Assegno di disoccupazione 2015, Asdi: requisiti, calcolo, durata

Valentina Pennacchio

29/12/2014

Ecco la guida al nuovo assegno di disoccupazione 2015, l’Asdi, in vigore dal prossimo 1 maggio. Come funziona? Quali sono i requisiti? Come si calcola e quanto dura?

Assegno di disoccupazione 2015, Asdi: requisiti, calcolo, durata

Continuano i nostri approfondimenti sulle novità del Jobs Act in termini di lavoro, ammortizzatori sociali e sussidi.

Dopo la guida completa alla nuova indennità di disoccupazione Naspi, oggi conosciamo un altro figlio del Jobs Act, l’Asdi. Ecco di che si tratta.

Asdi 2015: che cos’è e come funziona?

Come la Naspi, anche l’Asdi, l’Assegno di disoccupazione, andrà in vigore dal 1 maggio 2015 (in via sperimentale).

Che cos’è e a chi spetta? L’Asdi è una prestazione in sostegno del reddito che scatterà per i lavoratori che abbiano già fruito, per la sua intera durata, della Naspi, senza tuttavia trovare una nuova occupazione e trovandosi ancora in una situazione di disagio economico.

Nel primo anno di applicazione, avranno la priorità:

  • i lavoratori con nuclei familiari con minorenni;
  • i lavoratori vicino all’età di pensionamento, ma che non abbiano maturato i requisiti per i trattamenti di quiescenza.

Quanto dura e quanto vale?

L’Asdi sarà erogato per una durata massima di 6 mesi e sarà pari al 75% dell’ultimo trattamento percepito ai fini della Naspi, se non superiore alla misura dell’assegno sociale. L’importo verrà poi incrementato per gli eventuali carichi familiari del lavoratore.

Le risorse per il finanziamento dell’Asdi saranno reperite da un fondo ad hoc con una dotazione di 300 milioni di euro per il 2015. L’INPS si occuperà dell’attuazione e della gestione dell’intervento.

Condizioni e decadenza

L’erogazione dell’Asdi sarà condizionata all’adesione ad un progetto personalizzato redatto dai competenti servizi per l’impiego, che prevede la disponibilità obbligatoria, pena la decadenza dal beneficio, in termini di partecipazione ad iniziative di orientamento e formazione, nonché nell’accettazione di adeguate proposte di lavoro.

Con un decreto, di natura non regolamentare, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il MEF, da emanare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge n. 183/2014 saranno definiti una serie di parametri, quali:

  • la situazione economica del nucleo familiare in termini di ISEE, che identifica la condizione di bisogno, ai soli fini dell’accesso all’Asdi (a tale scopo all’ISEE sarà decurtato l’ammontare dei trattamenti Naspi percepiti);
  • l’individuazione di criteri di priorità nell’accesso in caso di risorse insufficienti;
  • gli incrementi per carichi familiari del lavoratore, comunque nel limite di un importo massimo;
  • i limiti nei quali i redditi da lavoro intervenuti nel periodo di fruizione dell’Asdi possono essere parzialmente cumulati con il sostegno economico e le modalità di interruzione dell’Asdi al venir meno della condizione di povertà;
  • le caratteristiche del progetto personalizzato;
  • il sistema degli obblighi e delle sanzioni connessi al progetto personalizzato;
  • i flussi informativi tra i servizi per l’impiego e l’INPS volti ad alimentare il sistema informativo dei servizi sociali;
  • il sistema dei controlli posto in essere per evitare la fruizione illegittima della prestazione;
  • le modalità specifiche di erogazione della prestazione attraverso l’utilizzo di uno strumento di pagamento elettronico;
  • l’individuazione di specifiche modalità di valutazione degli interventi;
  • le residue modalità attuative del programma.