Decreto Milleproroghe è legge, cosa prevede? Ecco quali proroghe saltano

Nadia Pascale

2 Gennaio 2026 - 10:41

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto Milleproroghe 2026, delusione per le imprese per la mancata proroga del Bonus assunzioni. Ecco tutte le novità.

Decreto Milleproroghe è legge, cosa prevede? Ecco quali proroghe saltano

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto Milleproroghe, decreto-legge 31/12/2025 n. 200 contenente «Disposizioni urgenti in materia di termini normativi», completamente rivisitato rispetto alla bozza proposta, porta brutte notizie per le imprese che devono rinunciare al bonus assunzioni giovani e donne e agli incentivi Zes. Ecco nel dettaglio cosa cambia con il decreto Milleproroghe 2026 pubblicato in Gazzetta ufficiale.

Il decreto Milleproroghe 2026 comprende 17 articoli, come ogni anno questo strumento viene utilizzato per prorogare scadenze che generalmente ricadono il 31 dicembre. Nel 2026 c’è particolare delusione perché la differenza tra la bozza proposta negli ultimi giorni del 2025 e quella poi effettivamente pubblicata c’è molta differenza.
Vediamo le principali misure previste nel decreto Milleproroghe, ma soprattutto cosa manca nella versione effettivamente entrata in vigore e quali importanti proroghe saltano.

Bonus assunzioni giovani e donne: la beffa per le imprese

La delusione più importante riguarda la mancata proroga del bonus assunzioni giovani e donne. Il bonus assunzione è stato immesso con il decreto Coesione del 2024, prevede l’esonero totale per i datori di lavoro dal versamento dei contributi previdenziali per un massimo di 24 mesi, con un tetto di 500 euro al mese. L’incentivo riguarda le assunzioni o trasformazioni in contratti stabili fino al 31 dicembre 2025 per giovani con meno 35 anni e mai occupati a tempo indeterminato nel corso della loro vita lavorativa.

Il bonus era riconosciuto in caso di assunzioni di under 35, di donne in condizione di svantaggio e assunzioni in zona ZES. Attualmente resta valido per 24 mesi, ma solo se le assunzioni sono avvenute prima del 31 dicembre 2025. Molta delusione può esservi per i datori di lavoro che, avendo saputo che il decreto Milleproroghe intendeva prorogare la misura, non hanno assunto negli ultimi giorni dell’anno, perdendo così il beneficio.

Tra le mancate proroghe anche quella relativa all’autoimpiego, cioè un bonus di 500 euro mensili in favore dei disoccupati under 35 che avviano un’attività di impresa.

Altre misure decreto Milleproroghe

Confermate le altre misure già previste nella bozza del decreto Milleproroghe.
In particolare, viene rinviata al 2027 l’entrata in vigore del Testo Unico sanzioni tributarie per le sanzioni amministrative e penali, tributi erariali minori, giustizia tributaria, versamenti e riscossione, nonché imposta di registro e altri tributi indiretti.
Congelato l’adeguamento biennale all’inflazione delle sanzioni del Codice della strada, con il conseguente differimento al 1° dicembre 2026 del termine per la determinazione dei nuovi limiti.

Confermata la proroga di un anno per lo scudo penale per i medici, lo stesso è stato introdotto nel periodo Covid e prevede che gli esercenti le professioni sanitarie sono punibili penalmente solo per colpa “grave” quando si attengono alle “linee guida” definite per legge o alle “buone pratiche clinico-assistenziali”, purché queste risultino adeguate alle specificità del caso concreto.
Proroga dei termini anche per il Fondo di Garanzia PMI.

Proroga Polizze catastrofali micro imprese e piccole imprese: novità

Nel decreto Milleproroghe è previsto anche lo slittamento al 31 marzo 2026 dei termini per la stipula di polizze contro rischi catastrofali per le imprese della pesca e dell’acquacoltura e per le piccole e microimprese turistico-ricettive.

In tal proposito si ricorda che sui termini c’è stata molta confusione, si è parlato di uno slittamente al 31 dicembre 2026 o al 31 marzo 2026. L’articolo 16 del decreto Milleproroghe è rubricato “Proroga di termini in materie di competenza del Ministero del turismo” e prevede al comma 2 “Per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di cui all’articolo 5 della legge 25 agosto 1991, n. 287, nonché per le imprese turistico ricettive, il termine previsto dall’articolo 1, comma 1, lettera b), del decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 maggio 2025, n. 78, relativo alla stipula di contratti assicurativi per rischi catastrofali da parte delle piccole e microimprese, è prorogato al 31 marzo 2026.”
Per le micro-imprese e piccole imprese operative in altri settori, resta l’obbligo al 1° gennaio 2026.

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