Il decreto Primo Maggio introduce un nuovo bonus per i datori di lavoro che assumono donne nel corso del 2026. Vediamo come funziona l’incentivo e a chi spetta.
Il bonus assunzione donne era stato previsto dal Decreto Coesione 2024 e prorogato per tutto il 2026 dal decreto Milleproroghe convertito in legge lo scorso febbraio.
Il decreto Primo Maggio, entrato in vigore il 30 aprile 2026, però, ha abrogato la proroga prevista dal decreto Milleproroghe per introdurre un nuovo bonus donne valido per tutto il 2026. Per favorire le pari opportunità nel mercato del lavoro e per incentivare i datori di lavoro ad assumere lavoratrici svantaggiate, dal decreto 62 del 30 aprile 2026 è stato previsto uno sgravio contributivo totale per i datori di lavoro che assumono nel corso del 2026 donne di qualsiasi età e ovunque residenti.
Bonus assunzioni 2026, requisiti
Per avere diritto allo sgravio contributivo riconosciuto per un massimo di 24 mesi}
è necessario che l’assunzione riguardi lavoratrici prive di impiego da almeno 24 mesi.
In alternativa è riconosciuto anche per lavoratrici prive di impiego da almeno 12 mesi nel caso che le stesse appartengano a una delle seguenti categorie (lavoratrici svantaggiate):
- avere un’età compresa tra i 15 e i 24 anni;
- non possedere un diploma di scuola media superiore o professionale (livello ISCED 3) o aver completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non avere ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;
- aver superato i 50 anni di età;
- essere un adulto che vive solo con una o più persone a carico;
- essere occupato in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25 % la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato membro interessato se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato;
- appartenere a una minoranza etnica di uno Stato membro e avere la necessità di migliorare la propria formazione linguistica e professionale o la propria esperienza lavorativa per aumentare le prospettive di accesso ad un’occupazione stabile.
Ammontare del bonus donne 2026
Lo sgravio contributivo riconosciuto per un massimo di 24 mesi copre il 100% dei contributi a carico del datore di lavoro (con l’esclusione dei premi e i contributi dovuti all’Inail) nel limite massimo di importo pari a 650 euro al mese per ogni lavoratrice.
Il beneficio è aumentato a 800 euro al mese per ogni lavoratrice residente nelle regioni della Zes unica per il Mezzogiorno.
Lo sgravio contributivo è riconosciuto per un massimo di 12 mesi per l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratrici che non rispettano il requisito della disoccupazione previsto per lo sgravio di 24 mesi ma che appartengono a una delle seguenti categorie:
- non avere un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
- avere un’età compresa tra i 15 e i 24 anni;
- non possedere un diploma di scuola media superiore o professionale (livello ISCED 3) o aver completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non avere ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;
- aver superato i 50 anni di età;
- essere un adulto che vive solo con una o più persone a carico;
- essere occupato in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25 % la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato membro interessato se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato;
- appartenere a una minoranza etnica di uno Stato membro e avere la necessità di migliorare la propria formazione linguistica e professionale o la propria esperienza lavorativa per aumentare le prospettive di accesso ad un’occupazione stabile.
Condizioni per avere lo sgravio contributivo
Le assunzioni per essere agevolate con lo sgravio contributivo devono comportare un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero dei lavoratori occupati rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori mediamente occupati nei dodici mesi precedenti.
L’esonero contributivo spetta ai datori di lavoro che, nei sei mesi precedenti l’assunzione, non hanno proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero a licenziamenti collettivi.
L’accesso al bonus assunzione è consentito solo nel caso in cui il trattamento economico individuale corrisposto ai dipendenti non sia inferiore al trattamento economico complessivo determinato ai sensi del decreto Primo Maggio (salario giusto).
© RIPRODUZIONE RISERVATA