Martina Luoni, video virale su IG: ecco come sono danneggiati i pazienti senza COVID

Il coronavirus danneggia anche chi non lo ha: l’appello di Martina Luoni diventa virale su Instagram.

Martina Luoni, video virale su IG: ecco come sono danneggiati i pazienti senza COVID

In queste ore su Instagram è diventato virale un video di una giovane ragazza lombarda, Martina Luoni, alla quale tre anni fa è stato diagnosticato un tumore al colon metastatico.

Oggi sono qui per fare questo IGTV per denunciare la situazione negli ospedali lombardi”; così inizia il video di Martina Luoni, una denuncia sociale che in queste ore è stata ripresa da molti vip, come ad esempio da Fedez. Perché il disagio di Martina Luoni è lo stesso che stanno vivendo molti altri pazienti con patologie differenti dal COVID-19, ai quali in questi mesi sono saltati molti esami e cure importanti.

Perché c’è un effetto del COVID che non va assolutamente sottovalutato: il sistema sanitario è vicino al collasso e per prevenire il rischio contagio e concentrare gli sforzi nella lotta al coronavirus si rinuncia a visite specialistiche e interventi chirurgici non urgenti.

Come il COVID-19 danneggia i pazienti che non lo hanno: la testimonianza virale su Instagram

Nel caso specifico di Martina Luoni, questa racconta che - dopo essere guarita dal cancro - ha scoperto di averlo nuovamente a dicembre del 2019; da marzo 2020 è però iniziato un calvario vero e proprio, in quanto al dramma della situazione si è aggiunto il COVID-19 che ha paralizzato il sistema sanitario per tutte quelle prestazioni non essenziali che riguardano le altre patologie.

Ad esempio, questa lamenta di non essere riuscita a sottoporsi a nessuna visita specialistica in compagnia dei suoi genitori, il che ha provocato un disagio psichico da non sottovalutare. Ma questo, come vedremo meglio di seguito, sembra essere stato il problema minore.

Questa, infatti, racconta che c’è stato persino un ospedale che si è rifiutato di prenderla in cura. Inoltre, a causa della situazione ha dovuto rinunciare al suo progetto di fare la conservazione ovarica:

“Mi è stata tolta l’opportunità di consultare i miei ovuli, anche perché io non so come andrà avanti la mia situazione”.

E non è tutto: dopo un responso assolutamente negativo, in cui le era stato detto che il suo tumore fosse inoperabile, ha ottenuto un briciolo di speranza.

L’operazione è possibile, il tumore può essere rimosso.

Tuttavia, dopo aver fatto il prericovero presso il San Raffaele questa ha ricevuto un’altra brutta notizia: al momento vista la situazione in Lombardia - che ricordiamo essere area rossa - l’attività chirurgica è sospesa. Al momento, quindi, niente operazione, un intervento che - ricorda Martina Luoni - potrebbe essere salvavita.
Un appello importante in quanto dà voce a tante persone che si trovano nella stessa situazione.

“La situazione è grave; dovete pensare al fatto che le vostre famiglie potrebbero aver bisogno delle cure mediche, non per forza legate al COVID-19. Già sospendere l’attività chirurgica è una scelta: è stato deciso di contrastare la pandemia, anche a scapito di un caso specifico”.

Con queste parole Martina Luoni, il cui video denuncia in queste ore è diventato virale su Instagram, chiede di condividere il suo messaggio. Ed ecco l’appello a tutti coloro che minimizzano sulle conseguenze della pandemia: le regole vanno rispettate così da non sottoporre le strutture sanitarie ad una pressione eccessiva.

Perché il coronavirus non uccide solamente tramite le complicazione del COVID-19.

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