Jobs Act, contratto a tutele crescenti: a chi si applica? Le novità della riforma

Con la pubblicazione sulla G.U. sono in vigore da oggi i primi decreti attuativi del Jobs Act. Via libera definitivo ai nuovi ammortizzatori sociali, alle nuove regole sul licenziamento e al contratto a tutele crescenti (a chi si applica?). Tutte le novità a partire da oggi 7 marzo.

Da oggi 7 marzo entrano in vigore, con la pubblicazione sulla G.U., i primi decreti attuativi del Jobs Act, che danno il via libera al nuovo contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, al superamento dell’articolo 18 e al riordino degli ammortizzatori sociali, che saranno così ripartiti:

Contratto a tutele crescenti: a chi può essere applicato?

Il contratto a tutele crescenti potrà essere siglato per tutte le nuove assunzioni a partire dal 7 marzo. In particolare parliamo di:

Oltre ai lavoratori statali, sono esclusi:

  • i lavoratori domestici
  • gli sportivi
  • i lavoratori in prova
  • i lavoratori in età pensionabile

Contratto a tutele crescenti: le agevolazioni

Quali sono le agevolazioni di cui potrà godere il datore di lavoro assumendo un dipendente con il contratto a tutele crescenti?

Ai fini delle assunzioni 2015, dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015, con il nuovo contratto a tempo indeterminato l’azienda ha diritto ad un esonero contributivo per 36 mesi, ad esclusione di quanto dovuto all’INAIL (premi e contributi).

Agevolazioni assunzioni: addio alla legge 407/1990. Ecco gli sgravi dal 1 gennaio 2015

Affinché ci sia lo sgravio, è necessario che l’assunzione riguardi lavoratori che nei 6 mesi precedenti non siano stati occupati a tempo indeterminato presso un altro datore di lavoro.

Esclusi dall’incentivo:

  • contratti di lavoro domestico
  • intermittente
  • apprendistato

Potrebbe interessarti anche:

Iscriviti alla newsletter Lavoro e Diritti

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.