I leader europei stanno cercando (a fatica) di convincere gli investitori che in occasione del vertice di questa settimana, previsto per Giovedì 21, si troverà un accordo sul secondo piano di salvataggio per la Grecia.
I capi di Governo dell’ Unione Europea si incontreranno per la seconda volta in un mese il 21 luglio: l’obiettivo è rompere una situazione di stallo sul nuovo piano di salvataggio greco, cosa che che ha particolarmente spaventato gli investitori.
«Giovedì si profila come un altro D-day. Abbiamo poche parole di conforto», ha scritto in una nota agli investitori Suki Mann, senior credit strategist presso la Societe Generale SA a Londra. «La Grecia sembra irrecuperabile, l’Italia è sull’orlo del precipizio ed è probabile che l’euro potrebbe non esserci più, molto presto.»
Il Presidente dell’Ue Herman Van Rompuy la scorsa settimana ha chiesto ai leader di incontrarsi a Bruxelles per discutere della «stabilità finanziaria della zona euro nel suo insieme» e sul «futuro finanziamento del programma greco». Ieri i mercati azionari di tutto il mondo hanno chiuso in rosso, le borse sono precipitate, l’euro è caduto ed il costo per assicurare il debito sovrano europeo è salito ad un livello record, sull’onda della la preoccupazione che per la regione euro non sia prossima una risoluzione della crisi, ad un anno di distanza dal primo pacchetto di aiuti per la Grecia.
Il vertice di Giovedì giunge anche dopo gli stress test europei del 15 luglio, che non sono riusciti a tranquillizzare gli investitori
Il portavoce del Cancelliere Angela Merkel, Steffen Seibert, ha detto che la Germania si dichiara fiduciosa sull’esito del summit e che il vertice porterà ad un accordo per finanziare un piano di salvataggio per la Grecia (che ha ricevuto 110 miliardi di euro nel mese maggio dello scorso anno da parte dell’Unione europea e del Fondo monetario internazionale).
«Dobbiamo vincere questa sfida», ha detto ieri Seibert a Berlino. La Germania è «positiva che avremo un pacchetto per Giovedi in grado di garantire la sostenibilità del debito della Grecia nel lungo termine», ha aggiunto il portavoce del ministero delle finanze Martin Kotthaus.
Con i mercati del debito europeo in subbuglio a meno di 48 ore dal vertice, sia Grecia che Spagna hanno oggi venduto buoni del Tesoro. La Spagna ha messo all’asta 4.45 miliardi di euro in titoli a 1 anno e a 18 mesi. La Grecia ha venduto 1.625 € in titoli a 3 mesi.
I rendimenti sui bond spagnoli e italiani a 10 anni hanno raggiunto ieri picchi record. Oggi, sono rispettivamente scesi di 15 punti base, al 6,17%(restringendo il differenziale rispetto ai bund tedeschi a 346 punti base) e di 23 punti base al 5,74%. I rendimenti greci a due anni, ancora in aumento, sono saliti di 113 punti base al 37,10%.
L’euro è sceso verso il suo minimo in una settimana contro il dollaro. E’ scambiato oggi a 1,4176 dollari ,alle ore 12:02 a Francoforte.
I leader europei sono in contrasto tra loro e con la Banca centrale europea, sugli appelli lanciati dalla Germania e dalla Finlandia affinchè gli investitori privati siano coinvolti nel nuovo piano di salvataggio greco e chiamati a sostenerne una parte degli oneri.
Il presidente della Bce Jean-Claude Trichet ha detto al Financial Times Deutschland, in un’intervista pubblicata lo scorso fine settimana, che l’Europa può superare la crisi e che l’euro resta «una valuta molto credibile.» Ha ribadito che la BCE non accetterà obbligazioni di una nazione in default come garanzia.
Il Ministro delle Finanze francese Francois Baroin si dichiara «sicuro» che un accordo sulla Grecia sarà raggiunto in occasione del vertice e che tale soluzione soddisferà anche la BCE. «Stiamo lavorando duramente per una soluzione che permetterebbe di evitare un default selettivo o un evento di credito,» ha detto Baroin ai giornalisti a Washington.
“La BCE può essere disposta ad accettare obbligazioni greche come garanzia in caso di selective default a breve termine”, suggerito oggi Ewald Nowotny, membro del consigli . «C’è una vasta gammadi opzioni e definizioni, da una chiaro e netto default, a un selective default, a un evento di credito e così via», ha detto Nowotny in un’intervista alla CNBC. «Questo deve essere studiato in modo molto serio.»
Tra gli argomenti del colloquio anche la revisione potenziale dei 440 miliardi di euro del fondo di salvataggio per permettere alla Grecia di pagare meglio i suoi conti.