Vi è un’ombra sul panorama finanziario, che ha focalizzato l’attenzione sulle complesse questioni legate all’innalzamento del tetto del debito statunitense. La prospettiva concreta di un esaurimento delle risorse finanziarie del governo degli Stati Uniti entro la prossima settimana ha sollevato il rischio di un possibile default tecnico.
Queste situazioni instabili stanno mettendo sotto pressione il mercato del debito, generando preoccupazioni che si prevede continueranno a intensificarsi fino alla scadenza critica del primo giugno.
Cosa potrebbe essere decretato dalla prossima riunione del FOMC riguardo i tassi di interesse?
Tassi di interesse Fed: cosa spaventa gli analisti?
L’asta di martedì, con l’offerta di titoli del valore di $35 miliardi a 21 giorni con un rendimento superiore al 6%, ha suscitato un vivo terrore tra gli analisti. Tale rendimento è significativamente superiore all’attuale Federal Funds Rate (FFR) di oltre un punto percentuale, evento che ha messo in discussione l’idea sostenuta da diversi esperti secondo cui la Federal Reserve starebbe per interrompere il ciclo di rialzi dei tassi.
A complicare ulteriormente la situazione, i recenti dati economici hanno dipinto un quadro stabile e poco indicativo di un raffreddamento dell’economia. Secondo molti analisti, l’abbassamento dell’inflazione potrebbe rivelarsi più difficile del previsto. Questa prospettiva solleva preoccupazioni sulla capacità delle autorità economiche di gestire efficacemente le pressioni inflazionistiche in corso.
Tassi sopra il 6%? Ecco l’opinione degli esperti
Il CEO di JPMorgan, Jamie Dimon, questa settimana ha espresso preoccupazione sul rischio che i tassi di interesse possano superare il 6% prima di raggiungere il picco. Questo livello era stato dato quasi per scontato dai mercati prima che, nel mese di marzo, gli istituti bancari regionali statunitensi non avessero iniziato a crollare.
Anche Mark Nash, responsabile dello Strategic Absolute Return Bond Fund presso Jupiter, è convinto che la banca centrale non abbia ancora completato il ciclo di aumento dei tassi di interesse, contrariamente a quanto sembra essere dato ormai per scontato dal mercato. Nash sta cercando di trarre vantaggio da questa situazione attraverso la vendita allo scoperto, scommettendo sul fatto che i rendimenti dei titoli a due anni potrebbero aumentare, portando a una performance negativa per questi strumenti finanziari.
S&P500: cosa suggerisce il mercato azionario
A giudicare dall’andamento del mercato azionario, lo scenario più plausibile sarebbe un consueto innalzamento del tetto del debito e un interruzione dei rialzi dei Fed Funds. Nella giornata di mercoledì però, il prezzo delle azioni sulle borse globali sembra aver messo nuovamente in discussione quest’ultima opinione, dando inizio a un nuovo apparente trend ribassista.
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Grafico a candele giornaliere dell'indice S&P500. Fonte:teletrader.com