Lavoro, per i giovani under 29 novità nel decreto Sostegni bis: la proposta di Orlando

Teresa Maddonni

21 Aprile 2021 - 12:49

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Lavoro: novità possibili in arrivo con il decreto Sostegni bis per i giovani under 29 con la nascita delle scuole di mestiere come da proposta del ministro del Lavoro Orlando. Interventi anche in materia di cassa integrazione.

Lavoro, per i giovani under 29 novità nel decreto Sostegni bis: la proposta di Orlando

Lavoro: novità in arrivo per i giovani under 29 con il decreto Sostegni bis detto anche decreto Imprese.

Il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha annunciato un intervento di politica attiva durante l’audizione di ieri al Senato sulle linee programmatiche del dicastero di via Veneto.

Si tratta di una proposta che porterebbe infatti alla nascita dell’Industry Academy con il prossimo decreto Sostegni bis nell’ambito di una maggiore connessione tra domanda e offerta di lavoro a livello territoriale, favorendo anche una partnership tra pubblico e privato.

Per questo verranno istituite anche delle scuole di mestiere per favorire l’immissione sul mercato del lavoro di giovani under 29 neet, come sono definiti coloro che non studiano, non lavorano, non si formano e che hanno anche quindi smesso di cercare un impiego.

D’altronde queste novità per il lavoro erano state già in parte annunciate in vista della riforma organica degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive cui il ministro Orlando starebbe lavorando e che dovrebbero pertanto essere anticipate con il decreto Sostegni bis del quale ancora tuttavia non si ha una bozza. Annunciato intervento anche sulla cassa integrazione.

Lavoro: le novità per i giovani tra i 15 e 29 anni nel decreto Sostegni bis

Lavoro: possibile novità per i giovani tra i 15 e i 29 anni con il decreto Sostegni bis come annunciato dal ministro del Lavoro.

Come abbiamo anticipato nasce l’Industry Academy che rappresenta, come ha dichiarato il ministro al Senato “un intervento innovativo di politica attiva basato sul partenariato pubblico-privato per mettere in connessione, con continuità ed efficacia, il sistema produttivo e la forza lavoro disponibile, attraverso lo sviluppo di servizi dedicati e la creazione di nuove opportunità di formazione”.

E ha aggiunto che l’intervento in materia di lavoro nel decreto Sostegni bis “sarà opportunamente calibrato, da una parte, per favorire i percorsi formativi delle giovani generazioni, creando figure professionali richieste dalle imprese e, dall’altra, per aumentare la stessa competitività delle imprese, sostenendo i processi di cambiamento relativi ai processi produttivi, ai modelli organizzativi e alle tecnologie.”

Nascerebbero pertanto, al fine di favorire l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro, le scuole di mestiere volte a creare le figure professionali ricercate dalle aziende.

Orlando ha precisato che le novità con questi interventi saranno rivolti ai giovani tra i 15 e i 29 anni, i cosiddetti neet che non studiano, non si formano e non hanno un lavoro. Ha aggiunto il ministro:

“L’Italia è il Paese in Europa con il più alto numero di giovani in questa condizioni: sono circa 2 milioni, ovvero il 23% del totale dei giovani della stessa età ai quali è urgente dare risposte e fornire opportunità sul fronte dell’istruzione, del lavoro, dell’innovazione e delle chances di raggiungere l’indipendenza economica e familiare.”

Il ministro ha sottolineato anche un altro aspetto fondamentale, sempre nel suo intervento al Senato, e che riguarda l’inserimento lavorativo delle donne che come per i giovani “non può più essere inteso come misura meramente agevolativa o residuale ma è presupposto essenziale per il recupero del divario di produttività e competitività che ha contraddistinto l’ultimo decennio della nostra storia. Non si tratta solo di creare più opportunità di lavoro, ma di creare un lavoro che sia buono e stabile, cioè, un lavoro di qualità.”

La leva per il futuro del lavoro, ha dichiarato il ministro, è rappresentato dai giovani e dalle donne, per lo sviluppo futuro orientato all’innovazione e alla sostenibilità.

Non sappiamo se la misura sul lavoro per i giovani effettivamente entrerà nel decreto Sostegni bis ancora in cantiere, dal momento che si tratta di una proposta del ministro. Per le certezze occorre attendere le prossime settimane.

Lavoro: interventi sulla cassa integrazione

Sempre in materia di lavoro, e sempre in audizione al Senato, il ministro Orlando ha annunciato interventi in materia di cassa integrazione. Il ministro ha annunciato:

“È oggetto di valutazione proprio in queste ore una norma che consenta ai datori di lavoro, che anteriormente al primo aprile abbiano già usufruito interamente delle 12 settimane di trattamenti di integrazione salariale previste dalla Legge di Bilancio, di utilizzare i nuovi trattamenti in continuità con quelli precedenti.”

Il riferimento è al buco di coperture denunciato da Unimpresa per mancanza di concordanza tra la cassa integrazione della Legge di Bilancio 2021 e le settimane del decreto n.41 del 22 marzo il cosiddetto decreto Sostegni.

Un buco che sebbene INPS abbia cercato di coprire, lascia dietro di sé criticità che si andranno forse a superare con un prossimo intervento del legislatore.

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