Milleproroghe 2018, le novità: ISEE precompilato rimandato al 2019

Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri il cosiddetto decreto Milleproroghe, tante le novità previste in diverse materie: ISEE precompilato, esame di Stato avvocati, graduatorie scolastiche, eventi sismici e salute.

Milleproroghe 2018, le novità: ISEE precompilato rimandato al 2019

Approvato il decreto Milleproroghe 2018 dal Consiglio dei ministri su proposta del presidente Giuseppe Conte; è possibile leggere il testo in forma integrale sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 171 del 25 luglio 2018. Con tale decreto si procede con la proroga di termini previsti da disposizioni legislative.

Il provvedimento entra in vigore precisamente a partire dal 26 luglio e porta con sé alcune importanti novità che è bene chiarire. Innanzitutto l’ISEE precompilato non verrà utilizzato da quest’anno ma direttamente dal 2019. Inoltre il Milleproroghe apporta tanti cambiamenti in vari ambiti e settori professionali: giuridico, economico, scolastico e sanitario.

ISEE precompilato

Il cosiddetto ISEE precompilato, ossia la sperimentazione della DSU precompilata come unica opzione per i cittadini, sarebbe dovuto entrare in vigore ufficialmente dal 1° settembre 2018 ma l’attuazione di questa nuova modalità è rimandata al prossimo anno.

Lo scambio dei dati inerenti all’ISEE tra Inps e Agenzia delle Entrate slitta al 2019. La data precisa ancora non è nota ma verrà svelata in un secondo momento dal Ministero del Lavoro che fisserà così l’inizio della modalità di presentazione precompilata.

Altra novità contenuta nel Milleproroghe riguardante l’ISEE è che a partire dal 1° gennaio 2019 la DSU manterrà la sua validità fino al 31 agosto dello stesso anno e da allora in poi per l’aggiornamento dei dati sui redditi e il patrimonio si prenderanno come punto di partenza i dati relativi all’anno precedente.

Bonus cultura

Buone notizie per i neomaggiorenni: il Bonus 18 anni è stato prorogato dal decreto ancora per un altro anno. Questo nonostante le tante dichiarazioni contrarie all’iniziativa da parte del governo che lo aveva additato come un provvedimento insensato.

Per i diciottenni quindi non cambia nulla e sarà sempre possibile anche per i restanti mesi del 2018 utilizzare la 18app per richiedere il Bonus cultura dell’importo di 500 euro.

Il Bonus intende fare promozione culturale soprattutto nei confronti dei giovani per far scoprire loro il patrimonio culturale. Lo strumento con cui è possibile fruire dell’agevolazione è una carta elettronica assegnata a tutti i coloro che compiono 18 anni nel 2018 e che sono residenti in Italia e in possesso di regolare permesso di soggiorno.

Per maggiori informazioni sul Bonus cultura rimandiamo alla lettura del nostro articolo sul tema.

Salute e terremoti

In tema salute per l’anno 2018 viene prorogata la possibilità di utilizzare risorse per finanziare il Servizio sanitario nazionale grazie all’utilizzo delle quote premiali da destinare alle regioni virtuose, secondo quanto proposto in materia di risorse finanziarie per l’anno 2018 dalla Conferenza delle Regioni e province autonome.

Inoltre per i soggetti destinatari dei procedimenti di recupero degli aiuti di Stato per eventi sismici nella regione Abruzzo viene allungato il termine di presentazione dei dati relativi all’ammontare dei danni subiti. Infine si rimanda al 30 maggio 2019 la scadenza per la realizzazione e la consegna delle opere per l’Universiade di Napoli del 2019.

Altri provvedimenti

Ma il decreto Milleproroghe è ricco di novità e non si limita a questo ma tocca moltissimi ambiti e settori. In particolare l’articolo 6 del decreto riguarda la proroga delle graduatorie valide per l’insegnamento all’estero dei docenti italiani: restano quindi valide le graduatorie attuali a cui si attingerà anche per il prossimo anno scolastico.

In materia economica la proroga interessante è quella che concerne le Banche di credito corporativo che fissa il termine della piena efficacia della riforma a 180 giorni.

Infine una grossa novità riguarda gli aspiranti avvocati: il decreto infatti non ha dato conferma della proroga del regime transitorio che manteneva l’esame di Stato invariato anche per quest’anno: a quanto pare la prova non potrà più essere svolta utilizzando i codici annotati come sembrava ormai sicuro da alcune indiscrezioni.

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