Mutui, la differenza tra Italia e resto del mondo: dove sono i tassi più convenienti?

Simone Micocci

22 Settembre 2021 - 11:30

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Tassi mutui a tasso fisso e variabile: l’Italia primeggia in Europa e nel mondo per convenienza. Ma con la crescita dell’inflazione sono attesi peggioramenti.

Mutui, la differenza tra Italia e resto del mondo: dove sono i tassi più convenienti?

Richiedere un mutuo in Italia è più conveniente rispetto a quanto succede in altri Paesi industrializzati: secondo una ricerca effettuata da Facile.it e Mutui.it, infatti, il nostro Paese è nelle prime posizioni della classifica mondiale per quanto riguarda le migliori offerte per i mutui sia a tasso variabile che a tasso fisso.

Proprio nei giorni in cui la Cina sembra essere coinvolta in una crisi del mercato immobiliare, un’indagine tutta italiana ci dice che il nostro Paese è tra quelli dove richiedere un mutuo è più conveniente in quanto il tasso d’interesse è tra i più bassi: una buona notizia, specialmente per quei giovani che devono acquistare la loro prima casa, i quali - ricordiamo - se hanno meno di 36 anni possono anche accedere alla garanzia di Stato dell’80% del valore dell’immobile.

Va detto, però, che il primato dell’Italia potrebbe anche non durare a lungo, o comunque che la differenza con altri Stati extra UE potrebbe presto affievolirsi. Come spiegato da Ivano Cresto, manager director prodotti di finanziamento per Facile.it, infatti, “i tassi dell’area Euro restano abbastanza allineati tra di loro, in quanto tutti gli Stati utilizzano gli stessi indici di riferimento” (IRS ed Euribor, ndr).

Fuori dall’Europa, come vedremo meglio di seguito, i tassi sono invece molto più alti, ma va detto che qui l’inflazione post Covid è già ripartita. Cosa ci dice questo? Semplicemente che anche da noi, qualora effettivamente l’inflazione dovesse riprendere a crescere, dobbiamo “aspettarci un rincaro degli indici”.

Serve dunque affrettarsi e approfittarne adesso se si ha bisogno di un mutuo per acquistare casa: i tassi, come vedrete, sono tra i più convenienti al mondo.

Tassi mutuo: le offerte migliori sono italiane

Per l’analisi in questione è stato preso come caso studio l’acquisto di un immobile del valore di 180 mila euro: 120 mila euro il piano di finanziamento, con una restituzione in 20 anni.

Analizzando le offerte migliori per i mutui che ci sono attualmente in Italia (il periodo di riferimento in realtà è stato agosto 2021), ne risulta che nel nostro Paese abbiamo:

  • tasso fisso: taeg compreso tra lo 0,88% e lo 0,98%;
  • tasso variabile: taeg compreso tra lo 0,67% e lo 0,77%.

Concentriamoci intanto sul primo punto, ossia confrontando il taeg/tan per i mutui a tasso fisso con il resto del mondo.

Tassi mutuo a tasso fisso: Italia in vetta

Come anticipato, secondo l’indagine condotta da Facile.it e Mutui.it, l’Italia è prima sia per convenienza dei mutui a tasso fisso che per quelli a tasso variabile.

In particolare, per il tasso fisso se guardiamo agli indici degli altri Paesi europei notiamo che ad avvicinarsi a noi è la Germania, con un taeg dell’1,18%. Più lontani da noi, invece, Paesi come Spagna (1,64%) e Portogallo (1,91%). I peggiori sono invece Grecia e Albania, con un tan rispettivamente del 3% e 3,20%.

Guardando ad altri Paesi europei, ma non UE, troviamo la Norvegia con un taeg del 2,30%, mentre il Regno Unito è al 2,40%.

Abbandoniamo il nostro Continente. Extra Europa, i tassi - guardando al tan - più convenienti rispondono a Canada (1,44%) e Australia (1,89%). Non sono altissimi neppure in Giappone (2,13%), mentre negli Stati Uniti stiamo al 2,25%.

E i peggiori? Sicuramente il Brasile, dove arriviamo persino al 6,70%, seguito poi dalla Russia con il 4,95%.

Tassi mutuo a tasso variabile: Canada e Italia vicine

Guardando ai mutui a tasso variabile ne risulta appunto che i tassi italiani si aggirano tra lo 0,67% e lo 0,77%: si avvicina a noi il Canada, con un tan medio dello 0,98%.

In Europa, invece, si sale e anche di molto: basti pensare che in Spagna e in Portogallo siamo a più del doppio, in quanto rispettivamente i tassi rilevati sono dell’1,53% e dell’1,95%. Fuori dall’Europa va meglio rispetto al tasso fisso: negli Stati Uniti il tasso è dell’1,83%, mentre in Australia dell’1,85%. Meglio ancora in Giappone: 1,41%.

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