Gmail diventa a pagamento: costi, cosa cambia e come non pagare

Camilla Carè

24 Ottobre 2019 - 13:19

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Gmail non sarà gratis per sempre: Google pensa a un nuovo servizio cloud a pagamento. Le novità annunciate e i consigli per non dover pagare.

Gmail è il servizio mail più diffuso al mondo, con 1,5 miliardi di utenti. Nato quindici anni fa, ha da sempre offerto uno spazio di archiviazione gratuito maggiore della media, mettendo a disposizione dei propri utenti 15 GB. Ma ora lo spazio è finito, e Big G si trova a dover prendere nuovi provvedimenti.

Dopo l’introduzione di Google One e le limitazioni dei nuovi Chromebook, la prossima mossa di Google sarà Gmail a pagamento. La notizia ha già messo in allarme gli utenti, che si pongono i primi dubbi su cosa fare se Gmail non sarà più gratis, su cosa cambia davvero e se c’è un modo per non pagare.

Gmail a pagamento: le nuove scelte di Google

Nei 15 GB di spazio di archiviazione messo a disposizione gratuitamente da Gmail confluiscono i dati della mail ma anche Google Drive, Google Foto e servizi simili.

Nel 2013 infatti, il colosso Google ha deciso di espandere i servizi offerti legati alla casella di posta elettronica Gmail creando un ecosistema di servizi che includevano tutti i file archiviati all’interno del cloud di Google. Con l’introduzione di Android la situazione si è un po’ complicata, dal momento che alcuni smartphone Android salvano le foto direttamente sullo spazio di archiviazione online messo a disposizione da Google.

Ciò ha portato molti utenti a terminare facilmente lo storage gratuito, e Google ha iniziato a prendere provvedimenti, proponendo servizi in abbonamento tramite Google One e modificando i servizi di Chromebook e Google Foto.

Quanto costa Google a pagamento

Dal 2013 Google ha offerto gratuitamente 15 gigabyte gratuiti per Gmail, Google Foto, Google Drive e altri servizi. Per fare un parallelo, lo spazio offerto gratuitamente da iCloud è pari a 5 gigabyte, un terzo di quello offerto da Google. L’offerta gratuita del servizio potrebbe però cambiare, anche stando ai segnali che Google stesso sta lanciando in questo periodo.

Alcuni servizi che la casa G aveva sempre offerto gratuitamente ai propri utenti si stanno limitando e modificando. Vediamo come:

  • in occasione della presentazione dei Pixel 4, Google ha affermato che lo spazio di archiviazione delle immagini su Google foto resterà illimitato e gratuito solo per immagini di bassa qualità;
  • con l’acquisto dei nuovi Chromebook di Google, lo spazio online offerto gratuitamente è di 100 GB per un solo anno e non più due, come accadeva precedentemente;
  • il lancio di Google One, che altro non è che un servizio di archiviazione esteso a pagamento, per tutti i servizi offerti da Google. Terminati i 15 GB gratuiti, Google One offre un abbonamento annuale da 20 euro (100 GB) a 300 euro (30 TB).

Gmail a pagamento: cosa fare per non pagare

Gmail non avrà spazio infinito per sempre, non potendo accogliere la vostra memoria digitale (gratis) ancora per molti anni. Per chi non vuole cedere al servizio a pagamento di Google, è però possibile limitare i danni per ancora qualche anno, seguendo alcune accortezze che permettono di limitare lo spazio di archiviazione necessario. Ecco qui alcuni suggerimenti per avere ancora Gmail gratis, preservando i 15 GB offerti da Google:

  • cancellare periodicamente le mail non utili;
  • cancellare tutte le mail sotto le voci “promozioni” e “social”;
  • svuotare il cestino della mail;
  • aprire un secondo account Gmail per l’archiviazione di Google Foto;
  • rimuovere i documenti non utili da Google Drive.

Leggi anche: Dropbox o Google Drive: ecco qual è il miglior cloud storage

Argomenti

# Google
# Chrome
# Cloud
# Gmail

Iscriviti alla newsletter

Money Stories