Energia nucleare all’Arabia Saudita, nuovo scontro tra Trump e il Congresso

Il presidente Donald Trump avrebbe autorizzato sette compagnie statunitensi a effettuare transazioni sul nucleare con l’Arabia Saudita

Energia nucleare all'Arabia Saudita, nuovo scontro tra Trump e il Congresso

L’Amministrazione Trump avrebbe autorizzato sette compagnie statunitensi a condividere informazioni ed esportare tecnologia e servizi per l’energia nucleare in Arabia Saudita.

La notizia dei piani per la vendita dei reattori di fabbricazione americani, circolata nelle ultime ore, ha creato nuovi attriti tra la Casa Bianca e il Congresso.

Da un lato c’è la squadra del presidente Trump che vuole spingere le compagnie americane a costruire e commercializzare nuovi reattori all’estero, dall’altro ci sono i legislatori. Questi ultimi temono che i sauditi, potendo usufruire di maggiori informazioni sulle tecnologie nucleari, possa sviluppare nuove armi atomiche.

Politica nucleare, Trump scavalca il Congresso

Per condividere informazioni non pubbliche sul nucleare, le società statunitensi hanno bisogno delle autorizzazioni dei dipartimenti Energia e Stato. Autorizzazioni che l’amministrazione Trump ha prontamente concesso, omettendo di informare il Congresso.

Le sette società che hanno ricevuto tali autorizzazioni, a loro volta, avrebbero deciso di non rivelarle al pubblico, alimentando così i sospetti di accordi segreti.

Ora queste stanno cercando di convincere il popolo saudita ad acquistare reattori americani e altri servizi dagli Usa.

Secondo gli esperti tali transazioni sono un’attività di routine e non dovrebbero creare preoccupazioni in merito alla proliferazione di nuove armi nucleari. Le autorizzazioni infatti si limiterebbero a scambi di informazioni di base e a tecnologie non sensibili.

Di tutt’altro avviso sono invece i legislatori che percepiscono le autorizzazioni segrete come parte degli sforzi dell’amministrazione Trump per eludere il Congresso e fornire una sostanziale tecnologia nucleare e aiuti all’Arabia. L’amministrazione Trump è anche accusata di non aver informato adeguatamente il Congresso sui progressi fatti nella cooperazione nucleare con il regno saudita.

“L’ultima cosa che dovremmo fare è fornire all’Arabia Saudita gli strumenti per costruire una bomba atomica”,

lamenta Elizabeth Warren su Twitter e ricorda l’esistenza di una legge che impone al Congresso di rivedere la vendita della tecnologia nucleare ai governi stranieri.

A fare da sfondo alla vicenda c’è poi la morte del giornalista Khashoggi. Il Congresso ritiene il principe ereditario del regno, Mohammed bin Salman, responsabile del suo omicidio.

Il presidente Donald Trump, al contrario, mette in dubbio laricostruzione fornita dalla CIA che vede nel principe arabo il mandante dell’assassinio.

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