Pensione a 67 anni con 15 anni di contributi e autorizzazione ai volontari

Lorenzo Rubini

21 Maggio 2021 - 14:55

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In alcuni casi per poter accedere alla pensione di vecchiaia bastano 15 anni di contributi, come quando si è ottenuta autorizzazione al versamento dei contributi volontari.

Pensione a 67 anni con 15 anni di contributi e autorizzazione ai volontari

Nella generalità dei casi per accedere alla pensione di vecchiaia servono almeno 20 anni di contributi. In alcuni casi specifici, previsti dalla Legge Amato del 1992, è possibile l’accesso, al compimento dei 67 anni, anche con soli 15 anni di contributi.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Ho 16 anni di contribuzione. prima del 1992 ho versato dei contributi volontari. per avere la pensione a 67 anni devo versare dei contributi per raggiungere l’età pensionabile ? Se si in che misura? che tassazione avrà la mia pensione? qual è l’importo massimo della pensione contributiva? Sull’importo della pensione influiscono eventuali proprietà immobiliari e eventuali risparmi?”

Pensione con 15 anni di contributi

La legge Amato del 1992 prevede tre specifiche deroghe che permettono il pensionamento a 67 anni, ovvero al raggiungimento dell’età di accesso alla pensione di vecchiaia ordinaria, per chi ha maturato almeno 15 anni di contributi. Tale beneficio, ovviamente. è dedicato solo a quei lavoratori che riescono a centrare gli stringenti requisiti imposti dalla normativa.

Mentre in un caso è richiesto che tutti i contributi siano stati versati prima del 1992 e nell’altro si cerca di dare agevolazione a chi ha avuto una carriera discontinua con almeno 10 anni di contributi per i quali non sono state versate tutte le 52 settimane di copertura, una delle tre deroghe riguarda proprio l’autorizzazione al versamento dei contributi volontari.

Per chi ha ottenuto, infatti, l’autorizzazione al versamento dei volontari prima del 26 dicembre 1992, anche senza, poi, aver versato gli stessi, resta ferma la possibilità di accedere alla pensione con soli 15 anni di contributi.

Lei mi scrive di possedere 16 anni di contributi e di aver versato i volontari prima del 1992: in pratica ha avuto autorizzazione al versamento, quindi, prima della fine del 1992 e pertanto rientra nella deroga in questione.

Se, di fatto, rientra nella possibilità (le consiglio di sincerarsene portando la documentazione del caso ad un patronato) non è necessario che versi altra contribuzione bastandole i 16 anni di contributi in suo possesso.

Per rispondere, invece, alle altre sue domande, la tassazione che grava sulle pensioni è la stessa prevista per tutti gli altri redditi da lavoro e assimilati ad essi: l’IRPEF calcolata sullo scaglione di reddito di appartenenza (che varia dal 23% per redditi fino a 15mila euro per arrivare, attraverso altri 4 scaglioni, al 43% per redditi superiori a 75mila euro).

Ricordo, poi, che per le pensioni minime (515 euro) che non raggiungono gli 8mila euro l’anno, il pensionato non sarà tenuto a pagare tasse sull’assegno percepito visto che si colloca nella cosiddetta no tax area.

Le confermo, poi, che sull’importo spettante per la pensione non influiscono i redditi di altri familiari né beni mobiliari e immobiliari eventualmente posseduti dal beneficiario. L’importo della pensione, infatti, è calcolato solo e soltanto sui contributi versati.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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