Nelle ultime settimane si discute sulla decisione di Fiat Chrysler che con il nascente gruppo Stellantis utilizzerà le piattaforme di PSA per i suoi futuri modelli. Si dice infatti che la piattaforma CMP sarà usata per tutte le vetture di Segmento A e B. Viceversa per le C e D potrebbe essere usata la nuova eVMP. Solo le vetture di alta gamma di Alfa Romeo e quelle di Maserati continuerebbero ad utilizzare piattaforme made in FCA. In particolare si parla di una versione aggiornata della piattaforma modulare Giorgio.

Quale destino per il motori Firefly di Fiat Chrysler?

Da ciò deriverà un altro problema e cioè quello legato al destino dei recenti motori Firefly. Infatti nel momento in cui la stragrande maggioranza delle auto di Fiat Chrysler utilizzeranno le piattaforme di PSA è probabile che anche i motori impiegati in questi modelli saranno fatti da PSA. Se le cose andassero effettivamente in questa maniera allora i motori Firefly che di recente sono stati elettrificati potrebbero avere vita breve nella gamma del futuro gruppo Stellantis.

Altra ipotesi legata al destino di questi motori è quella secondo cui in futuro Fiat Chrysler potrebbe continuare ad utilizzarli ma solo sulle auto prodotte e vendute in America Latina e in altri mercati emergenti. Del resto questi motori sono stati sviluppati proprio in Brasile e possono funzionare ad etanolo che da quelle parti è molto popolare. Vedremo dunque nei prossimi anni se la situazione legata a questi motori sarà chiarita.

Al momento l’unica certezza è che Fiat Chrysler punterà forte sulla piattaforma CMP. A Tychy in Polonia dove attualmente vengono prodotte circa 160 mila vetture all’anno nei prossimi anni si arriverà a oltre 400 mila e si tratterà di auto realizzate tutte su base CMP. L’obiettivo di Stellantis sarà quella di produrre entro il 2025 2,6 milioni di auto all’anno su questa piattaforma.