Mediaset-Vivendi: dall’assemblea si inasprisce la guerra legale tra le due società

Secondo Mediaset la partecipazione di Vivendi viola gli obblighi assunti da quest’ultima con il contratto per la cessione della pay tv Premium. Pronta la replica dei francesi che “condannano” la decisione del consiglio di amministrazione di Mediaset e promettono ricorsi in tribunale

Mediaset-Vivendi: dall'assemblea si inasprisce la guerra legale tra le due società

La travagliata lotta fra Mediaset e Vivendi si intensifica nel giorno dell’assemblea degli azionisti del Biscione dopo che il Cda guidato da Pier Silvio Berlusconi ha negato il diritto di voto ai francesi.

Vivendi, che detiene il 28,80% del capitale di Mediaset (percentuale che equivale al 9,98% dei diritti di voto in assemblea) ha prontamente condannato l’azione del Cda di Mediaset ed ha promesso “battaglie legali” contro il provvedimento.

Assemblea azionisti Mediaset: Vivendi spettatore passivo

Il Cda di Mediaset riunitosi a Cologno Monzese prima dell’assemblea ha ritenuto che Vivendi e Simon Fiduciaria non siano legittimati all’ esercizio dei diritti amministrativi (ivi incluso il diritto di voto) inerenti alle azioni Mediaset detenute dagli stessi.

Secondo il Biscione, la partecipazione della società francese viola gli obblighi assunti da quest’ultima a favore di Mediaset con il contratto stipulato l’8 aprile 2016 per la cessione della pay tv Premium e “delle disposizioni, di cui all’ articolo 43 comma 11 del Tusmar”.

Il board si è opposto alla richiesta di Vivendi e di Simon di esercitare i diritti di voto inerenti la partecipazione Vivendi (113.533.301 azioni) e la partecipazione Simon (226.712.212 azioni). Per quanto riguarda quest’ultima il Cda non ha consentito neanche la partecipazione ai lavori assembleari, mentre potrà parteciparvi Vivendi, “tenuto conto dell’interesse della società alla stabilità delle delibere assembleari e dell’esistenza di pronunce giudiziali solamente nei confronti di Simon Fiduciaria”.

Si segnala che le azioni detenute da Simon Fiduciaria sono di proprietà di Vivendi e intestate tramite mandato fiduciaria a Simon, che prevede l’esercizio dei relativi diritti di voto nell’ interesse e per conto di Vivendi.

La risposta di Vivendi: “valutiamo azioni legali”

Pronta la replica dei francesi che “condannano” la decisione del consiglio di amministrazione di Mediaset e promettono ricorsi in tribunale. In una nota, Vivendi sostiene che né l’accordo dell’8 aprile 2016, né la decisione dell’Agcom di aprile 2017 né altre leggi possano impedirle di votare.

«La decisione del Consiglio di Amministrazione di Mediaset è contraria a tutti i principi fondamentali della democrazia degli azionisti. È illegale e contro gli interessi di Mediaset e, in particolare, dei suoi azionisti di minoranza», si legge nel comunicato. Vivendi «si riserva il diritto di contestare in tribunale la validità delle delibere adottate in data odierna».

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