Ig Nobel 2020: Trump e Putin tra i vincitori del premio Covid

La lista dei vincitori degli IG Nobel 2020, riconoscimento satirico dedicato ai ricercatori nell’ambito di varie categorie. Quest’anno anche il premio Covid, vinto da leader politici mondiali.

Ig Nobel 2020: Trump e Putin tra i vincitori del premio Covid

La rivista scientifica umoristica degli Stati Uniti, Annals of Improbable Research, sponsorizza il premio Ig Nobel, che in Italia è coniato come Ignobile grazia al gioco di parole a cui si presta. Questo riconoscimento non prevede, ovviamente, un premio in denaro per i vincitori. Esso viene assegnato ogni anno a dieci ricercatori autori di strane e talvolta assurde ricerche, molte di esse fanno ridere e magari poi danno da pensare.

Il premio Covid

Purtroppo c’è poco da sorridere quest’anno, pensando che tra gli Ig Nobel è stato inserito il premio Covid (per la formazione medica), e tra i vincitori ci sono i politici che hanno prevalso sugli esperti per le loro idee bizzarre sulla pandemia da coronavirus che, guarda caso, sono tra coloro che peggio hanno gestito il Covid per il proprio Paese.

Nella lista degli IG Nobel Premio Covid, non potevano mancare il presidente degli USA Donald Trump, il presidente del Brasile Jair Bolsonaro, il Primo Ministro del Regno Unito Boris Johnson, Vladimir Putin per la Russia, Alexander Lukashenko della Bielorussia, Recep Tayyip Erdogan della Turchia. Ma ci sono anche altri nomi, forse meno noti al pubblico: Narendra Modi dell’India, Andrés Manuel López Obrador del Messico, Gurbanguly Berdimuhamedow del Turkmenistan.

I suddetti leader sono stati premiati “per aver utilizzato la pandemia virale Covid-19 per insegnare al mondo che i politici possono avere un effetto più immediato sulla vita e sulla morte di quanto possano fare scienziati e medici”.

Tutti gli altri IG Nobel con i relativi vincitori

Per l’acustica: Stephan Reber, Takeshi Nishimura, Judith Janisch, Mark Robertson e Tecumseh Fitch, per aver indotto una femmina di alligatore cinese a emettere versi in una camera ermetica piena di aria arricchita di elio;

Per la psicologia: Miranda Giacomin e Nicholas Rule, per aver ideato un metodo per identificare i narcisisti esaminando le loro sopracciglia.

Per la pace: i governi dell’India e del Pakistan, per aver fatto suonare di nascosto ai loro diplomatici i rispettivi campanelli nel cuore della notte, per poi scappare prima che qualcuno avesse la possibilità di aprire la porta.

Per la fisica: Ivan Maksymov e Andriy Pototsky, per aver determinato, sperimentalmente, cosa succede alla forma di un lombrico vivo quando si fa vibrare ad alta frequenza;

Per l’economia: Christopher Watkins e colleghi per aver cercato di quantificare la relazione tra la disparità di reddito nazionale dei diversi paesi e quantità media di baci in bocca.

Per il management: Xi Guang-An, Mo Tian-Xiang, Yang Kang-Sheng, Yang Guang-Sheng e Ling Xian Si: cinque sicari professionisti nel Guangxi, in Cina, che hanno subappaltato un omicidio l’uno all’altro senza nessuno, alla fine, eseguisse questo crimine.

Per l’entomologia: Richard Vetter, per aver raccolto le prove del fatto che molti entomologi (scienziati che studiano gli insetti) hanno paura dei ragni, che non sono insetti.

Per la Scienza dei materiali: Metin Eren, Michelle Bebber, James Norris, Alyssa Perrone, Ashley Rutkoski, Michael Wilson e Mary Ann Raghanti, per aver dimostrato che i coltelli fabbricati con feci umane congelate non funzionano bene.

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