Il piano di Giuseppe Conte per arrivare al Quirinale (grazie a Renzi)

Giuseppe Conte più che restare a lungo a Palazzo Chigi, potrebbe aver deciso di puntare al Quirinale quando nel 2022 verrà eletto il nuovo Presidente della Repubblica: per questa scalata al Colle servirà però l’aiuto di Matteo Renzi.

Il piano di Giuseppe Conte per arrivare al Quirinale (grazie a Renzi)

Giuseppe Conte potrebbe puntare a diventare il prossimo Presidente della Repubblica. Questo è il rumors che nelle ultime ore sta circolando tra i corridoi di Palazzo, proprio nel pieno svolgimento degli Stati generali dell’Economia così fortemente voluti proprio dal premier.

Una trama complessa quella per arrivare al Colle, nella quale “l’avvocato del Popolo” potrebbe aver bisogno anche di chi negli ultimi mesi è stato il principale bastion contrario all’interno della sua maggioranza: Matteo Renzi.

Il Corriere della Sera parla infatti di una sorta di patto tra il premier e il leader di Italia Viva, che avrebbe come oggetto anche una sorta di “sabotaggio” del Germnaicum, la nuova legge elettorale pensata dal tandem PD-M5S che per il suo stampo puramente proporzionale, oltre che per una soglia di sbarramento innalzata almeno al 4%, non piace per nulla ai renziani.

Giuseppe Conte e Matteo Renzi così, dopo i rapporti tesi degli ultimi mesi, potrebbero adesso aver siglato una sorta di pax: disco verde al Piano Shock proposto da Italia Viva e niente fretta nella calendarizzazione del Germanicum, in cambio di un possibile appoggio nella corsa verso il Quirinale.

Conte pensa al Quirinale?

Mentre diversi sondaggi stanno provando a “pesare” quale potrebbe essere l’impatto sullo scenario politico nostrano di un eventuale partito di Giuseppe Conte, il premier continua a smentire questa eventualità ma nel suo futuro sembrerebbe esserci ancora la politica.

Stanno così iniziando a circolare tutta una serie di voci che vorrebbero Conte seriamente intenzionato a diventare il prossimo Presidente della Repubblica, ma in questa lunga volata dovrà avere l’appoggio anche di chi fino a poco tempo fa si era mostrato ostile nei suoi confronti.

È tutta una questione di date. A meno di colpi di scena, il prossimo 20 e 21 settembre ci sarà il referendum confermativo sul taglio dei parlamentari dove il Sì dovrebbe vincere in maniera netta.

Una volta che la sforbiciata diventerà ufficiale, il Parlamento dovrà modificare la legge elettorale oppure approvarne una ex novo, rendendo di fatto quasi impossibile un ricorso alle urne.

Un mission non così semplice e che, senza un accordo tra le varie forze politiche, potrebbe richiedere diversi mesi. Il 31 luglio 2021 però scatterà il semestre bianco dove il Presidente della Repubblica non può sciogliere le Camere, mentre a febbraio 2022 scadrà il mandato di Sergio Mattarella al Colle.

In sostanza in questo periodo così difficile per la crisi economica e sanitaria dovuta al coronavirus, Giuseppe Conte dovrà resistere questa estate dai tentativi di ribaltone o di elezioni anticipate, per poi tenere duro nei mesi successivi al referendum fino a luglio 2021.

A quel punto forte anche della popolarità acquisita e della volontà degli altri leader di “liberarsi” di un personaggio divenuto ora così ingombrante, il premier potrebbe legittimamente aspirare a una elezione al Quirinale.

Il ruolo di Renzi

Se per Giuseppe Conte non sarà facile arrivare a febbraio 2022 ancora alla guida del governo, appare altrettanto arduo per lui trovare in Parlamento i numeri necessari per farsi eleggere al Colle.

L’impresa però sarebbe dura ma non impossibile. Per prima cosa il premier dovrebbe avere dalla sua il sostegno compatto del Movimento 5 Stelle, che può garantire una notevole dote di deputati e senatori.

Il Partito Democratico pure potrebbe appoggiare questa corsa verso il Quirinale: oltre al buon feeling che si è creato con Conte, i dem una volta resa vacante la poltrona di Palazzo Chigi potrebbero così ambire a piazzarci un suo uomo.

Quando dopo i primi tre scrutini per l’elezione del Presidente della Repubblica si passerà dalla necessità di avere una maggioranza qualificata a una assoluta, a quel punto diventerebbe decisivo il voto di Italia Viva.

Con il disco verde anche da parte di Matteo Renzi, ecco che Giuseppe Conte potrebbe avere i numeri per essere eletto al Colle senza dimenticare che, allo scopo di non avere un Presidente ostile, anche parte di Forza Italia alla fine potrebbe convergere.

Al momento queste sono soltanto ipotesi e rumors, anche perché vista la situazione di eccezionale emergenza appare impossibile poter fare qualsiasi previsione a lungo termine, specie per quanto riguarda la politica.

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