Il piano di Biden per sconfiggere il Covid-19

Pierandrea Ferrari

22 Gennaio 2021 - 19:00

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Raffica di ordini esecutivi per il nuovo presidente degli Stati Uniti, Joe Biden: ecco come la prima economia del mondo si prepara ad affrontare la seconda ondata della pandemia.

Il piano di Biden per sconfiggere il Covid-19

Joe Biden al lavoro: dopo la tradizionale cerimonia di Capitol Hill, il nuovo presidente degli Stati Uniti ha varato – in tempi record – 28 ordini esecutivi. Tra i temi caldi l’immigrazione e l’economia, ma la metà delle nuove misure messe a punto nei primi due giorni alla Casa Bianca riguardano la lotta al Covid-19.

Un cambio di rotta epocale, dunque, teso a scardinare il (debole) impianto della precedente amministrazione, per mesi allineata su posizioni No-Mask, tra un sussulto negazionista e l’altro: del resto, il tasso d’infezione negli Stati Uniti – nonostante un trend positivo nelle ultime due settimane – è ancora a quote allarmanti, ed impone nel breve termine politiche di rottura rispetto al passato.

Biden firma 14 ordini esecutivi per contrastare la pandemia

La nostra politica nazionale si basa sulla scienza, non sulla politica” aveva annunciato Joe Biden nel suo primo giorno alla Casa Bianca: un’epifania per gli Stati Uniti, che si è tradotta in 14 ordini esecutivi tesi a rallentare la diffusione del virus.

Tra le misure varate dal leader Democratico figurano nuovi finanziamenti per rafforzare il processo di distribuzione del vaccino anti-Covid e il sistema di tracciamento nel Paese (a tal proposito, sarà istituito il Pandemic Testing Board). Parte dei fondi, inoltre, sarà utilizzata per rimborsare gli Stati federali del costo del personale della National Guard e delle forniture mediche, ma anche per fornire l’equipaggiamento protettivo necessario al personale negli ospedali.

Ad essere rinforzata sarà poi la cooperazione tra gli Stati sui dati relativi al contagio da coronavirus, mentre la FEMA – Federal Emergency Management Agency – si occuperà, grazie ai finanziamenti governativi, di creare dei centri per la vaccinazione, coadiuvata in questo da una apposita task force (la Covid-19 Health Equity Task Force).

Capitolo mascherine: messo alle spalle l’approccio “morbido” di Trump, la nuova amministrazione Biden impone ora l’utilizzo di strumenti protettivi all’interno degli aeroporti e nella maggior parte dei mezzi di trasporto pubblico, inclusi aerei, treni, autobus e traghetti. Sarà lanciata, inoltre, una “100 Days Masking Challenge” per sensibilizzare le generazioni più giovani sull’uso delle mascherine e sull’importanza del distanziamento sociale.

Gli USA tornano nell’OMS

Tra i passaggi cruciali del nuovo piano anti-Covid figura il ritorno degli Stati Uniti nell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), dopo la fuoriuscita (polemica) ordinata da Trump nel pieno della pandemia (il 7 luglio scorso la notifica formale al board dell’istituto ONU).

Una decisione, questa, che oltre a rappresentare l’ennesima misura di discontinuità rispetto alla precedente amministrazione – Biden ha ordinato anche il rientro degli Stati Uniti nei ranghi dell’accordo di Parigi sul clima – permetterà alla comunità internazionale di rafforzare la cooperazione sul fronte pandemico.

La nuova delegazione degli Stati Uniti, da quanto si apprende, sarà guidata da Anthony Fauci, immunologo di fama internazionale già a capo del National Institute of Allergy and Infectious Diseaeses (NIAID): a ben vedere, un altro segnale di rottura inviato da Biden alla base repubblicana, visti gli attriti tra Fauci e Trump degli ultimi mesi (“Basta con questi idioti”, la bordata di Trump dello scorso ottobre).

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