La Cina accelera su nucleare e reti elettriche per sostenere i data center e colmare il gap con gli Usa nell’IA, puntando su energia stabile e scala industriale per vincere la sfida tecnologica.
La corsa all’intelligenza artificiale sarà anche una sfida energetica e la Cina sta facendo di tutto per compensare la supremazia americana sulle tecnologie abilitanti (Gpu e, con Google, Tpu, chip di ultima generazione e così via) garantendo una crescente agilità alle forniture di corrente elettrica ai data center e agli elaboratori di potenza di calcolo delle major di Pechino.
I sussidi energetici ai produttori, la pesante modernizzazione della rete elettrica, l’integrazione di tecnologie abilitanti per il controllo efficiente dei flussi di corrente vanno tutti nella direzione di rendere senza ostacoli la corsa di Pechino. E in questo calcolo rientra anche la crescita della Cina nella generazione nucleare.
La Cina ha una capacità installata di poco meno di 60 GW e ha prodotto negli ultimi anni il 5% della sua energia, ancora fortemente dipendente dal carbone (circa il 60%) con la fissione. Intende nei prossimi anni aumentare la quota del nucleare fino a portarla al 2050 e secondo la Commissione Nazionale di Riforma e Sviluppo, l’ente di Pechino abilitato a promuovere e approvare i grandi progetti infrastrutturali, ottenere questo obiettivo costerà l’equivalente di 1.300 miliardi di dollari nei prossimi 25 anni. [...]
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA