Pensione a 57, 59 e 62 anni: le possibilità di lasciare il lavoro

Lorenzo Rubini

10 Dicembre 2020 - 07:07

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Per chi si avvicina all’età del pensionamento avendo accumulato un buon numero di anni di contributi le possibilità di lasciare il lavoro diventano concrete. Esaminiamo i casi.

Pensione a 57, 59 e 62 anni: le possibilità di lasciare il lavoro

Le possibilità di accedere ad un pensionamento anticipato, anche prima del compimento dei 60 anni, diventano più concrete per chi ha versato un buon numero di anni di contributi. Diverse misure, infatti, permettono il pensionamento indipendentemente dall’età a chi riesce a centrare un requisito contributivo abbastanza alto.

In questo articolo risponderemo alle domande di alcuni lettori di Money.it che ci hanno scritto per avere un consiglio.

Pensione a 57, 59 e 62 anni

  • “Compirò 62 anni il 13 giugno 2021 con 40,5 anni di contributi, quando devo fare la domanda e quando percepiro’ la prima rata?”

Richiedendo la pensione con la quota 100 una finestra di attesa che varia dai 3 ai 6 mesi, la domanda di pensione può essere presentata anche al momento del raggiungimento dei requisiti richiesti per l’accesso.

Nel suo caso può presentare domanda di pensione anche a giugno 2021. Per quel che riguarda la liquidazione della pensione, invece, dipende dal settore in cui lavora. Per i dipendenti del settore privato, infatti, è richiesta una finestra di attesa di 3 mesi e la decorrenza della pensione le spetterebbe dal 1 ottobre 2021.

Ai dipendenti del pubblico impiego, invece, sono richiesti 6 mesi di attesa e la decorrenza della pensione le spetterebbe a partire dal 1 gennaio 2022.

  • “Buonasera sono del 16_10_1963 o iniziato a lavorare nel febbraio 1979 quando andrò in pensione grazie”

Con 57 anni di età e con 41 anni di contributi, se non rientra nei profili tutela necessari per accedere alla pensione con la quota 41 per lavoratori precoci, l’alternativa è attendere la maturazione dei contributi per accedere alla pensione anticipata.

Se, quindi, risulta essere un disoccupato, invalido, caregiver, usurante o gravoso per i quali è possibile pensionarsi, se precoci, con 41 anni di contributi, dovrà attendere di maturare i 42 anni e 10 mesi di contributi alla fine del 2021. Una volta raggiunto il requisito contributivo, poi, dovrà attendere una finestra di 3 mesi per la decorrenza della pensione.

  • “Salve scrivo per avere maggiori informazioni riguardo la pensione anticipata con 41 anni e 10 mesi per le donne. A tal riguardo, vorrei sapere se per il raggiungimento dei 41 anni, valgono anche quelli figurativi o vengono conteggiati solo quelli contributivi? Grazie e I miei migliori saluti.”

Per l’accesso alla pensione anticipata con 41 anni e 10 mesi (requisito richiesto per le donne, mentre per gli uomini è necessario lavorare un anno in più), sono validi tutti i contributi versati a qualsiasi titolo siano essi obbligatori, figurativi, da riscatto o volontari.

Nella generalità dei casi, infatti, la normativa previdenziale non pone un limite all’utilizzo dei contributi figurativi. Per la pensione anticipata, in ogni caso, è previsto un limite di 5 anni di contribuzione figurativa massima ma soltanto per i lavoratori che non hanno maturato nessun contributo alla data del 31 dicembre 1992.
Nel suo caso, avendo iniziato a lavorare dal 1978 circa, il problema non si pone.

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