Dall’11 maggio riaprono parrucchieri ed estetisti, ecco dove

Parrucchieri, estetisti e tatuatori si preparano a riaprire: con un’ordinanza il governatore Solinas ha consentito alcune aperture anticipate rispetto a quelle definite da Conte. Anche altre Regioni pensano a riaprire prima.

Dall'11 maggio riaprono parrucchieri ed estetisti, ecco dove

L’11 maggio riaprono parrucchieri, estetisti e tatuatori. Lo stabilisce l’ordinanza firmata dal governatore della Sardegna Christian Solinas con cui si consente di anticipare la riapertura delle attività legate ai servizi alla persona, come centri estetici, saloni di parrucchieri, negozi di abbigliamento e di scarpe. Le effettive riaperture nei comuni saranno però a discrezione dei sindaci, in base all’indice di contagio.

Tra le disposizioni dell’ordinanza, che sfida la strategia della Fase 2 delineata dal Governo con il DPCM 26 aprile, troviamo anche la possibilità per le famiglie di andare nelle seconde case al mare o in montagna (ma nn si può soggiornare), di celebrare le messe con le mascherine.

Stando alla roadmap del Governo, la riapertura di parrucchieri, centri estetici e tattoo è fissata non prima del 1 giugno, tuttavia anche altre Regioni stanno valutando, in base al rischio contagio, la riapertura anticipata di queste attività.

La Sardegna è una delle regioni italiane meno colpite dall’epidemia: nell’isola, da inizio emergenza, si sono registrati poco più di 1.300 casi e 119 decessi.

Parrucchieri ed estetisti, riapertura anticipata all’11 maggio

La Sardegna potrebbe essere quindi la prima Regione italiana in cui riapriranno parrucchieri ed estetisti, che avranno il via libera dall’11 maggio.

L’ordinanza regionale del 2 maggio stabilisce infatti che, con decorrenza 11 maggio 2020 – salvo diversa valutazione in dipendenza dell’andamento della curva di diffusione del virus – nei Comuni della Sardegna con parametro dell’indice di trasmissibilità Rt ( R con t) uguale o inferiore a 0,5 – il sindaco, con propria ordinanza, potrà consentire la riapertura delle attività inerenti servizi alla persona (quali saloni di parrucchieri, estetisti, tatuatori), nel rispetto delle seguenti condizioni:

  • L’accesso ai locali potrà avvenire solo previo appuntamento e direttamente per essere serviti, con esplicito divieto di sostarvi sia all’interno per qualsiasi altra ragione sia all’esterno in attesa di farvi ingresso.
  • Le postazioni di lavoro all’interno delle strutture potranno essere utilizzate esclusivamente in modo da garantire sempre una distanza di almeno due metri tra persone.
  • Dopo ogni singolo servizio, le postazioni, le superfici, le attrezzature e gli strumenti utilizzati dovranno essere accuratamente igienizzati con l’utilizzo di idonei prodotti sanitari. Per la protezione dei clienti, potranno essere utilizzati solo teli, camici o asciugamani monouso.
  • Gli operatori e i clienti all’interno delle strutture hanno l’obbligo di indossare mascherine chirurgiche e guanti.
  • Resta vietata l’esecuzione di trattamenti che prevedano un contatto diretto con la bocca, le narici o gli occhi del cliente, come ad esempio il taglio e la regolazione di baffi e/o barba, la depilazione del contorno labiale, l’iniezione di filler per il soft-lifting naso-labiale, la sistemazione di ciglia e sopracciglia e simili.
  • Dopo ogni chiusura dell’esercizio e comunque prima della successiva riapertura, i locali devono essere adeguatamente sanificati con prodotti certificati.

Anche la Regione Lazio sta valutando la riapertura anticipata di parrucchieri ed estetisti rispetto alla data indicata da Conte. Lo ha fatto sapere il vicepresidente della Regione Daniele Leodori, che ha aperto alla eventualità di riaprire prima del 1 giugno se il rischio contagi sul territorio resterà basso. Non è stata fissata una data, ma nel caso in cui verrà consentita la riapertura anticipata di saloni di parrucchieri ed estetisti, questa potrebbe avvenire il 18 maggio in concomitanza con la riapertura dei negozi al dettaglio.

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