In Italia i “ristori” Covid valgono (altri) 20 miliardi di debito

L’Italia pronta ad aumentare il suo debito di altri 20 miliardi di euro almeno. Il sostegno alla crisi Covid sta accelerando l’indebitamento: a quanto arriverà il rapporto deficit/PIL?

In Italia i “ristori” Covid valgono (altri) 20 miliardi di debito

L’emergenza economica innescata dalla pandemia sta costando caro all’Italia.

Tutti i Paesi europei e del mondo sono alle prese con misure eccezionali di sostegno ai diversi settori produttivi in forte crisi. Non a caso, l’impatto del debito nazionale sul PIL è peggiorato in quest’anno un po’ ovunque nelle stime FMI.

La situazione italiana resta sotto osservazione, proprio per l’ammontare del debito. In vista dei prossimi interventi legislativi a favore dei settori più colpiti, lo squilibrio dei conti è destinato a peggiorare (anche l’UE ha fatto un suo richiamo).

Gli ultimi sostegni per la pandemia aggiungeranno 20 miliardi di debito?

Italia: debito sempre più alto, cosa aspettarsi?

Il Governo italiano dovrebbe chiedere l’approvazione parlamentare per 20/25 miliardi di euro (24 miliardi di dollari) di deficit extra: questa la novità proveniente da Roma.

Nel pieno della crisi da coronavirus, l’esecutivo ha già avviato lo scostamento di bilancio - ovvero indebitamento - nei mesi scorsi. Dopo i 25 miliardi di euro per il Decreto Cura Italia, i 55 miliardi di euro per il Decreto Rilancio e gli altri 25 miliardi di euro per il Decreto Agosto, la necessità di decreti Ristori aggiuntivi probabilmente farà scattare la quarta ipotesi scostamento.

Tradotto: altro debito da aggiungere a quanto già accumulato. La condizione debitoria italiana è risultata degna di nota anche nella stampa estera. Bloomberg ha riportato il seguente grafico, per mettere in evidenza proprio la crescita del rapporto deficit/PIL nel 2020:

In evidenza l’incremento della percentuale, che nelle stime proposte arriverà fino a sfiorare il 160% entro il 2020. Da sottolineare, che il debito pubblico italiano è in costante crescita da record e a settembre ha raggiunto quota 2.582,6 miliardi di euro.

Il debito aggiuntivo si aggiunge a un progetto di legge di bilancio da 38 miliardi di euro per il 2021-23 e ai 100 miliardi di euro di stimoli dispiegati nei mesi scorsi. Il ministero delle finanze stima che ogni mese di blocco costi tra i 6 e i 10 miliardi di euro in misure di soccorso e perdite di entrate.

La terza economia della zona euro sta lottando per finanziare misure di soccorso per le imprese e le famiglie colpite dalla pandemia. Due decreti di emergenza hanno cercato di attenuare il colpo per le aziende costrette a chiudere, ma l’Italia ha i soldi solo per coprire le spese di stimolo per il mese di novembre.

Le misure attuali “non bastano”, ha detto mercoledì 18 novembre il premier Giuseppe Conte. Al via nuovi aiuti, sperando nella crescita economica per allentare il debito, come detto da Gualtieri.

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