Euro-dollaro scatta con BCE: possibile riduzione del QE. Basterà per il rialzo?

Il cambio euro-dollaro esplode nel pomeriggio di ieri alla diffusione dei rumors sul possibile taglio del QE da parte della BCE: vediamo le previsioni di EUR/USD nel breve termine.

Il cambio euro-dollaro recupera nella parte finale della giornata di ieri tutto il ribasso accumulato in precedenza, tornando su da 1,113 a 1,123 nel giro di poche ore.

È infatti di ieri pomeriggio la novità che la BCE potrebbe tagliare l’acquisto di bond prima della scadenza prevista per marzo 2017, alleggerendo quindi le manovre di Quantitative Easing attualmente in vigore.

La diffusione della notizia, riportata da Bloomberg, ha iniettato una improvvisa forza rialzista a favore della moneta unica in tutti i cambi che la coinvolgono, compreso ovviamente euro-dollaro, in una giornata che fino a quel punto aveva visto il crollo della quotazione.

Mentre la sterlina soffre nuovamente gli effetti della Brexit e registra nuovi record in negativo, vediamo ora i possibili movimenti nel breve termine di euro-dollaro dopo le novità di ieri.

Cambio euro-dollaro: BCE fornisce ossigeno ma la tendenza è ribassista

Il cambio euro-dollaro aveva dato il via ad una settimana decisamente ribassista, scendendo di oltre 1 centesimo tra lunedì e martedì, a causa di uno sprint incontenibile del dollaro contro tutte le altre valute.

Il movimento, che aveva visto il susseguirsi di undici candele negative in H1 durante la giornata di ieri, è stato totalmente annullato nel giro di una manciata di minuti, tra le 17:00 e le 18:00.

Alla diffusione della notizia riguardo il possibile taglio del Quantitative Easing da parte della BCE l’euro è letteralmente schizzato al rialzo, come osservabile nel seguente grafico orario:

In corrispondenza della freccia verde la quotazione ha tagliato la trendline stabilita durante la giornata e recuperato con un solo movimento l’intero ribasso di settimana, prima di ritracciare e riprende il rialzo con le prime ore di oggi.

Il cambio euro-dollaro vive un periodo di costante equilibrio tra l’1,11 e l’1,12 e ogni possibile strappo alla regola trova sempre il motivo per essere riassorbito, portando finora ad una collezione di tanti “nulla di fatto”.

Nonostante lo sprint di ieri pomeriggio, tuttavia, sembra profilarsi nel grafico giornaliero di EUR/USD una lieve tendenza ribassista dopo il rimbalzo dalla resistenza a 1,124:

La media mobile a 20 periodi sembra in procinto di attraversare quella a 60, segnale di una prevalenza del dollaro sull’euro nel breve periodo.

Il muro eretto a 1,124 sembra aver quindi spinto nuovamente verso il basso il cambio che, nonostante lo sprint di ieri, sembra rimanere vittima del movimento di fondo di questa settimana, per ora tutto a favore del biglietto verde.

Il raggiungimento dei supporti visitati durante la giornata di ieri, tra l’1,115 e l’1,112, potrebbe rappresentare il target per questo nuovo swing ribassista, in attesa dei Non Farm Payrolls di venerdì.

La moneta unica vive sprint al rialzo che non riescono ad avere continuità, motivo per il quale è difficile credere ad un superamento della resistenza a 1,124 prima dell’arrivo di eventuali market mover sfavorevoli al dollaro USA.

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