NoiPA, stipendio febbraio più basso per il conguaglio fondo pensione e fondo credito

Simone Micocci

19/02/2019

19/02/2019 - 11:33

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NoiPA: per molti dipendenti pubblici lo stipendio di febbraio è più basso rispetto alle attese. La colpa, in alcuni casi, è da attribuire al conguaglio fondo pensione e da quello per il fondo credito.

NoiPA, stipendio febbraio più basso per il conguaglio fondo pensione e fondo credito

Febbraio è un mese non particolarmente amato dai dipendenti pubblici; spesso, infatti, accade che lo stipendio indicato nel cedolino NoiPA di febbraio - che verrà accreditato nei prossimi giorni - sia più basso rispetto alle attese.

Questo vale per insegnanti e personale delle Forze dell’Ordine, nonché per tutto il resto dei dipendenti pubblici. Il motivo per cui lo stipendio di febbraio è più basso rispetto alle attese è da attribuire ad alcune trattenute applicate nel cedolino, quali ad esempio quelle per il conguaglio fondo pensione e per il conguaglio fondo credito.

Tolto che - nel caso in cui non ci fossero errori di calcolo - è impossibile recuperare le somme trattenute, è comunque interessante capire il motivo per cui sono state sottratte dallo stipendio: a tal proposito di seguito vedremo nel dettaglio cosa sono queste due forme di conguaglio e perché riducono l’importo del cedolino stipendiale.

Come potete ben capire dal nome, la prima trattenuta è legata al calcolo della pensione. Infatti, come vedremo di seguito nel dettaglio, la somma dei contributi pagati ogni mese sul 100% dello stipendio (chiamata base pensionabile) a febbraio viene maggiorata del 18% per consentire al dipendente di percepire un’indennità maggiore una volta che avrà raggiunto la pensione.

Questo è il conguaglio fondo pensione, che di conseguenza influisce anche sul conguaglio fondo credito. Vediamo in che modo facendo chiarezza su cosa sono queste due trattenute che hanno portato gli stipendi degli insegnanti ad essere più bassi nel mese di febbraio.

Noipa, trattenute stipendio di febbraio: cos’è il conguaglio fondo pensione?

Sia il conguaglio fondo pensione (indicato con il codice 800/390) che il conguaglio fondo credito (codice 800/394) sono due trattenute che solitamente si trovano nel cedolino dello stipendio di febbraio.

Se ne sono accorti i dipendenti pubblici che a febbraio hanno visto ridursi lo stipendio a causa di queste due trattenute. Ma di cosa si tratta? Prima di tutto analizziamo il conguaglio fondo pensione.

Per permettere ai dipendenti pubblici di avere un’indennità di pensione più alta l’articolo 15 della manovra finanziaria del 1995 ha stabilito che ogni anno ci sia una trattenuta dell’8,75% sul 18% dello stipendio dell’anno precedente.

Di conseguenza i contributi pensionistici non sono pagati sul 100% dello stipendio percepito durante l’anno, ma sul 118% poiché bisogna calcolare anche quel 18% aggiuntivo che viene pagato in quattro rate tra febbraio e maggio.

In altre parole, mentre il 100% dei contributi è stato pagato nell’anno di riferimento, il restante 18% viene diviso in quattro rate da pagare in quello successivo.

Bisogna sottolineare che nel calcolo del contributo dell’8,75% sul 18% aggiuntivo dello stipendio rientrano anche i compensi del salario accessorio, come ad esempio le ore eccedenti di lavoro, che invece non rientrano nel calcolo della pensione qualora non superino il 18% dello stipendio totale.

Invece, nel caso in cui i compensi accessori percepiti nell’anno precedente siano superiori al 18% della retribuzione, un’eventualità che per il personale della scuolaè molto rara, la quota eccedente la soglia rientrerà nella base pensionabile.

Noipa: trattenuta del fondo credito dallo stipendio dei dipendenti pubblici

Dalla trattenuta del conguaglio fondo pensione dipende anche quella di fondo credito. Infatti, l’articolo 1 comma 242 della Legge Finanziaria 1997 ha stabilito che la trattenuta del conguaglio fondo credito si debba applicare non sul 100% delle voci retributive a carattere fisso e continuativo, ma sul 118%.

Quindi lo scorso anno la trattenuta è stata applicata solamente al 100% della retribuzione, mentre la maggiorazione del 18% viene trattenuta nello stipendio di febbraio dell’anno successivo.

Si tratta comunque di una trattenuta molto esigua, poiché è dello 0,35% sulle voci retributive fisse e continuative, ed ecco perché rispetto a quella per il fondo pensione viene applicata in una sola mensilità.

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