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Obbligazionario: come difendersi da tapering e volatilità

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Obbligazionario: come difendersi da tapering e volatilità

Mercato obbligazionario: come proteggere il proprio portafogli da tapering e volatilità. Un’analisi di Gershon Distenfeld, Senior Vice President e Director of Credit di Alliance Bernstein.

Come proteggersi dall’arrivo del tapering e dalla conseguente volatilità sul mercato obbligazionario?

A tentare di rispondere alla domanda una recente analisi di Gershon Distenfeld, Senior Vice President e Director of Credit di Alliance Bernstein.

L’esperto ha fatto notare come negli ultimi anni l’attenzione degli investitori sia tornata a concentrarsi proprio sulle obbligazioni corporate. La conseguenza? Un aumento dei prezzi che ha immediatamente sollevato le preoccupazioni degli osservatori di mercato.

Al centro della questione le politiche delle banche centrali mondiali che fino a questo momento hanno fornito un qualche supporto sia ai prezzi delle obbligazioni sia all’economia reale. Che cosa accadrà con le nuove politiche monetarie che gli istituti stanno per introdurre? Sicuramente una delle più immediate conseguenze riguarderà il già citato aumento della volatilità da cui bisognerà difendere il proprio portafogli.

La strategia difensiva di Alliance Bernstein

Per l’esperto, comunque, le nuove condizioni del mercato non dovrebbero spingere ad allontanarsi dai corporate bond ad alto rendimento: questi non solo hanno offerto un rendimento ponderato per il rischio più alto di quello concesso dall’azionario, ma sono meno esposti alle oscillazioni - nel caso specifico ai rialzi - dei tassi di interesse.

Distenfeld ha tra l’altro fatto notare come il tapering, non solo quello della BCE ma quello delle banche centrali in generale, non farà il suo ingresso sul mercato dall’oggi al domani. Come gli istituti hanno più volte ribadito l’addio allo stimolo monetario sarà in ogni caso graduale.

Le obbligazioni ad alto rendimento beneficeranno sia del miglioramento dell’outlook, sia di una persistente richiesta ad oggi evidente: il livello attuale di liquidità e gli investitori alla ricerca di opportunità dai buoni rendimenti non faranno che giovare all’asset class.

Ovviamente, ha affermato il Director of Credit di Alliance Bernstein, alcuni titoli si dimostreranno più sensibili alla volatilità che seguirà il tapering delle banche centrali. A soffrire sarà sicuramente chi non ha intrapreso una buona strategia di diversificazione che è:

“il metodo migliore non solo per tutelarsi da improvvisi picchi di volatilità, ma anche per aumentare il potenziale di reddito, soprattutto adesso che alcune valutazioni appaiono un po’ ‘tirate’.”

Il mercato USA

Che cosa fare allora per difendersi dal tapering e dalla volatilità? Per Distenfeld una buona opportunità potrebbe nascondersi dietro agli asset garantiti USA con particolare riferimento ai CRT, titoli di trasferimento del rischio di credito emessi dalle agenzie governative Fannie Mae e Freddie Mac.
Ma perché proprio su questi titoli?

“Sono un accesso al solido mercato immobiliare a stelle e strisce e il loro tasso variabile li rende più che appetibili in un contesto di tassi al rialzo. Al contrario di titoli similari, questi hanno una componente di rischio di credito, ma gli investitori sono ben ricompensati con rendimenti più elevati.”

Gli emergenti

I consigli dell’esperto non si esauriscono qui. Distenfeld ha posto l’accento sul debito dei Paesi emergenti denominato in valuta locale e ha fatto notare come in alcuni di questi Paesi in Asia la moneta sia vicina al minimo decennale rispetto alla divisa USA.

Spesso lì l’inflazione si mostra ancora in discesa il che rende gli istituti centrali propensi ad un taglio del costo del denaro. In questi casi il rendimento reale obbligazionario è ai massimi storici rispetto a quello osservabile nei Paesi più sviluppati.

In sintesi, per la Alliance Bernstein la strategia migliore per difendersi dal tapering e dalla conseguente volatilità è quella della diversificazione. Quest’ultima, infatti, è contemporaneamente in grado di massimizzare il potenziale di profitto e di ridurre i rischi.

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