Mutuo Consap, tutto quello che c’è da sapere

Il Fondo di garanzia mutui prima casa è stato recentemente modificato rendendo più stringenti i requisiti per coloro che possono presentare domanda. Vediamo tutte le novità e quali sono le domande e le risposte più ricorrenti sul Fondo di garanzia Consap.

Mutuo Consap, tutto quello che c'è da sapere

Il Fondo di garanzia mutui prima casa gestito da Consap è stato introdotto dalla Legge n. 147 del 27 Dicembre 2013 per permettere ad un pubblico più ampio di poter accedere ad un mutuo garantito dallo Stato, favorendo in particolare le categorie più in difficoltà ad ottenere un prestito ipotecario per l’acquisto di un immobile.

Da quando il Fondo è attivo, dal 2014, decine di migliaia di famiglie sono riuscite ad avere una garanzia da parte dello Stato che ha consentito loro di avere le carte in regola per ottenere un mutuo dalla banca aderente all’iniziativa Consap. Giovani coppie, single under 35 anni e persone che necessitavano di un mutuo 100% sono oggi proprietari di casa grazie al Fondo di garanzia mutui prima casa.

Esattamente un mese fa, con la legge di conversione n. 126, relativa alle «misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia», sono state apportate delle modifiche che hanno limitato il pubblico di persone che possono accedere al Fondo Consap. In particolare sono state escluse la categorie non prioritarie, mentre in precedenza, seppur in secondo ordine, venivano prese in esame ed accettate dal Fondo. Oggi può accedere al Fondo di garanzia mutui prima casa soltanto chi è in possesso dei seguenti requisiti:

  • under 35 anni con contratto di lavori atipico o precario;
  • giovani coppie in cui almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni di età;
  • genitori separati o vedovi con figli minori a carico;
  • conduttori di case popolari.

Le recenti modifiche sono state accolte con stupore dagli operatori del settore, dalle stesse banche e dalle società di mediazione creditizia e soprattutto dalle persone che stavano per presentare la domanda di mutuo con garanzia Consap. Da un giorno all’altro migliaia di famiglie si sono trovate nella situazione di dover dirottare la richiesta ad un’altra banca o di dover rinunciare all’acquisto della casa, creando un certo disagio generale.

Restano ancora tante le domande irrisolte che si pongono le famiglie che hanno intenzione di acquistare casa e che fino a qualche settimana fa pensavano di avvalersi dell’agevolazione statale tramite Fondo Consap. Vediamo i quesiti più significativi che stanno nascendo proprio negli ultimi giorni.

Entro quando è possibile presentare la domanda mutuo Consap?

Il sito Consap ha chiarito in una nota che tutte le domande inoltrate al Fondo da parte delle categorie non prioritarie prima della data del 13 ottobre 2020 sono da considerarsi accolte secondo la precedente normativa. Pertanto, a partire dal 14 ottobre, potranno presentare richiesta al Fondo Consap soltanto le categorie prioritarie.

Consap può rispondere negativamente alla richiesta di una domanda di mutuo?

Se la banca presso la quale è stata presentata la domanda di mutuo invia la richiesta al Fondo dopo la sua approvazione è improbabile che non venga accolga da Consap, a meno che non siano rispettati i requisiti per accedervi oppure nel caso in cui, come successo in passato verso la fine dell’anno, il Fondo esaurisca la sua disponibilità finanziaria.

Consap può imporre alle banche delle condizioni?

In linea generale Consap offre una garanzia sul mutuo alle banche che erogano il finanziamento e pertanto il tasso di interesse applicato e le condizioni del contratto vengono decise in autonomia dagli istituti di credito. Anche in caso di accettazione al Fondo da parte di Consap, è sempre la banca a decidere se concedere l’erogazione definitiva del mutuo.

Le uniche restrizioni a cui le banche devono attenersi riguardano l’importo di mutuo, che non deve superare la soglia di 250.000 euro, l’utilizzo dell’immobile ipotecato, che deve essere adibito a prima casa, e i fideiussori del mutuo, che non possono essere inseriti in quanto l’unica garanzia deve essere quella dello Stato.

Possono essere presentate domande di mutuo per la ristrutturazione dell’immobile?

Consap ammette al Fondo di garanzia anche le richieste di mutuo che prevedono la ristrutturazione dell’immobile, purché questo sia adibito ad abitazione principale e che in seguito ai lavori venga garantito un accrescimento dell’efficienza energetica.

Il Fondo di garanzia Consap sarà rinnovato anche per il 2021?

Il Fondo è attivo dal 2014 e fino ad oggi è sempre stato rinnovato, anno dopo anno, fino all’esaurimento della disponibilità finanziaria. L’ultimo rinnovo è avvenuto con il Decreto Crescita (art. 19, DL 30 aprile 2019 n. 34) e vale per tutto il 2020. Ancora non è possibile sapere se il Fondo verrà riattivato anche nel corso del 2021.

Viste le ultime restrizioni è legittimo pensare che ci potranno essere ulteriori rivisitazioni delle attuali agevolazioni. Dalla parte delle banche ci saranno pressioni perché vengano riproposti i requisiti precedenti, in modo da favorire una platea più ampia di persone, mentre dalla parte del Governo bisognerà vedere se la direzione di ridurre i requisiti proseguirà verso un graduale alleggerimento dei fondi messi a disposizione.

In conclusione

Nell’ipotesi di mancanza di fondi da parte dello Stato nel 2021, e in ogni caso già da quando sono stati limitati i requisiti per accedere al Fondo, le banche hanno iniziato ad attrezzarsi per colmare la domanda delle persone che non hanno i requisiti Consap, soprattutto considerando la crescente richiesta di mutui oltre la soglia tradizionale dell’LTV (Loan to value) dell’80%.

A tal proposito, ad oggi sono già diversi gli istituti di credito che stanno rendendo disponibili tipologie di mutui che finanzino il 90%, e in certi casi il 100% del prezzo dell’immobile, permettendo anche agli over 35 anni e alle altre categorie escluse dal Fondo di poter ottenere un mutuo ipotecario.

Argomenti:

Banche Mutuo

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