La Lega ora punta Roma: “La Raggi dovrebbe dimettersi”. Salvini: “Era meglio la Meloni”

Dopo Salvini, anche il capogruppo al Campidoglio della Lega Politi attacca la Raggi: “Roma è un disastro, dai 5 Stelle solo immobilismo”.

La Lega ora punta Roma: “La Raggi dovrebbe dimettersi”. Salvini: “Era meglio la Meloni”

Oltre che dai dissidenti interni le “picconate” al Movimento 5 Stelle arrivano anche dalla Lega. Se tra i pentastellati non mancano i malumori in merito al decreto Sicurezza, il Carroccio mette nel proprio mirino la giunta guidata da Virginia Raggi.

Prima infatti sono arrivate le parole di Matteo Salvini in merito a Giorgia Meloni: “col senno del poi probabilmente anche i romani avrebbero preferito che fosse andata in maniera diversa, che ci fosse un’altra donna in quel posto lì”.

Poi è arrivato l’affondo di Maurizio Politi capogruppo della Lega in Campidoglio (“a Roma invece siamo all’opposizione contro una delle peggiori amministrazioni di Roma”). Forte degli ultimi sondaggi politici, il Carroccio quindi sembrerebbe intenzionato a mettere le mani anche sulla Capitale, sfilandola agli alleati dei 5 Stelle.

La Lega punta Roma

Il patto di governo tra Lega e Movimento 5 Stelle nasconde tante contraddizioni. La più palese è quella che i due partiti, alleati in Parlamento, sono uno di fronte l’altro in tutte le amministrazioni regionali e comunali.

Con il Partito Democratico e il centrosinistra in grande crisi, in tutti i prossimi appuntamenti elettorali locali la sfida sarà proprio tra il Movimento 5 Stelle e il centrodestra, guidato ora dal Carroccio dopo il sorpasso su Forza Italia.

Mentre i due partiti governano il paese insieme, in questo momento per esempio sono uno di fronte l’altro nelle campagne elettorali per le regionali in Sardegna e in Abruzzo, dove si preannunciano dei testa a testa serratissimi.

Oltre alla guida nazionale la Lega ha da sempre puntato molto sulle realtà locali. Non è un caso che Matteo Salvini, anche adesso che è molto impegnato nel governo, riesca sempre a trovare una mezza giornata per fare campagna elettorale in ogni località dove si aprono le urne.

Nella trasformazione del Carroccio da partito del Nord a forza politica nazionale, i leghisti hanno iniziato ad ampliare le proprie mire anche al Centro e al Sud. In quest’ottica, il piatto più appetitoso è senza dubbio quello di Roma, dove al momento la Lega è all’opposizione senza fare sconti alla giunta pentastellata.

Le critiche alla Raggi

Mentre Roma è alle prese con l’allerta meteo, tra gli attacchi più duri arrivati in queste ore alla sindaca Virginia Raggi c’è da registrare anche quello di Maurizio Politi, capogruppo della Lega in Campidoglio.

Dichiarando ai microfoni di Radio Cusano di essere stato presente alla manifestazione di sabato scorso contro l’attuale giunta grillina, Politi ha puntato il dito proprio contro l’amministrazione Raggi.

A Roma invece siamo all’opposizione contro una delle peggiori amministrazioni della città. E quindi sabato eravamo in piazza per dire basta. Tanti problemi sono stati ereditati, ma Atac sta andando allo sbaraglio, su Ama ci sono problemi di bilancio, per quanto riguarda la manutenzione stradale la situazione è sotto gli occhi di tutti, tutto per un’unica ideologia: la legalità per la legalità. Hanno promesso legalità, hanno portato solo immobilismo.

Tante promesse elettorali fatte dai 5 Stelle che secondo l’esponente leghista della Capitale poi non sarebbero state mantenute. Ma le parole di Politi arrivano dopo un altro attacco arrivato alla Raggi dalla Lega.

Intervistato da Night Tabloid, anche il vicepremier Matteo Salvini, senza fare direttamente il nome della sindaca, non ha risparmiato critiche a chi al momento amministra la Città Eterna.

Sono contento di aver fatto con lei la corsa per le comunali di Roma, eravamo soli contro il mondo e siamo arrivati a tanto così dal vincere soprattutto per merito di Giorgia. Col senno del poi probabilmente anche i romani avrebbero preferito che fosse andata in maniera diversa, che ci fosse un’altra donna in quel posto lì.

La Lega infatti alle elezioni del 2016 appoggiò la corsa di Giorgia Meloni, che però non riuscì ad arrivare al ballottaggio contro Virginia Raggi, superata anche dal candidato del Partito Democratico Roberto Giachetti.

Adesso però Salvini sembrerebbe aver annusato nell’aria la possibilità di un colpaccio a Roma. Un atteggiamento però che con ogni probabilità non sarà piaciuto molto ai 5 Stelle, per un dualismo tra i due partiti che rimane alto nonostante la coabitazione nel governo.

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