MES: Gualtieri lo vuole, ira M5S. Governo scricchiola

Gualtieri e Conte da un lato, M5S dall’altro: il MES potrebbe diventare questione di vita o di morte per il Governo

MES: Gualtieri lo vuole, ira M5S. Governo scricchiola

Sempre più probabile l’attivazione del MES. Questo, almeno, è quanto emerge dalle ultime ricostruzioni, secondo cui il ministro delle Finanze Roberto Gualtieri sarebbe preoccupato per il bilancio dello Stato. I soldi del Recovery Fund, infatti, arriveranno soltanto nel 2021, e per non andare in rosso il Governo sarà costretto a richiedere l’attivazione del Fondo salva-Stati.

Anche Paolo Gentiloni, proprio oggi, ha detto che il MES all’Italia conviene. Qualche giorno fa il presidente del Consiglio Giuseppe Conte aveva detto che il Recovery è la priorità e che il MES non è un obiettivo.

Per evitare ulteriori polemiche, Conte ha risolto almeno lo stallo sulla gestione dei fondi, aprendo al Comitato interministeriale per gli affari europei.

Gualtieri: Italia in rosso senza MES

Roberto Gualtieri, parlando ai capidelegazione della maggioranza mercoledì scorso prima del Consiglio dei Ministri, avrebbe detto che l’uso del Meccanismo Europeo di Stabilità sarebbe indispensabile ad evitare “problemi alle casse dello Stato”. Questo, almeno, è quanto ha riferito l’edizione odierna del Sole24Ore.

Apriti cielo. Le opposizioni hanno subito tuonato contro i pericoli del MES, con Salvini che ha accusato Gualtieri di difendere la Troika anziché gli italiani.

La smentita del Ministero è arrivata, ma solo in tarda mattinata, ovvero qualche ora dopo la consuetudine. “In merito ad un retroscena del Sole24Ore e alle strumentalizzazioni politiche che ne sono conseguite, si precisa che il ministro Gualtieri non ha mai pronunciato le parole attribuitegli dal titolo del quotidiano e che ovviamente per il bilancio dello Stato non esiste alcun problema di cassa”.

Con la dichiarazione del Mef, insomma, si smentisce il rischio default per l’Italia, ma non che il MES sarà effettivamente attivato. Per farlo, Gualtieri e Conte dovranno vincere però le resistenze dei pentastellati.

Il Governo cadrà sul MES?

Dopo la vittoria a Bruxelles, che porterà all’Italia 120 miliardi di euro in prestiti e altri 80 a fondo perduto, il Governo Conte deve fare i conti con la crisi economica. I fondi di recupero, infatti, arriveranno in diverse tranche (dopo l’approvazione del piano di riforma) e soltanto l’anno prossimo. Ma i soldi servono adesso.

La ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, del M5S, intervenendo a Zapping su Rai Radio 1 ha detto che “non c’è alcuna urgenza di attivare ulteriori strumenti” come il MES, perché l’Italia avrà accesso al fondo Sure.

Partito Democratico e Italia Viva sono tuttavia determinati a usufruire dei 37 miliardi del MES. Per i grillini il Fondo salva-Stati è invece simbolo della peggiore Europa (come del resto è per Salvini), e non vogliono assolutamente cedere.

Anche perché, come evidenzia un recente sondaggio, è stato proprio il Movimento 5 Stelle a guadagnare di più dall’accordo sul Recovery Fund, segno che il suo elettorato teme più di altri lo spettro della Troika. In una settimana, infatti, il partito di maggioranza ha guadagnato lo 0,4% dei consensi a 15,4%, riavvicinandosi a Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni.

Il ricorso al MES, insomma, sarebbe senz’altro una sconfitta per i pentastellati; ma forse una vittoria per Conte?

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