Focolai Covid Eolie: le cose da sapere per chi ci va in vacanza

Martino Grassi

26/07/2021

26/07/2021 - 14:49

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Nelle isole Eolie è stato individuato un focolaio di Covid che ha allertato i turisti, ma al momento la situazione è sotto controllo. Ecco quali sono le cose da sapere per chi ci va in vacanza.

Focolai Covid Eolie: le cose da sapere per chi ci va in vacanza

Dopo l’individuazione di un focolaio di Covid nelle isole Eolie è aumentata la preoccupazione per i tanti turisti in villeggiatura sull’isola e per quelli che già hanno prenotato la loro vacanza nella celebre metà di villeggiatura estiva. L’allarme è scattato nell’isola di Stromboli, dove le autorità hanno fatto sapere di aver individuato in totale 14 positivi, di cui 7 turisti provenienti da Milano.

Al momento comunque, come ha precisato il sindaco di Lipari Marco Giorgianni, la situazione sembra essere sotto controllo dopo il repentino intervento dell’Usca e l’avvio del tracciamento dei contatti dei positivi che in queste ore sono stati sottoposti ai test. Vediamo dunque qual è la situazione sull’isola e tutto quello che c’è da sapere.

Focolai Covid Eolie: le cose da sapere per chi ci va in vacanza

Nell’isola di Stromboli 14 persone sono risultate positive al Covid dando il via ad un focolaio che sembra essere nato da una turista proveniente da Milano, risultata positiva al coronavirus. Immediata è stata la risposta delle autorità locali che hanno iniziato l’attività di tracciamento sottoponendo a test e isolando tutti i contatti dei positivi. Tra i turisti e i residenti è cresciuta la paura e quasi tutti si stanno sottoponendo ai test. La situazione dunque, almeno per il momento sembra essere controllo, tanto che il comune di Lipari non ha ancora deciso di introdurre delle nuove restrizioni: solo un ristorante è stato chiuso in via del tutto precauzionale.

Dunque per i viaggiatori provenienti dall’Italia non sono richiesti particolari certificati o tamponi a meno che non abbiano soggiornato nei 14 giorni precedenti negli stati considerati a rischio, come la Spagna, Malta o la Francia, come disposto dalle ordinanze valide a livello regionale. A partire dal 6 agosto inoltre entrerà in vigore l’obbligo del green pass, che dovrà essere esibito per sedersi all’interno di bar e ristoranti (solamente al chiuso), accedere a musei e luoghi della cultura, ma anche per andare al cinema e a teatro. Per il momento il governo ha stabilito che non sarà necessario per prendere navi, treni e aerei nazionali. Anche l’accesso ai lidi e alle spiagge sarà consentito senza bisogno di essere in possesso della certificazione verde.

La situazione Covid in Sicilia

In tutta Italia i dati relativi ai contagi sono tornati a salire, ma alcune regioni, dove la crescita dei nuovi casi è particolarmente rapida, sono finite sotto i riflettori, e la Sicilia fa parte di queste. Nella regione il tasso di positività è cresciuto esponenzialmente negli ultimi giorni, raggiungendo il 7%.

A preoccupare sono anche i vari focolai registrati nella Regione e l’incremento dei ricoveri, sia in terapia intensiva che nei reparti ordinari. ​​Il governo ha stabilito che con un’occupazione del 10% dei posti in terapia intensiva o del 15% dei posti nei raparti ordinari scatta immediatamente la zona gialla. Al momento in Sicilia le cifre sono ben lontane dalla soglia indicata dal governo, dove le TI hanno un tasso di occupazione del 4%, mentre i raparti ordinari del 6%. Queste cifre però sembrano destinate a salire, mettendo quindi a rischio la stagione estiva, come conferma anche uno studio condotto da Altems, secondo il quale la Sicilia, insieme alla Sardegna, è una delle regioni che rischia di più il cambio di colore.

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