Mercati ancora in rosso. La Cina in cerca di energia resta in focus

Violetta Silvestri

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I mercati restano stressati dalla carenza energetica cinese e dalla corsa record dei prezzi del gas e del carbone. Con i mercati chiusi in Cina, è il Giappone a crollare. Anche Wall Street scivola.

Mercati ancora in rosso. La Cina in cerca di energia resta in focus

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Mercati oggi: le azioni asiatiche seguono Wall Street in netto ribasso e le obbligazioni registrano un rally.

La propensione al rischio si è inasprita a causa dei crescenti timori che l’inflazione possa persistere, spinta dai prezzi da record dell’energia.

Le azioni crollano in Giappone e Australia e un indicatore degli indici asiatici ha toccato il minimo in più di un mese. La Cina è ferma una settimana per festività e il mercato di Hong Kong è chiuso oggi.

L’S&P 500 ha archiviato la notte segnando il livello più basso da luglio ed estendendo le perdite di settembre a quasi il 5%.

In questa cornice, i mercati oggi restano piuttosto nervosi, con il focus sulla Cina alla ricerca disperata di energia per scongiurare il blocco della produzione.

Mercati in perdita: il caos energia impatta sulle azioni

Con la Cina e Hong Kong chiusi, i riflettori si accendono innanzitutto sul Giappone. Alle ore 8.30 circa, il Nikkei registra un tonfo del 2,31%. In territorio negativo scambiano anche Taiwan (-2,15%) e il Kospi della Corea del Sud (-1,6%).

Il crollo giapponese riflette tutte le preoccupazioni del momento: inflazione in corsa e in modo persistente; crisi energetica con carenze di gas che, intanto, registra prezzi record; aumento dei rendimenti del Treasury; difficoltà negli USA a rifinanziare il Governo federale.

L’indice Nikkei si è avvicinato ai minimi dell’ultimo mese e potrebbe perdere il 4,6% in una settimana. Sul sentiment giapponese sta pesando anche la minaccia del missile balistico lanciato dalla Corea del Nord.

Intanto, durante la notte negli Stati Uniti, il Dow Jones Industrial Average è sceso di 546,80 punti a 33.843,92 mentre l’S&P 500 ha perso l′1,19% a 4.307,54. Il Nasdaq Composite è scivolato dello 0,44% a 14.448,58.

L’ indice S&P 500 ha registrato la peggiore performance del mese da marzo 2020, quando la pandemia ha scatenato un’importante svendita del mercato.

La Cina in cerca di energia scuote i mercati

Il dragone rimane protagonista dei mercati in questo momento. La Cina ha bisogno di più gas e carbone per evitare altri blackout e il vice premier Han Zheng ha esortato le aziende a fare di tutto per non chiudere di nuovo industrie e stabilimenti.

Pressata da carenza energetica e rigorosi standard contro emissioni inquinanti, la nazione cinese è in cerca di gas e carbone. Intanto, le due risorse registrano prezzi da record, mandando in tilt anche l’Europa.

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