Forex, dollaro-yen in ripresa dopo Jackson Hole: obiettivo il ritorno a 104

Matteo Bienna

29 Agosto 2016 - 09:55

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Il cambio dollaro-yen è tra i principali beneficiari della svolta di venerdì pomeriggio: la Yellen resistuisce nuova spinta al dollaro e lo yen si deprezza. Possibile la risalita fino a quota 104.

Il cambio dollaro-yen inizia la settimana proseguendo il movimento di rialzo di venerdì pomeriggio, che in poche ore lo aveva portato da quota 100 fino alle soglie del 102.

Le conseguenze delle parole della Yellen a Jackson Hole si sono mostrate chiare fin da subito. Il cambio di linguaggio e il definire un rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed come necessario hanno portato ad un immediato e intenso rafforzamento della valuta americana, oltre che dei mercati azionari di tutto il mondo.

Allo stesso tempo la fiducia degli operatori sembra essersi momentaneamente ripristinata, fattore che agevola il deprezzamento dello yen, che mette da parte la sua caratteristica di bene rifugio nel momento in cui il mercato, e in particolare gli USA, sembrano avere la situazione sotto controllo.

Tra i market mover della settimana spiccano sicuramente i Non Farm Payrolls di venerdì, primo test del dopo Jackson Hole con il quale si verificheranno le reali possibilità di intervento della Fed, con il mercato che a questo punto non vorrà avere più delusioni.

Dopo aver visto le previsioni della settimana per il cambio euro-dollaro, capiamo ora quali livellli di prezzo sono nelle mire di dollaro-yen e il possibile scenario in attesa dei NFP di venerdì.

Forex, dollaro-yen via dalle zone calde: quota 104 il grande spartiacque

Il cambio dollaro-yen costituisce da mesi il principale cross dove rifugiarsi quando arrivano cattive notizie sull’economia USA, con la valuta giapponese in costante apprezzamento da circa un anno.

Le parole della Yellen di venerdì pomeriggio hanno causato l’effetto contrario, con il mercato che ha ripreso a comprare dollari statunitensi a fronte delle prospettive offerte dal discorso di Jackson Hole.

Per quanto le intenzioni mostrate siano tutte da verificare e sarà necessario prima o poi il cruciale passaggio dalle parole ai fatti, il trend ribassista di dollaro-yen sembra per ora aver preso una pausa e aver girato al rialzo.

Nel seguente grafico daily è possibile osservare che la ripresa ha già infranto il 23.6 di Fibonacci, la media mobile a 20 periodi e si dirige ora in vista del 38.2:

La Bank of Japan e l’inadeguatezza dei suoi interventi erano stati alla base del crollo preso a riferimento per disegnare i ritracciamenti. Il vero e proprio abisso vissuto nella seconda metà di luglio aveva riportato USD/JPY verso quota 100 dopo il superamento del 107 e il test della media mobile a 100 periodi, tratteggiata in bianco.

Ora l’inversione ha come primo importante test l’area di accumulazione definita proprio durante il crollo di un mese fa, intorno al 102,5. Il superamento della resistenza a quota 102,6, con contemporaneo test della media mobile a 60 periodi, porterebbe ad una prosecuzione del rialzo verso i successivi target.

La forza con la quale è partito il nuovo movimento lascia presupporre che questo possa avvenire e che dollaro-yen possa proseguire il suo cammino di recupero verso i due più importanti livelli di resistenza a 103: 103,3 e 103,5.

Possibili test che respingano verso il basso USD/JPY in corrispondenza di uno di questi livelli potrebbero rallentare il suo percorso di risalita, con i dati di venerdì che vedranno un ritorno dei timori prima della loro pubblicazione.

Per la ripresa di un vero e proprio rialzo di medio termine sarà infatti necessario che il cambio dollaro-yen superi quota 104, principale resistenza sulla via del recupero e del raggiungimento dei massimi di luglio.

Il trend rialzista sembra essere la nuova realtà del cambio, almeno fino a venerdì o almeno fino a qualche nuova avvisaglia da parte della Bank of Japan.

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