Mercati: quali rischi per gli investimenti in Cina nel 2021?

Pierandrea Ferrari

3 Gennaio 2021 - 16:00

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Dopo i consuntivi di fine anno, è tempo di previsioni: quali sono i rischi che nei prossimi mesi potrebbero fiaccare le ambizioni degli investitori sul mercato cinese?

Mercati: quali rischi per gli investimenti in Cina nel 2021?

Il tempo dei bilanci è finito. Ora, in queste prime giornate del nuovo anno, gli analisti si interrogano sulle congiunture borsistiche del nuovo calendario finanziario.

A preoccupare soprattutto l’enorme mercato cinese, dove i fattori rialzisti si fondono agli annosi fardelli. Nel dettaglio, il rischio per gli investimenti ruota principalmente intorno alla natura volubile dei rapporti tra Cina e Stati Uniti e alle più recenti evoluzioni sul fronte dei diritti umani: le previsioni.

Investimenti in Cina: quale sarà l’effetto Biden?

Un fattore che potrebbe indiscutibilmente incidere sulle performance del mercato cinese è relativo alle tensioni – ampiamente esacerbate da Donald Trump durante il suo primo mandato presidenziale – tra Pechino e Washington. Inizialmente l’elezione di Joe Biden alla Casa Bianca aveva lasciato presagire un progressivo riavvicinamento tra le parti, ma l’apertura al multilateralismo promessa dal democratico non dovrebbe rigenerare i rapporti nel breve termine.

Inoltre, il Congresso potrebbe accelerare il passo sul fronte del Uyghur Forced Labor Protection Act, ovvero la misura concordata dalla classe politica USA – e già passata alla Camera dei rappresentanti – che mira a frenare lo sfruttamento dell’etnia turcofona degli Uyghur da parte del Governo di Xi Jinping.

L’approvazione del testo avrebbe degli effetti rilevanti sul commercio tra i due Paesi, a causa delle limitazioni che verrebbero imposte sull’importazione negli Stati Uniti dei beni prodotti a Xinjiang, feudo del popolo Uyghur. Tra i prodotti interessati dalla nuova legislazione il cotone, pomodori e rari minerali, coltivati o estratti nella regione a Nord-Ovest del Paese.

Nel mirino degli USA le aziende legate all’esercito cinese

Tra i principali rischi per gli investimenti nel mercato cinese anche le manovre del dipartimento della Difesa statunitense volte ad individuare le aziende del Dragone che hanno legami con l’Esercito Popolare di Liberazione, ovvero le forze armate di Pechino.

Tra queste sono state segnate in rosso Semiconductor Manufacturing International, società che produce componenti elettroniche, e Cnooc, gigante del settore petrolifero, ma la lista di proscrizione potrebbe allungarsi nei prossimi mesi. Per ora, Washginton ha ristretto i margini di manovra degli investitori su diverse aziende, causandone in alcuni casi la rimozione dai rispettivi indici di Borsa.

Infine, non mancano le preoccupazioni sugli scrutini antitrust del Governo di Pechino. Nel mirino, recentemente, sono finiti il colosso dell’e-commerce Alibaba e la sua fintech Ant Group, ma queste manovre antimonopolistiche potrebbero espandersi e aumentare la volatilità dei titoli tech del mercato cinese.

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