Israele, la prima dose di vaccino ha ridotto di un terzo i contagi Covid

Alessandro Cipolla

18/01/2021

18/01/2021 - 11:55

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Secondo il Wall Street Journal, in Israele dove sono state vaccinate oltre 2,4 milioni di persone con il siero prodotto da Pfizer, i contagi adesso sarebbero diminuiti del 33% facendo così sperare che già con la prima dove si può rallentare la diffusione del coronavirus.

Israele, la prima dose di vaccino ha ridotto di un terzo i contagi Covid

Israele è il Paese più avanti di tutti nel mondo nella campagna del vaccino anti-Covid con i primi dati, stando a quanto scritto dal Wall Street Journal, che sarebbero più che incoraggianti.

Guardando ai dati aggiornati al 18 gennaio, al momento in Israele sono state vaccinate al Covid 2,43 milioni di persone, pari al 28,03% della popolazione. Più di un cittadino su quattro quindi ha già ricevuto la prima dose del vaccino Pfizer-Biontech.

Dopo il picco dei 10.000 casi in un solo giorno fatto registrare il 13 gennaio, adesso i numeri sono in calo in Israele: il 15 gennaio i nuovi positivi al coronavirus sono stati 5.200, mentre c’è stato un aumento nell’ultimo report del 17 gennaio con 8.200 casi.

Il WSJ però riporta uno studio del Clalit Health Services, che è il più grande provider israeliano di assistenza sanitaria, che ha confrontato gli indici di positività tra un gruppo di 200.000 over 60 già vaccinati con un altro gruppo, sempre di 200.000 persone, che invece ancora non lo ha ricevuto.

Dopo due settimane, si è iniziata a vedere una netta differenza, con il calo dei tassi di infezione tra i due gruppi che è stato del 33%. Un dato molto importante, che per quanto riguarda il vaccino di Pfizer potrebbe indicare come già con la prima dose del vaccino anti-Covid si può rallentare sensibilmente la diffusione del contagio.

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