Siamo maglia nera in Europa: soltanto il 41% dei ragazzi fa un mestiere davvero legato a ciò che ha studiato. Ecco gli ambiti che offrono più opportunità.
Aver studiato “A” e fare “B” di lavoro. Dopo anni passati sui libri, la prospettiva di sfruttare al meglio in ambito professionale le competenze acquisite durante il percorso di studi è più che legittima.
Eppure, in molti casi non si realizza. Si tratta di un fenomeno molto diffuso in Italia, che risulta il primo Paese europeo per mismatch lavorativo, ossia per il disallineamento tra il campo di istruzione e quello di occupazione.
Molto di più rispetto al resto d’Europa studiamo infatti materie che il mercato del lavoro in realtà non richiede, generando quindi un’insoddisfazione più alta della media (oltre alla disoccupazione). [...]
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