Moda italiana, il 2020 un anno nero. Ritorno ai livelli pre-Covid solo nel 2023

17 febbraio 2021 - 15:34 |

La moda italiana ha subito gli effetti della pandemia, e per un pieno ritorno ai livelli pre-Covid si dovrà aspettare il 2023: i dettagli.

Moda italiana, il 2020 un anno nero. Ritorno ai livelli pre-Covid solo nel 2023

Il 2020 è stato un anno nero per la moda italiana: secondi i dati pubblicati oggi – mercoledì 17 febbraio – da Mediobanca, le società con fatturati superiori ai 100 milioni di euro hanno registrato un calo del 23% del volume di affari.

I numeri snocciolati dalla banca meneghina sono in linea con quelli dei partner continentali, ed evidenziano la lunga strada che le griffe italiane dovranno percorrere per tornare ai livelli pre-pandemia: non prima del 2023, secondo Mediobanca.

Moda italiana in crisi, - 23% nel 2020

La contrazione rilevata dall’istituto di credito fa riferimento ai primi nove mesi del 2020, e riguarda 177 player di spicco della moda italiana: il crollo del fatturato, che “dovrebbe attestarsi al -23%” secondo gli analisti di Mediobanca, è di poco inferiore al dato europeo, -23,7%, ma evidenzia anche la minore resilienza rispetto al mercato asiatico (fatta eccezione per il Giappone, in flessione del 10,1% lo scorso anno).

Il settore è stato frenato in particolar modo dalle misure restrittive anti-Covid che hanno spento, nell’ultimo anno, i flussi turistici, impedendo alle grandi case italiane ed europee di continuare a seguire la scia pre-pandemia: di 71,1 miliardi di euro il volume d’affari complessivo del 2019, in rialzo del 20,8% sul 2015, e crescita media annua delle vendite – sempre nel periodo 2015-2019 – al 4,8%.

Non è bastato a frenare l’emorragia dei conti – a livello italiano ed europeo – il trend incoraggiante degli acquisti online, parte integrante di quella stay-at-home-economy imposta dall’impennata della curva epidemiologica: +60% rispetto al 2019, ma i fatturati soffrono e la (piena) ripresa è ancora lontana.

Nel 2021 prevista una crescita del 10%

In ogni caso, secondo le stime di Mediobanca alcuni timidi segnali di ripresa potrebbero arrivare già dal quarto trimestre del 2020, con l’intero comparto della moda – a livello mondiale – che punta ad un rimbalzo del fatturato aggregato del 17%, con le dovute distinzioni in base alle aree geografiche.

I player italiani, nello specifico, potrebbero toccare un tasso di crescita del 10% nel 2021, cavalcando il processo di vaccinazione in corso – seppure a rilento, ma il trend debole è condiviso con gli altri partner continentali, ad eccezione del Regno Unito – che suggerisce un graduale ritorno alle abitudini di consumo pre-crisi.

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