Forex, yen in ribasso con riunione BoJ ma il mercato è cauto: tocca alla Fed

Lo yen viene venduto nelle ore di chiusura dei mercati asiatici, dopo le ultime novità provenienti dalla Bank of Japan: movimenti limitati però per EUR/JPY e USD/JPY, in attesa della Fed.

Lo yen si alleggerisce nei confronti di euro e dollaro dopo l’atteso intervento della banca centrale giapponese, avvenuto nelle primissime ore della mattinata.

La riunione BoJ non ha portato ad una variazione dei tassi di interesse, come era atteso, ma ha trasmesso l’idea che Kuroda e il suo staff stiano cercando di usare le poche frecce rimaste al loro arco.

Una revisione degli stimoli monetari, una base monetaria fluttuante e l’idea di controllare la curva dei rendimenti sono le intenzioni che la BoJ si propone per evitare gli effetti erosivi dei tassi di interesse negativi e per cercare di rialzare il livello dei prezzi.

Mentre cresce l’attesa per la riunione Fed di stasera anche sul cambio euro-dollaro, vediamo ora come dollaro-yen ed euro-yen hanno reagito alla riunione BoJ, in una giornata che potrebbe ancora riservare grandi sorprese.

Forex, dollaro-yen ed euro-yen in rialzo: BoJ prova a convincere il mercato ma c’è la Fed

Lo yen cercava nella riunione della Bank of Japan di questa mattina la reazione che in un primo momento i mercati stanno effettivamente avendo: un deprezzamento nei confronti dell’euro e soprattutto del dollaro.

La BoJ è intervenuta e, seppure non abbia ritoccato i tassi di interesse, ha mostrato di sapere dove intervenire con gli strumenti rimasti a sua disposizione.

Tuttavia la reazione sui cambi USD/JPY ed EUR/JPY non è stata così intensa come era lecito attendersi, con il mercato che probabilmente evita di sbilanciarsi troppo in attesa della Fed.

L’andamento che stasera prenderà il dollaro USA avrà infatti dirette conseguenze sulla valuta nipponica, da tempo considerata come bene rifugio utile nelle situazioni in cui il biglietto verde mostra il fianco.

L’immediato post-BoJ vede quindi il cambio dollaro-yen in rialzo oltre quota 102, tutto raccolto nell’ultima candela del seguente grafico giornaliero:

Tra le 6 e le 7 mattina i movimenti sono stati ad ampio range e il rialzo è stato preceduto da nuovi minimi attorno a quota 101,0, dai quali è seguito un tentativo di test della trendline di medio periodo, rappresentata in rosso.

Il cambio infatti rimane costretto in un trend ribassista piuttosto lineare, dove l’incapacità di tagliare al rialzo la trendline si traduce costantemente in una ripresa sempre più convinta del ribasso.

La reazione all’intervento della Bank of Japan non è quindi bastata a portare USD/JPY fuori dal trend ribassista, cosa che potrebbe accadere se la Fed dovesse decidere di rialzare i tassi di interesse in serata.

Al di là infatti di possibili movimenti in giornata, sarà la serata di oggi a determinare il vero andamento di dollaro-yen, che potrebbe uscire dal trend in atto se ad avere la meglio nel FOMC saranno i falchi, o ritrovarsi di nuovo a sprofondare verso quota 100 se saranno le colombe a prevalere.

Allo stesso modo anche euro-yen segna una giornata di rialzo, non troppo convinto:

In questo caso la trendline ha vita minore ma, come per USD/JPY, la media mobile a 100 periodi, tratteggiata in bianco, rimane inviolata praticamente da un anno.

La reazione di euro-yen alla riunione Fed sarà simile a quella di dollaro-yen ma meno amplificata: un rafforzamento del dollaro infatti limiterebbe il rialzo dell’euro, mentre un indebolimento dello stesso favorirebbe l’apprezzamento dello yen ma anche quello della moneta unica.

La riunione BoJ rimane così in ombra e il mercato non può che attendere la Fed prima di sbilanciarsi sul futuro dello yen: è il dollaro USA a comandare i giochi.

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