Orari visite fiscali 2018: fasce di reperibilità per dipendenti pubblici e privati

Gli orari delle visite fiscali cambiano a seconda del settore di appartenenza; i dipendenti pubblici, infatti, devono essere reperibili per 7 ore al giorno, mentre i lavoratori del settore privato solo per 4.

Orari visite fiscali 2018: fasce di reperibilità per dipendenti pubblici e privati

Gli orari delle visite fiscali - ovvero le fasce orarie in cui i lavoratori devono rispettare l’obbligo di reperibilità - sono state confermate anche per il 2018, nonostante l’obiettivo annunciato dal Decreto Madia di far coincidere le fasce orarie dei dipendenti pubblici con quelle dei dipendenti privati.

Anche quest’anno quindi i dipendenti pubblici che si assentano per malattia hanno l’obbligo di farsi trovare in casa per 7 ore al giorno, 4 la mattina e 3 nel pomeriggio; per i dipendenti privati, invece, l’orario è ridotto a 4 ore totali, 2 la mattina e altrettante nel pomeriggio.

Tuttavia, grazie alle novità introdotte dal Decreto Madia non ci sono altre differenze per le visite fiscali nei confronti dei dipendenti pubblici e privati visto che d’ora in avanti la gestione di entrambi è affidata al Polo Unico dell’Inps.

A tal proposito ricordiamo che coloro che non si rendono reperibili negli orari delle visite fiscali rischiano di dover pagare una pesante sanzione. La legge, infatti, riconosce al dipendente che si ammala di non andare a lavoro per il periodo necessario per curarsi; tuttavia questo può essere sottoposto al controllo del medico con il quale viene verificato il suo stato di salute. Ad esempio, se il medico che ha eseguito la visita fiscale si rende conto che il paziente è guarito, può disporre del rientro anticipato a lavoro rispetto alla data indicata nel certificato medico.

Il dipendente non può rifiutarsi di essere sottoposto alla visita fiscale, ma questa deve essere effettuata esclusivamente negli orari indicati dalla legge. Se il medico si presenta presso l’indirizzo indicato nel certificato medico fuori dagli orari delle visite fiscali, infatti, il paziente può rifiutarsi di farlo entrare senza incorrere in sanzioni.

Quindi se vi assentate dal lavoro a causa di una malattia non siete obbligati a restare in casa per tutto il giorno, ma solo negli orari delle fasce di reperibilità indicate dalle legge, che variano per i dipendenti pubblici e privati.

Quindi, per evitare di incorrere in una sanzione è molto importante conoscere perfettamente gli orari delle visite fiscali in vigore nel 2018; ecco una guida con tutto quello che c’è da sapere per dipendenti pubblici e privati.

Orari visite fiscali per dipendenti pubblici: le regole per il 2018

Chi lavora nel settore pubblico ha l’obbligo di reperibilità per 7 ore al giorno.

Nel dettaglio, il controllo del medico può esserci dalle 09:00 alle 13:00 della mattina e dalle 15:00 alle 18:00 nel pomeriggio.

L’obbligo di reperibilità non viene meno neppure nei weekend o nei giorni festivi: se compresi nel periodo di malattia, infatti, il controllo medico può avvenire anche di sabato, di domenica o in un giorno segnato in rosso sul calendario.

Inoltre, è bene ricordare che per i dipendenti pubblici la visita fiscale viene disposta obbligatoriamente nel primo giorno di assenza dal lavoro qualora questa si verifichi a ridosso di una giornata non lavorativa.

Orari visite fiscali per i dipendenti privati: le regole per il 2018

I dipendenti privati, invece, hanno l’obbligo di reperibilità per meno ore. Per loro gli orari in cui può essere disposta una visita fiscale sono:

  • dalle 10:00 alle 12:00 di mattina;
  • dalle 17:00 alle 19:00 nel pomeriggio.

4 ore al giorno ed anche in questo caso l’obbligo si estende nei weekend e nei giorni festivi se compresi nel periodo di malattia.

Le visite fiscali possono essere ripetute

Come anticipato con l’approvazione del Decreto Madia è l’Inps - tramite il Polo Unico - l’unico organo di controllo incaricato di effettuare gli accertamenti medico legali su tutti i dipendenti che si assentano dal servizio: nessun cambiamento per il settore privato, mentre per il pubblico impiego non è più l’ASL a gestire i controlli.

Un’altra importante novità riguarda la ripetitività dei controlli per malattia: prima della riforma, infatti, era prevista una sola visita fiscale per lo stesso periodo di malattia. Di conseguenza una volta che il lavoratore malato aveva ricevuto il controllo da parte del medico incaricato non doveva più preoccuparsi di rispettare l’obbligo di reperibilità nei suddetti orari.

Per limitare i comportamenti poco corretti da parte dei dipendenti “furbetti”, però, è stato deciso di eliminare questa disposizione stabilendo che d’ora in avanti la visita fiscale potrà essere ripetuta più volte anche nello stesso periodo di malattia indicato nel certificato medico.

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