Dopo l’Olanda, anche in Svezia vogliono uscire dall’Unione europea

Redazione Money Premium

27 Novembre 2023 - 06:40

Weimers ha dichiarato che l’UE è un progetto politico che sta prendendo una direzione errata.

Dopo l’Olanda, anche in Svezia vogliono uscire dall’Unione europea

L’Unione europea, già alle prese con crescenti spinte autonomiste, rischia ora una nuova scossa dopo le elezioni in Olanda.

In particolare, l’opinione di Charlie Weimers, membro del Parlamento europeo e vicepresidente dei Conservatori e Riformisti europei (ECR), potrebbe aprire la strada a una discussione importante sulla permanenza della Svezia nell’UE.

Durante il congresso dei Sweden Democrats (SD) il 24 novembre, Weimers ha suggerito che la Svezia dovrebbe considerare seriamente l’ipotesi di lasciare l’Unione europea se il trasferimento di poteri a Bruxelles dovesse andare “troppo oltre”.

Il congresso dei membri SD, provenienti da tutta la Svezia, si è focalizzato sull’argomento cruciale dell’appartenenza all’UE. Weimers ha dichiarato che l’UE è un progetto politico che sta prendendo una direzione errata, sottolineando che non è immediatamente a favore di un’uscita svedese, ma lascia aperta la possibilità in caso di cambiamenti significativi, come l’abolizione del veto nel Consiglio Europeo e un eccessivo trasferimento di poteri a Bruxelles. “In tal caso, chiederò immediatamente uno ’Swexit’”, ha affermato Weimers.

Il ramo giovanile dei SD, Ungsvenskarna, ha proposto di mantenere aperta la possibilità di abbandonare l’UE. Hanno dichiarato che come partito devono rendere chiaro, soprattutto ai propri elettori, che la Swexit è un’alternativa reale se la situazione non può essere invertita, sottolineando che il dibattito deve essere portato avanti nelle prossime elezioni europee del prossimo anno.

Nonostante la leadership dei SD non spinga attivamente per lasciare l’Unione, propone una valutazione completa e indipendente dell’appartenenza svedese all’UE. Weimers ha inoltre sottolineato che l’UE è diventata una unione sovranazionale in cui la Svezia viene costantemente ignorata, con un notevole ridimensionamento dell’influenza dei governi nazionali. “La democrazia è gradualmente minata, e i cittadini hanno notato questo sviluppo”, ha affermato.

La leadership dei SD auspica un meccanismo di “referendum lock”, in cui le “future decisioni parlamentari per trasferire poteri aggiuntivi dal livello nazionale a quello dell’UE dovrebbero essere precedute da un referendum”. Weimers spera inoltre che i Moderati al potere (centro-destra, PPE) adottino la posizione scettica dei SD sull’UE, ma riconosce che una schiacciante maggioranza in Svezia supporta ancora l’appartenenza del paese all’UE.

Secondo Weimers, solo una persona su dieci desidera lasciare l’UE, quindi “per rispetto dell’opinione popolare, i Democratici Svedesi non sono favorevoli all’uscita”. Ha evidenziato la sfida delle prossime elezioni europee il 9 giugno 2024, dove i SD mirano a diventare il principale partito rappresentante la Svezia al Parlamento europeo. Nelle ultime elezioni europee, il partito ha ottenuto il 15,3% dei voti, rispetto al 23,5% dei Democratici Sociali.