Mezza Europa allenta le restrizioni Covid: solo in Italia aumentano

Alessandro Cipolla

21/01/2022

Oltre al Regno Unito anche Francia, Spagna e Danimarca si apprestano ad allentare le misure Covid: in Italia invece è in arrivo una stretta sul green pass, con alcune Regioni a rischio lockdown.

Mezza Europa allenta le restrizioni Covid: solo in Italia aumentano

Mentre in Italia il Governo si appresta a varare l’ennesimo decreto Covid, questa volta il piatto forte sarà la lista dei pochi negozi dove dal primo febbraio sarà possibile entrare senza green pass, in Europa molti Paesi si apprestano ad allentare le misure restrittive.

Una sorta di paradosso visto che l’Italia al momento è il Paese in Europa, se non al mondo, dove sono in vigore le più ferree regole anti-Covid: dal super green pass anche per lavorare fino al vaccino obbligatorio per gli over 50.

Nei giorni scorsi si è parlato molto della decisione presa da Boris Johnson di cancellare le poche regole anti-Covid attualmente in vigore nel Regno Unito: in verità l’unica sorpresa è stata la scelta di dire addio anche allo smart working.

Se in Italia da febbraio senza il green pass base non si potrà entrare neanche dal tabaccaio, oltremanica invece a partire dal 26 gennaio verrà meno anche l’obbligo di dover indossare le mascherine a scuola.

Il tutto mentre la variante Omicron continua a diffondersi nel Vecchio Continente: nell’ultima mappa dell’Ecdc quasi tutta Europa è in rosso scuro, ovvero il livello di massimo rischio Covid.

Covid: solo in Italia si parla di lockdown

Misure meno drastiche e che vanno sempre nella direzione dell’allentamento sono state annunciate anche in Francia, Danimarca e Spagna. L’Eliseo infatti nonostante il record degli oltre 500.000 casi Covid registrati in un solo giorno, è pronto a calendarizzare un piano di progressivo superamento delle restrizioni.

In Spagna invece dove di recente il primo ministro Pedro Sanchez per primo ha parlato di una pandemia prossima a diventare endemia, spetterà alle varie Regioni allentare la stretta dopo l’allerta dovuta a Omicron.

Anche in Danimarca di recente i contagi hanno raggiunto livelli record, ma il Governo ha deciso ugualmente di procedere con diverse riaperture. In tutti questi Paesi infatti, a differenza dell’Italia, i ricoveri sembrerebbero essere sotto controllo.

In Italia invece il tasso di riempimento delle terapie intensive e delle aree mediche sta iniziando a diventare preoccupante, tanto che la Valle D’Aosta rischia il rosso e altre quattro Regioni dalla prossima settimana passeranno in zona arancione.

Di questo passo a febbraio mezza Italia potrebbe diventare zona rossa e, di conseguenza, tornare in una situazione di sostanziale lockdown visto che verrebbero chiuse tutte le attività non essenziali con forti limitazioni agli spostamenti.

Ma qual è il motivo di questa differenza tra l’Italia e buona parte dell’Europa? Semplice: da noi i posti letto per abitanti sono molto meno rispetto alla media UE, per non parlare del numero di medici o di infermieri.

Mentre altrove si sta ragionando su come convivere con il Covid, da noi invece le Regioni sono nel panico visto che almeno una dozzina potrebbero scivolare lentamente verso la zona rossa: se il The Economist (primo azionista Exor, la cassaforte di casa Agnelli) ha eletto l’Italia nel 2021 “Paese dell’anno”, per il 2022 invece al momento non sembriamo essere tra i favoriti.

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