La gestione patrimoniale conviene?

Jacqueline Facconti

6 Novembre 2017 - 19:09

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Per chi ricerca una soluzione per investire i propri risparmi, la gestione patrimoniale conviene davvero? Ecco gli elementi da considerare.

Per chi è in possesso di un capitale e sta ricercando sul mercato un’opportunità di investimento troverà tra le varie alternative la possibilità di sottoscrivere una gestione patrimoniale mobiliare o in fondi.

La gestione patrimoniale è un servizio di gestione del risparmio maggiormente proposto dalle banche e dai promotori finanziari alla clientela più esigente che ricerca interessanti rendimenti.

Si può scegliere tra la sottoscrizione della gestione patrimoniale mobiliare (GPM) che investe prevalentemente in azioni, obbligazioni ed ETF o su quella in fondi comuni (GPF) definiti dalla normativa come “patrimonio autonomo, suddiviso in quote, di pertinenza di una pluralità di partecipanti gestito in monte".

Tuttavia, non è tutto oro ciò che luccica e si deve sottolineare che si tratta di un prodotto di risparmio non scevro da svantaggi e da oneri piuttosto esosi che possono cagionare “erosioni” dei rendimenti.

Tra sostenitori e “diffidenti”, questa guida riporta tutte le caratteristiche principali che connotano la gestione patrimoniale, con particolare attenzione alle condizioni economiche che sono maggiormente applicate dalle banche e dalle principali società di gestione del risparmio.
Le considerazioni riportate nel proseguo della trattazione consentono al soggetto risparmiatore di pervenire ad un’oculata valutazione sulla convenienza o meno della gestione patrimoniale.

Che cos’è la gestione patrimoniale

È bene definire ad hoc la gestione patrimoniale per consentire al risparmiatore di valutare se effettivamente convenga o meno investire in questa forma di gestione del risparmio.

La gestione patrimoniale è un contratto di investimento sottoscritto tra un soggetto risparmiatore ed una banca o altro soggetto di gestione del risparmio.
La sottoscrizione del contratto comporta limiti precisi all’operatività dell’intermediario, tra cui l’obbligo di acquisire solo titoli azionari, obbligazioni o fondi comuni, a seconda che si tratti di una gestione patrimoniale mobiliare o in fondi.

Investire in una gestione patrimoniale: i vantaggi

Nella valutazione della convenienza di questo strumento di gestione del risparmio, si deve sottolineare che investire in una gestione patrimoniale presenta due rilevanti vantaggi che non è possibile trascurare:

  • maggiore trasparenza rispetto ad altri prodotti di gestione del risparmio come una polizza Index linked, dato che il cliente ha la possibilità di ricevere con cadenza regolare un report completo di tutte le operazioni compiute dall’intermediario, con indicazione di quantità e quotazioni dei titoli acquistati,
  • maggior monitoraggio sugli asset su cui investire dato che l’investitore cliente detta istruzioni vincolanti al gestore, autorizzandolo a comprare certi titoli o imponendogli di non farlo.

Svantaggi e rischi della gestione patrimoniale

Nel valutare se la gestione patrimoniale convenga o meno, è necessario considerare gli svantaggi che questo prodotto di risparmio spesso e volentieri cela.

In primis, i costi sono piuttosto esorbitanti e potrebbero annichilire i rendimenti sperati nel medio-lungo termine.
Spesso sono applicate una commissione di ingresso, una fee di gestione ed una di fee performance. Inoltre, le gestioni patrimoniali in fondi comuni comportano maggiori commissioni di gestione e di performance rispetto alle gestioni mobiliari. La banca depositaria, di solito, prevede l’applicazione di spese fisse: 30 euro a trimestre.

Si tratta di un prodotto di gestione del risparmio piuttosto “standardizzato” che viene offerto dalle banche e dai promotori finanziari per “raccogliere” risorse su determinati strumenti ed asset che compongono un “portafoglio tipo” che è uguale per tutti i clienti.

In effetti, nel rispondere al quesito posto se convenga o meno la gestione patrimoniale si deve tenere conto anche dell’entità del capitale risparmiato che si vuole investire.

La gestione patrimoniale conviene solo per certi clienti considerati “premium” con disponibilità finanziarie consistenti (grandi patrimoni) che non hanno problemi di immobilizzare ed investire nel medio-lungo termine cifre consistenti ed importanti.

Solo per chi è in possesso di sufficienti riserve di liquidità, la gestione patrimoniale può essere conveniente ed un prodotto di gestione del risparmio adeguato e ben profilato.

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