Investire in tecnologia blockchain: come fare e perché conviene?

Come trarre profitto dalla tecnologia blockchain, quali sono le principali sfide delle società quotate e guida agli ETF basati sulle criptovalute.

Investire in tecnologia blockchain: come fare e perché conviene?

Attacchi hacker, volatilità delle quotazioni: se investire sulle criptovalute può dimostrarsi costoso e richiedere una buona dose di nervi saldi, ci sono tanti altri modi per investire e persino trarre profitto dalla tecnologia blockchain senza possedere alcuna valuta digitale (e senza essere investitori professionisti).

Di fatto poi è proprio quest’ultima a rappresentare la vera novità e lo strumento attraverso cui si trasformerà il business di una miriade di aziende, perché non si tratta certo di una moda passeggera ma di una tecnologia rivoluzionaria.

E non è un caso se alcune delle aziende più famose al mondo stanno saltando sul carro blockchain e stanno cercando di monetizzare. Gli investitori che vogliono condividere questa scommessa sulla blockchain devono dunque investire proprio nelle società che stanno ricavando profitti dalla blockchain già oggi e che contemporaneamente stanno costruendo i sistemi che potrebbero creare un nuovo flusso di entrate in futuro. È una combinazione di scommesse: a breve e a lungo termine.

Ma chi sono questi protagonisti? Ecco una breve rassegna delle principali scommesse a cui varrebbe la pena di dare un’occhiata: società quotate che grazie alla blockchain hanno visto rialzi interessanti, ETF per investire in blockchain, progetti basati sulle criptovalute.

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Società blockchain

Kodak
Il gigante della fotografia, una volta apparentemente inespugnabile, ha vissuto alcuni anni duri recentemente mentre l’industria fotografica si spostava oltre la carta e la chimica e verso la tecnologia digitale.

Kodak non ha preso quel treno e le sue azioni per anni sono state soggette a una minore crescita e redditività. Bene, le quote della compagnia sono aumentate improvvisamente il 10 gennaio, ossia il giorno dopo aver annunciato il lancio della propria forma di tecnologia blockchain, KodakCoin. Si tratta di un servizio basato su blockchain e criptovaluta che consente ai fotografi di archiviare e concedere in licenza le proprie foto direttamente dalla loro catena a blocchi.

I magazzini di foto digitali esistono già online e i fotografi vengono pagati di conseguenza attraverso un intermediario. Ma questo servizio Kodak è qualcosa di nuovo: il suo successo dipenderà probabilmente da come l’azienda saprà gestirlo.

IBM
La blockchain del colosso informatico è commercializzata come servizio progettato per accelerare lo sviluppo, la governance e il funzionamento di qualsiasi rete aziendale multi-istituzionale. Sebbene sia ancora relativamente nuova, una recente partnership con Unilever, il secondo più grande inserzionista al mondo, ha richiesto il supporto della business unit IBM per creare una soluzione blockchain per semplificare la supply chain di Unilever e fornire più trasparenza, in modo da aumentare il rapporto di fiducia con i consumatori.

Allo stesso modo Agility, un fornitore di servizi logistici di terze parti, è entrato a far parte della partnership di IBM e della società di spedizioni globali di container Maersk, per costruire una piattaforma di trading globale basata sulla tecnologia blockchain.

IBM sta anche lavorando a un programma pilota di blockchain sulla sicurezza alimentare con Walmart, l’azienda cinese di e-commerce JD.com e la Tsinghua University in Cina. Recenti test effettuati da Walmart hanno dimostrato che la blockchain IBM ha ridotto il tempo necessario per tracciare un pacchetto di manghi marci dalla farm di origine allo store in soli due secondi. Normalmente ci vuole una settimana.

Microsoft

La “Identity Division” di Microsoft ha annunciato che negli ultimi 12 mesi l’azienda ha incubato una serie di idee per l’utilizzo di blockchain per creare nuovi tipi di identità digitali.

Ubitquity
Questa società privata con sede nel Delaware ha utilizzato blockchain per tenere traccia dei registri e delle proprietà immobiliari e trasferirne la proprietà con la sua piattaforma SaaS (Software-as-a-Service) blockchain. Il suo primo trasferimento di proprietà tramite blockchain è stato registrato nel 2016. Da allora un numero crescente di società immobiliari e più recentemente le amministrazioni cittadine hanno utilizzato la tecnologia blockchain per la registrazione, il monitoraggio e l’abilitazione dei trasferimenti di proprietà.

CryptoBnB
Questa startup simile ad AirBnB utilizza la tecnologia blockchain per abbinare i proprietari di case agli affittuari delle vacanze. La società ha annunciato lo scorso febbraio una partnership con WTC, la più grande agenzia di viaggi del Giappone, che dovrebbe incrementare l’adozione del token CKey di CryptoBnB, consentendo potenzialmente di diventare il primo token di servizi di ospitalità utilizzato su piattaforme di noleggio globali.

Kryptonite 1
L’ex Guild Acquisitions, ribattezzato Kryptonite 1, e più recentemente KP1, è una società di investimento blockchain che si concentra su progetti in fase iniziale e attività digitali basate su blockchain. È quotata in borsa tramite lo scambio NEX di Londra.

Big Wind Capital
A fine dicembre, Big Wind Capital ha annunciato di aver stipulato un accordo con Hill Top Security, che opera nel settore delle blockchain e si concentra sulla ricerca e l’eliminazione delle minacce informatiche a livello militare. I gruppi hanno firmato il loro accordo per introdurre importanti progressi di blockchain in ambito sicurezza informatica.

HIVE Blockchain Technologies
La società è proprietaria di diversi miners di criptovalute a livello globale, inclusa una struttura all’avanguardia in Islanda. A metà dicembre 2017 HIVE ha annunciato l’espansione delle sue operazioni di mining di valuta digitale in Svezia nel 2018. La società con sede in Canada attualmente “mina” sette criptovalute tra cui Bitcoin, Ethereum, Litecoin e Monero.

Overstock
Un tempo vendevano scorte di magazzino, come ad esempio mobili, su internet. Lo fanno ancora, ma ora sono una compagnia di blockchain e stanno costruendo anche un exchange di criptovalute. Il valore delle azioni è aumentato sopratutto a ridosso dell’annuncio del cambio di strategia in ottica blockchain.

NVIDIA Corporation
La società produce le schede grafiche che alimentano i minatori Bitcoin, quindi gli hardware che vengono utilizzati per elaborare le transazioni di criptovalute.

ETF per investire in blockchain

BLOK
Si definisce un ETF gestito attivamente che cerca di ottenere un rendimento totale investendo almeno l’80% dei propri asset in azioni di società attivamente coinvolte nello sviluppo e nell’utilizzo di tecnologie di condivisione dati e blockchain. Tra le prime 10 partecipazioni di BLOK figurano Taiwan Semiconductor, NVIDIA , Advanced Micro Devices e HIVE.

BLCN
Si basa su un indice «composto da aziende che impegnano risorse materiali per lo sviluppo, la ricerca, il supporto, l’innovazione o l’utilizzo della tecnologia blockchain per il loro uso proprietario o per l’uso da parte di altri». Tra le sue prime 10 partecipazioni, Intel Corp., IBM, Cisco, Microsoft e HIVE Blockchain.

Innovation Shares
È un modello quant basato su un algoritmo di elaborazione del linguaggio che seleziona gli stock. Classifica le società inserendole in un indice proprietario denominato Blockchain Innovators Index. La maggior parte delle aziende proviene dagli Stati Uniti. La Cina è al secondo posto, con un peso dell’11%. Le società selezionate dall’algoritmo sono classificate come operatori di pagamento di criptovalute, società di mining bitcoin, fornitori di soluzioni e early adopter. Le aziende prese in considerazione ricevono un punteggio che valuta quanto è forte la loro relazione con il loro target di riferimento.

Investire in tecnologia blockchain sì o no?

La tecnologia blockchain è ancora ad uno stato primordiale, decidere di investire in questo tipo di tecnologia al momento più che un investimento vero e proprio è una scommessa, quasi un “atto di fede”, ancora molte sono le incognite che ci sono sui suoi sviluppi futuri. In generale però, possiamo dire che gli investimenti in imprese che sviluppano la tecnologia blockchain è meno soggetto alla elevata volatilità e rischio di investimenti in criptovalute.

Quanto pubblicato non costituisce “raccomandazioni di investimento” seconda la definizione data dalla “MAR” in quanto non volto, né implicitamente né esplicitamente, a consigliare una strategia di investimento in relazione ad uno o più strumenti finanziari o emittenti, né ad esprimere pareri professionali sul valore o sul prezzo presenti o futuri degli strumenti oggetto di questo articolo.

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