Forex: dollaro USA ancora più forte con la debolezza della bilancia commerciale in Cina

Continua l’ascesa del dollaro USA, sostenuto dalla grande delusione della bilancia commerciale in Cina che indebolisce le valute forex legate all’economia cinese.

Il dollaro USA continua a volare alto, continuando il suo recupero contro le altre valute forex in corsa dalla scorsa settimana.

Oltre al forte momentum tecnico, il biglietto verde è ora sostenuto dai dati sulla bilancia commerciale cinese incredibilmente deludenti, che schiacciano le valute legate alle materie prime di Australia, Sud Africa e America Latina.

Il rublo russo invece inverte la tendenza e estende la sua ripresa, aiutato dal Brent che sta testando quota 60 dollari al barile.

La bilancia commerciale della Cina è crollata ad un deficit di 3,08 miliardi di dollari, da un surplus precedenti di 60,6 miliardi di dollari nel mese di febbraio. La previsione degli analisti si riferiva solo ad una flessione del surplus a 40 miliardi.

La sorpresa più grande però riguarda le esportazioni. Sono scese del 15% base anno su anno dopo l’aumento del 48,3% nel mese di febbraio.Il mercato si aspettava un aumento del 9%.

La Cina ha iniziato la pubblicare i dati sul commercio in yuan, ma data la variazione limitata del yuan rispetto all’anno passato (meno dello 0,5%), la differenza tra le misure in dollaro USA e in yuan è minore.

Ci sono due canali attraverso i quali la delusione del crollo della bilancia commerciale cinese si fa sentire.

In primo luogo, un risultato del genere si potrà tradurre in un rallentamento dell’economia cinese. Alcuni stanno suggerendo che la PBOC (People’s Bank of China) risponderà con misure monetarie, soprattutto considerando che le IPO stanno attaccando la propria liquidità.

Alcuni invece ritengono che la Cina possa sfruttare lo yuan debole.

Tuttavia, se sarà troppo evidente, si potrebbero mettere a repentaglio gli sforzi fatti per essere inclusi nei Diritti speciali di prelievo del FMI.

Il secondo canale sul quale la bilancia commerciale cinese e la sua debolezze avrà effetto è il colpo sui paesi che esportano verso la Cina, e sui prezzi delle materie prime in generale.

Le valute del blocco del dollaro sono state le più colpite tra le major, con il dollaro australiano su AUD/USD in perdita di quasi l’1,6% e il dollaro neozelandese in NZD/USD giù dell’1,4%. Il dollaro canadese ha perso lo 0,6%, forse aiutato dai prezzi del petrolio in rialzo sul cambio USD/CAD.

L’Australia pubblicherà i dati sul lavoro questa settimana, e le aspettative per un taglio dei tassi a maggio sono sempre più forti. Si parla di eccesso di offerta di latte che potrebbe pesare sui prezzi all’asta casearia mondiale della prossima settimana.

La Banca del Canada si riunisce questa settimana, e anche se la maggior parte degli analisi non si aspetta un taglio dei tassi di interesse, una mossa del genere non può essere del tutto esclusa.

Iscriviti alla newsletter Analisi dei Mercati

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

\ \