Mutui: tassi ancora ai minimi storici dopo la riunione BCE

La BCE ha mantenuto i tassi di interesse invariati ai minimi storici. Le scadenze degli indici Euribor e Eurirs scendono, favorendo chi ha intenzione di sottoscrivere un mutuo o avviare una surroga.

Mutui: tassi ancora ai minimi storici dopo la riunione BCE

Nel giorno in cui si è registrato un nuovo minimo storico della media di tutte le scadenze Euribor, il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, riunitosi oggi, ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse. Il tasso principale rimane fermo a 0,00%, quello sui prestiti marginali allo 0,25%, mentre il tasso sui depositi resta a quota -0,50%.

Più che alla prevedibile decisione della BCE di lasciare i tassi di interessi agli attuali livelli, l’attenzione da parte degli operatori era rivolta alle parole di Christine Lagarde sull’emergenza pandemica e in particolare sulle scelte adottate dai governi di Germania, Francia e Italia riguardo alle nuove misure di restrizioni, considerando il fatto che stiamo parlando delle tre principali economie dell’Eurozona e pertanto queste scelte avranno inevitabilmente delle ricadute su tutta l’area.

Come riportato dalle note a margine della riunione del Consiglio direttivo, la BCE ha reso noto che, visto l’attuale contesto di incertezza sanitaria, verranno esaminate tutte le informazioni e le dinamiche della pandemia in modo da valutare ogni strumento per poter continuare a garantire condizioni di finanziamento favorevoli per sostenere la ripresa economica.

La Banca Centrale Europea continuerà i suoi acquisti in linea con il programma PEPP, Pandemic Emergency Purchase Programme, almeno fino a giugno 2021 nell’ordine totale di 1.350 miliardi di euro. Gli acquisti, come ribadito dalla BCE, dovrebbero continuare a garantire l’attuale orientamento della politica monetaria favorendo un impatto più morbido nei confronti della direzione ribassista dell’inflazione.

Riunione BCE: conseguenze sui tassi dei mutui

L’emergenza pandemica non fa altro che rafforzare la politica monetaria della BCE a favore di un mantenimento dei tassi bassi ancora a lungo. Gli indici interbancari che regolano l’andamento dei mutui a tasso fisso e a tasso variabile rimangono stabili spingendo le famiglie a sottoscrivere un prestito ipotecario per l’acquisto della casa a livelli mai visti prima. Grazie all’Eurirs in territorio negativo, oggi è possibile bloccare la rata di un mutuo a tasso fisso al di sotto dell’1% anche per durate fino a 30 anni.

Anche gli indici Euribor rimangono stabilmente negativi. Nel corso dell’ultima sessione, i tassi dei mutui a tasso variabile hanno registrato un nuovo minimo storico. La scadenza mensile è scesa a -0,55, mentre l’Euribor a 3 mesi e quella 6 mesi sono a quota -0,51, favorendo chi ha sottoscritto in passato un mutuo a tasso variabile. Per i nuovi contratti, oggi è possibile accendere un mutuo a tasso indicizzato a partire da 0,15% per una durata di 10 anni e a partire da 0,40% per 25 anni.

Tassi ai minimi, conviene ancora la surroga?

La convenienza di stipulare un prestito a lungo termine nell’era dei tassi più bassi di sempre è valida sia per i mutui ipotecari sia per le surroghe. Chi ha sottoscritto un mutuo nel periodo recente, a distanza di poco tempo potrebbe non riscontrare molti vantaggi, ma chi non ha trasferito il proprio finanziamento negli ultimi 3 anni, oggi, con i tassi attuali, può chiedere una surroga a condizioni molto vantaggiose.

Per un tasso variabile le migliori surroghe partono da 0,30% per durate fino a 15 anni, mentre per una surroga a rata costante con durata 20 anni è possibile ottenere un tasso fisso a partire da 0,55%.

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BCE Euribor Mutuo

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