Investire in tecnologia blockchain: come fare e perché conviene?

20 Luglio 2022 - 18:19

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Come trarre profitto dalla tecnologia blockchain, quali sono le principali sfide delle società quotate e guida agli Etf basati sulle criptovalute.

Investire in tecnologia blockchain: come fare e perché conviene?

Attacchi hacker, volatilità delle quotazioni: se investire sulle criptovalute può dimostrarsi costoso e richiedere una buona dose di nervi saldi, ci sono tanti altri modi per investire e persino trarre profitto dalla tecnologia blockchain senza possedere alcuna valuta digitale (e senza essere investitori professionisti).

Di fatto poi è proprio quest’ultima a rappresentare il vero trend degli ultimi mesi e lo strumento attraverso cui si sta già trasformando il business di una miriade di aziende, perché non si tratta certo di una moda passeggera ma di una tecnologia rivoluzionaria.

E non è un caso se alcune delle aziende più famose al mondo sono salite sul carro blockchain e stanno ampiamente monetizzando la loro scelta. Gli investitori che vogliono condividere questa scommessa devono dunque investire proprio nelle società che stanno ricavando profitti dalla blockchain già oggi e che, contemporaneamente, stanno costruendo i sistemi che potrebbero creare ulteriori flussi di entrate in futuro. È una combinazione di scommesse: a breve e a lungo termine.

Ma chi sono questi protagonisti? Ecco una breve rassegna delle principali scommesse a cui varrebbe la pena di dare un’occhiata: società quotate che grazie alla blockchain hanno visto rialzi interessanti, Etf per investire in blockchain, progetti basati sulle criptovalute.

Società blockchain

Ibm

La blockchain del colosso informatico è commercializzata come servizio progettato per accelerare lo sviluppo, la governance e il funzionamento di qualsiasi rete aziendale multi-istituzionale. Ormai attiva da quasi cinque anni, storica fu la partnership con Unilever, secondo più grande inserzionista al mondo nel 2018, che richiese il supporto della business unit Ibm per creare una soluzione blockchain per semplificare la supply chain di Unilever e fornire più trasparenza, in modo da aumentare il rapporto di fiducia con i consumatori.

Allo stesso modo Agility, un fornitore di servizi logistici di terze parti, è entrato a far parte della partnership di Ibm e della società di spedizioni globali di container Maersk, per costruire una piattaforma di trading globale basata sulla tecnologia blockchain.

Ibm ha anche lavorato a programmi di blockchain sulla sicurezza alimentare con Walmart, l’azienda cinese di e-commerce JD.com e la Tsinghua University in Cina. Nel 2020, Walmart ha lavorato con Ibm su una soluzione blockchain per la sicurezza alimentare. Grazie a un un sistema di tracciabilità alimentare basato su Hyperledger Fabric, si è dato vita a un sistema digitalizzato e molto più trasparente nella distribuzione locale di cibo.

Microsoft

La «Identity Division» di Microsoft nel corso degli anni ha annunciato l’incubazione di una serie di idee per l’utilizzo di blockchain per creare nuovi tipi di identità digitali. Nel frattempo, in data 10 settembre 2021, ha cancellato il servizio Azure Blockchain. Da allora ha consigliato ai propri utenti di spostare i propri dati verso il servizio Quorum Blackchain Service di ConsenSys.

Il colosso tecnologico offre anche un percorso di apprendimento in cinque moduli per l’introduzione alla blockchain, al termine del quale gli iscritti possono acquisire le competenze di base per creare reti su larga scala nella piattaforma Ethereum.

PayPal Holdings

In data ottobre 2021 era considerata dalla Bank of America la società dalla maggiore espansione in tutto il mondo in ambito blockchain. Nel frattempo PayPal non è rimasta con le mani in mano, accelerando ulteriormente il proprio impegno nel mercato crittografico. Nel febbraio del 2022 il colosso dei pagamenti digitali ha addirittura istituito un consiglio consultivo interdisciplinare su blockchain e criptovalute. Tale gruppo di lavoro ha lo scopo di mettere a punto nuove proposte che finalizzino soluzioni finanziarie tecnologiche vincenti da proporre ai suoi clienti.

«Abbiamo istituito un consiglio consultivo interdisciplinare su Blockchain, Crypto e valute digitali (Bcdc)», spiegò in una nota ufficiale PayPal. Nel comunicato, poi, si spiegava: «La nostra missione più ampia è di aprire la strada a un sistema finanziario digitale più conveniente, efficiente e inclusivo».

Binance Coin (Bnb)

Uno dei nomi emergenti tra le criptovalute, Binance Coin è nata nel luglio del 2017, fa concorrenza ai colossi Bitcoin ed Ethereum e oggi rappresenta il più grande exchange al mondo per numero quotidiano di transazioni. Anche la sua popolarità tra gli investitori in blockchain è inarrestabile, avendo superato quelle di Coinbase, GDax o Kraken.

Nata in Cina, la piattaforma è ormai utilizzata dagli investitori di tutto il mondo. Anche gli italiani, visto che da tempo esiste anche la traduzione nella nostra lingua. Progetto creato sulla blockchain di Ethereum (che permette il lancio di altri token), dietro Binance ci sono ora molte altre aziende attive in qualsiasi settore del mercato. Una su tutte è Htc, che permette l’acquisto di smartphone e prodotti tecnologici direttamente in criptovalute.

Ubitquity

«La prima piattaforma protetta da blockchain per la gestione dei registri immobiliari», come si legge nel suo sito internet. Questa società privata con sede nel Delaware ha una lunghissima storia di utilizzo delle blockchain per tenere traccia dei registri e delle proprietà immobiliari e trasferirne la proprietà con la sua piattaforma SaaS (Software-as-a-Service) blockchain. Il suo primo trasferimento di proprietà tramite blockchain è stato registrato nel 2016. Da allora un numero crescente di società immobiliari e in seguito le amministrazioni cittadine hanno utilizzato la tecnologia blockchain per la registrazione, il monitoraggio e l’abilitazione dei trasferimenti di proprietà.

Walt Disney Company

Da Topolino alle criptovalute. Possibile? A quanto pare sì. Nel mese di luglio 2022 la major hollywoodiana del cinema (non solo più per bambini e ragazzi) ha infatti annunciato la nascita di un incubatore di startup dedicato alla «accelerazione di aziende legate all’Ar, agli Nft e all’Ia». Sarà affidata a sei compagnie, che dovranno studiare un modo per favorire l’innovazione tecnologica in tutto il mondo. Tra loro spicca Polygon, che dispone di una importante blockchain e del token Matic nell’ecosistema Nft.

Fox Corporation

E se Disney chiama, Fox risponde. Il big di cinema, tv e serie televisive, in America è noto anche come uno dei più importanti distributori di eventi televisivi. Infatti non solo esiste già dall’anno scorso Blockchain Creative Labs, una divisione Fox Entertainment lanciata lo scorso anno con un investimento di 100 milioni di dollari. Ma nel marzo 2022 è arrivato l’annuncio del lancio da parte della United States Football League, di proprietà di Fox Sports, di un mercato Nft per il 16 aprile. La piattaforma consentirà alle squadre, ai giocatori e agli allenatori della Usfl di creare token da vendere ai fan.

Hive Blockchain Technologies

La società è proprietaria di diversi miners di criptovalute a livello globale, inclusa una struttura all’avanguardia in Islanda. Con sede in Canada, si concentra sull’estrazione e la vendita di valute digitali sfruttando data center alimentati con energia verde. Attualmente “mina” svariate criptovalute tra cui Bitcoin, Ethereum, Ethereum Classic. Fornisce inoltre agli azionisti i margini operativi di estrazione di valuta digitale, nonché un portafoglio di monete cripto.

Coinbase Global

Quando si pensa a un exchange di altissimo livello, è difficile non iniziare il discorso da Coinbase. Si tratta a tutti gli effetti di un mercato in cui acquistare e vendere valute digitali di ogni genere, da Bitcoin a Ethereum, Ripple, ecc. Operativo dal 2012 e con sede a San Francisco, si è ritagliato un ruolo da leader globale nelle blockchain. Pensato sia per gli operatori più smaliziati che per quelli alle prime armi, fornisce anche un wallet, portafogli virtuale in cui custodire le proprie criptovalute.

Ma non è tutto, perché Coinbase presenta anche una lunghissima serie di funzionalità per le aziende, con un approccio puramente business e B2B. Tra i vari servizi ci sono quelli di ventures, dove raccogliere fondi per le proprie startup, la conservazione delle criptovalute e quelli sul commercio vero e proprio.

Nvidia Corporation

La società produce le schede grafiche che alimentano i minatori Bitcoin, quindi gli hardware che vengono utilizzati per elaborare le transazioni di criptovalute. Tra il quarto trimestre 2021 e il primo trimestre 2022 l’azienda ha fatto registrare un aumento dell’8% del fatturato a 8,98 miliardi di dollari e un aumento del 3% dell’utile per azione a 1,36 $. I suoi Cmp servono per il mining sia di Bitcoin che di Ethereum.

Etf per investire in blockchain

Blok

Si definisce un Etf gestito attivamente che cerca di ottenere un rendimento totale investendo almeno l’80% dei propri asset in azioni di società attivamente coinvolte nello sviluppo e nell’utilizzo di tecnologie di condivisione dati e blockchain. Tra le prime partecipazioni di Blok figurano Coinbase, PayPal, Square, Hut 8 Mining.

Blcn

Si basa su un indice «composto da aziende che impegnano risorse materiali per lo sviluppo, la ricerca, il supporto, l’innovazione o l’utilizzo della tecnologia blockchain per il loro uso proprietario o per l’uso da parte di altri». Tra le sue prime partecipazioni, JP Morgan, Silvergate Bank, e Alibaba. Oltre che, anche qui, PayPal.

Legr

Per chi vuole investire nella tecnologia blockchain, il fondo First Trust Indxx rappresenta una soluzione efficiente e a basso rischio. Vi si opera trattando azioni di qualsiasi azienda che possa trarre vantaggio da questo mercato emergente, con il vincolo che nessuna di esse può possedere più del 2% del totale degli investimenti. Per questo motivo, si lavorerà solo ed esclusivamente su Etf molto stabili e meno soggetti al rischio di successo o fallimento di una società al suo interno. Qui si possono trovare, tra le altre, partecipazioni di Tesla, Amd, Intel, Nvidia, MasterCard e l’immancabile PayPal.

Investire in tecnologia blockchain sì o no?

La tecnologia blockchain non è più a uno stato primordiale, e proprio per questo le realtà che ci si avvicinano sono sempre di più. Decidere di investire in questo tipo di tecnologia è assolutamente giusto, ma è fondamentale affidarsi a servizi sicuri e operatori di specchiata esperienza e fiducia. Per effettuare un investimento vero e proprio, quindi, è sconsigliabile lanciarsi in una scommessa, quasi un “atto di fede”. In generale però, possiamo dire che l’investimento in imprese che sviluppano la tecnologia blockchain è meno soggetto alla elevata volatilità e rischio rispetto a un investimento in criptovalute.

Quanto pubblicato non costituisce “raccomandazioni di investimento” secondo la definizione data dalla “Mar” in quanto non volto, né implicitamente né esplicitamente, a consigliare una strategia di investimento in relazione a uno o più strumenti finanziari o emittenti, né a esprimere pareri professionali sul valore o sul prezzo presenti o futuri degli strumenti oggetto di questo articolo.

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