Sondaggi politici: le intenzioni di voto post Recovery Fund

Arriva il sondaggio elettorale dopo l’accordo sul Recovery Fund: premiato il Movimento 5 Stelle, Lega in Calo. Sale la fiducia nel Governo.

Sondaggi politici: le intenzioni di voto post Recovery Fund

C’era molta curiosità nel conoscere l’esito del primo sondaggio politico elettorale, dopo l’accordo sul Recovery Fund che ha chiuso il vertice UE il 21 luglio 2020. Le intenzioni di voto Monitor Italia realizzate da Tecnè per Agenzia Dire mettono in evidenza come il M5S sia stato il partito che maggiormente ha beneficiato di quanto ottenuto dal Premier Conte nel Consiglio europeo di Bruxelles.

Sale anche la fiducia nel governo, ma soprattutto, più della metà degli italiani ha apprezzato il modo in cui Giuseppe Conte ha portato avanti le trattative con tutti gli Stati membri.

Sondaggi elettorali: intenzioni di voto del 24 luglio 2020

Il sondaggio politico Monitor Italia, indica la Lega al 24,7% dei consensi, in calo di due decimali dopo il termine delle trattative sul Recovery Fund. Salvini si è mostrato molto critico, a dir poco, nei confronti del Premier. Il Partito Democratico guadagna lo 0,1% e sale al 20,3%, accorciando, seppur di poco, il gap dalla Lega.

Il Movimento 5 Stelle registra un rialzo di quattro decimali e si porta al 15,4%, avvicinando Fratelli d’Italia che, invece, rimane stabile al 16,0%. Nessuna variazione per Forza Italia che resta fermo all’8,0%.

Tra i partiti politici minori, solo La Sinistra raggiunge la soglia del 3%, con un aumento di consensi dello 0,1%. Azione di Calenda retrocede al 2,7%, perdendo due decimali. Non ne approfitta il partito di Matteo Renzi, che perde lo 0,1% e scende al 2,6%. Cresce dello 0,2% +Europa che si attesta al 2,1%; Verdi 1,5%, in ribasso di un decimale. Altri partiti 3,4%; astenuti/indecisi 43,1%.

La maggioranza di governo conquista qualche decimale rispetto all’ultima rilevazione, solo Italia Viva perde tra i partiti che la compongono. Lieve calo del centrodestra che continua a essere sostenuto da circa il 50% degli elettori italiani. La forbice tra le due aree del Parlamento rimane ancora ampia, tenuto conto che esiste anche un’opposizione di centrosinistra.

Più fiducia nel governo, apprezzati gli sforzi di Conte

Sale la fiducia nel governo nella misura dell’1,4% che sale al 31,2%. La percentuale di coloro che non hanno fiducia nell’esecutivo, scende dal 65,8% al 64,0%. Non si esprime il 4,8% (+0,4%).

Il Premier Conte raccoglie un ottimo consenso sulla gestione della trattativa al vertice UE di Bruxelles: il 51,6% degli italiani si ritiene soddisfatto, solo il 27,5% si è espresso negativamente, il 20,9% non risponde.

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