Novità e potenzialità del mercato svedese per le imprese

Domenico Letizia

30 Dicembre 2020 - 13:06

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Conformazione, caratteristiche e opportunità sul mercato svedese per le imprese italiane.

Novità e potenzialità del mercato svedese per le imprese

L’economia svedese è notoriamente molto forte e competitiva, con una tendenza in crescita, nonostante le difficoltà recenti della pandemia sanitaria. All’interno delle aziende svedesi i rapporti non sono estremamente formali e si riesce a raggiungere una certa confidenza e schiettezza con le imprese davvero interessate ai prodotti e servizi proposti.

Il Paese è molto incentrato sulle vendite all’estero e sull’export. La Svezia ha grandi aziende nel settore automobilistico, aeronautico e delle telecomunicazioni. Altri settori di notevole interesse sono quello degli elettrodomestici e l’industria del legno e della carta. In Svezia vi è una prevalenza commerciale per i macchinari industriali, i lubrificanti industriali, i derivati del petrolio, i prodotti elettronici e i prodotti farmaceutici. I prodotti agroalimentari hanno una componente più bassa, pari al 7% della composizione industriale.

La Svezia ha consumi privati stabili ma nel corso dell’ultimo trimestre vengono registrate cali nel settore del turismo, dell’abbigliamento e della ristorazione, dovute alla diffusione della pandemia sanitaria. Nel Paese gli investimenti immobiliari sono solidi e numerose sono le opportunità in tale settore.

Con la pandemia sanitaria, l’industria dell’automotive ha sofferto tantissimo come quella della meccanica, mentre ha registrato perdite minori il settore dei macchinari e della lavorazione dei metalli. Attualmente, nel Paese il sistema fieristico è bloccato e si spera che dal mese di febbraio 2021 le attività fieristiche possano ritornare alla normalità.

Il commercio estero svedese vede forti esportazioni per le materie prime, i prodotti chimici, meccanici e per i mezzi di trasporto. Beni essenziali per il Paese sono alimenti e bevande, oli e grassi, prodotti semilavorati e subfornitura industriale per il settore automobilistico.

L’Italia ha una posizione importante nei rapporti commerciali con la Svezia, posizionandosi al dodicesimo posto nell’attività di export e all’undicesimo come paese fornitore. Anche la Germania ha ottimi rapporti commerciali con la Svezia, mentre gli Stati Uniti rappresentano un ottimo mercato per l’export del Paese.

Negli ultimi anni, la Cina ha aumentato la propria forza nel settore della meccanica generando difficoltà anche per i prodotti e le imprese italiane. La Svezia è un mercato di dieci milioni di abitanti e registra un generale apprezzamento per i prodotti italiani. Nel 2019, i principali settori commerciali sono stati caratterizzati dai macchinari elettrici, i mezzi di trasporto, le macchine per l’imballaggio a cui seguirono i beni agroalimentari e le bevande. Notevolmente importante è il mercato del vino che risulta forte in tutto il mercato scandinavo.

Il consiglio degli esperti è quello di stabilire buoni e durevoli rapporti con gli importatori svedesi e rafforzare la propria presenza per le forniture di frumento, orzo, patate, uova e carne. I prodotti maggiormente importati sono vino, frutta fresca, verdure, olio, pasta e insaccati. Il consumatore svedese è particolarmente attento alla qualità del food e viene registrata un’impennata di vendite per i prodotti biologici.

Nel corso del 2019, i principali esportatori di prodotti alimentari verso la Svezia furono l’Olanda, con una quota di mercato pari al 12,5%, la Danimarca, con una quota di mercato pari al 14,6%, la Germania con il 12,5%, la Norvegia con il 7%, l’Italia con il 5,9%, a cui seguirono Francia, Spagna e Belgio.

L’Italia esporta soprattutto olio d’oliva, caffè, cioccolata, pasta, insaccati, formaggi, conserve sott’olio, pomodoro pelati, frutta e verdura.

Secondo le analisi degli esperti dell’ICE, le quote migliorabili per il mercato italiano sono identificabili nei prodotti freschi, con una forte concorrenza con la Spagna e l’Olanda.

I principali problemi per le imprese agroalimentari italiane vengono registrati in rapporto al trasporto e con le centrali di acquisto della grande distribuzione organizzata (GDO). Nel corso di un recente webinar, organizzato dall’ICE e dedicato ai mercati di Svezia e Danimarca, Andrea Mattiello dell’ICE ha analizzato i dati della produzione italiana e delle vendite nel paese, con un focus particolare sull’export parmense, evidenziando che tali prodotti risultano bene integrati e apprezzati nel mercato nazionale.

Altro settore degno di attenzione è quello dell’industria lattiera casearia, con il protagonismo del parmigiano, anche se a causa del prezzo elevato non ha una diffusione capillare come gli altri formaggi. Per quanto riguarda l’organizzazione della distribuzione commerciale dei prodotti alimentari, l’85% delle vendite avviene attraverso le moderne catene della distribuzione svedese che vedono l’emergere di realtà quali Axfood, Coop, Lidl, Hemkop e ICA.

La struttura della distribuzione appare mista: grandi distributori ma anche distributori di dimensione media diffusi lungo tutto il territorio nazionale.

In Svezia molto elevati sono i consumi di bevande alcoliche ed è presente il monopolio su tali prodotti. L’Italia risulta essere il primo esportatore di vino in Svezia ma a causa del monopolio bisogna partecipare a delle gare pubbliche che vengono svolte due volte all’anno. I vini italiani sono tra quelli più apprezzati e diffusi. Per le aziende che dispongono di grossi volumi è consigliato di utilizzare gli importatori accreditati per partecipare ai tender banditi dal monopolio o alle offerte specifiche stagionali. Per le aziende che si approcciano al mercato con prodotti di nicchia e volumi più bassi viene consigliato di utilizzare il canale Ho.Re.Ca. tramite la promozione, in accordo con un importatore, con la partecipazione ad eventi di degustazione presso i ristoranti e i locali di nicchia.

Distaccandoci dal mondo dell’agroalimentare, altro settore che merita attenzione è la meccanica con la partecipazione all’importante Fiera “Elmia Subcontractor” di Jönköping, quest’anno svoltasi completamente in modalità digitale, che rappresenta un appuntamento annuale per la subfornitura industriale.

L’Italia è il terzo Paese fornitore di subfornitura per la Svezia, dopo Germania, Cina e prima della Polonia. Tuttavia, importante è ricordare che il prodotto italiano più apprezzato è quello dell’abbigliamento di alta qualità: maglieria, camiceria e calzaturificio. Per l’industria italiana, altro settore importante è quello farmaceutico (fino a dieci anni fa sotto monopolio statale), che attualmente è dominato da grandi catene. In tale campo, le procedure di acquisto sono sottoposte a rapide valutazioni da parte delle centrali di acquisto delle grandi catene. Un’eventuale alternativa da poter intraprendere è nella crescita costante delle vendite tramite piattaforme online.

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