La Russia lancia Satan 2, "Il missile più potente del mondo”. Ecco fino a dove può arrivare

Ilena D’Errico

13 Maggio 2026 - 18:41

La Russia ha testato con successo Satan 2, il missile più potente del mondo secondo Putin. Ecco dove potrebbe arrivare.

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La Russia ha effettuato con successo un test di lancio di Satan 2, come è stato soprannominato dai media occidentali, quello che Putin definisce più semplicemente come il missile più potente del mondo. RS-28 Sarmat, questo il vero nome del super missile nucleare, sarà operativo entro la fine di quest’anno. Il filmato diffuso dal ministero della Difesa russo, relativo all’esercitazione avvenuta in una località segreta, conferma l’avvenuto lancio, in quella che secondo gli analisti è soprattutto una strategia di intimidazione.

Il presidente russo ha elogiato grandemente la potenza del nuovo missile intercontinentale, che stando ai dati del Cremlino è effettivamente un’arma all’avanguardia decisamente temibile, ma in questa fase è importante soprattutto la pressione geopolitica che ne deriva. Il test di Satan 2 arriva pochi mesi dopo la scadenza del trattato New Start, che avrebbe dovuto limitare il numero di testate nucleari strategiche e sistemi di lancio. Anche se il dialogo con gli Stati Uniti è andato avanti in questo periodo, Mosca non è vincolata al rispetto di alcun accordo sul nucleare e ce lo ha ricordato ampiamente.

Satan 2, il missile russo “più potente del mondo”

Putin è più che soddisfatto di Sarmat o quantomeno si è accertato di dare questa impressione commentando il lancio del missile.

Ribadisco ancora una volta che la Russia ha avviato lo sviluppo di sistemi d’arma avanzati che non hanno eguali al mondo. La capacità totale della testata è più di quattro volte superiore a quella di qualsiasi altro sistema missilistico occidentale di pari potenza attualmente in uso.

Così il presidente russo ha annunciato che il primo test di lancio del Satan 2 è andato a buon fine, tanto che il primo reggimento equipaggiato con questo sistema a capacità nucleare sarà operativo entro la fine del 2026. Questo vuol dire che Satan 2 è idealmente pronto al dispiegamento, come ribadito anche dal generale Sergey Karakayev, a capo delle forze strategiche russe. A rincarare la dose anche Dmitry Peskov, il portavoce del Cremlino, convinto che RS-28 Sarmat sia in grado di garantire la sicurezza della Russia “per molti anni a venire”.

Di fatto, con la sua dichiarata capacità di trasportare più di 10 testate nucleari e di colpire bersagli anche a lunghissima distanza Satan 2 può davvero fare la differenza nella deterrenza russa e soprattutto nella sua forza minatoria. Il fatto che le forze strategiche russe abbiano raggiunto questi risultati è infatti un chiaro segnale, a dimostrazione della solidità del programma strategico nonostante le criticità tecniche e industriali, le sanzioni e la crisi economica. Problemi che ovviamente continuano a esistere, ma a cui Mosca non consente di intaccare la strategia bellica. La posticipazione dell’entrata in servizio prevista per il 2024 aveva fatto temere, o sperare, che la difesa del Cremlino avesse accusato il colpo delle contromisure occidentali, ma evidentemente non tutto è andato secondo i piani.

Ecco fino a dove può arrivare Satan

Putin sostiene che Satan 2 abbia capacità distruttive superiori a qualsiasi sistema occidentale equivalente, in grado di superare qualsiasi scudo antimissile esistente o futuro. Secondo i dati disponibili, diffusi dallo stesso Putin, il Sarmat non ha soltanto una traiettoria balistica ma anche suborbitale. La sua gittata dovrebbe superare anche i 35.000 chilometri, poco meno di tutto l’equatore. Satan 2 dovrebbe inoltre avere una capacità di carico intorno a 10 tonnellate, ben superiore alle testate presenti nei sistemi occidentali attuali.

Di fatto, il progetto è iniziato nel 2011 con l’obiettivo di sostituire 40 missili sovietici e, secondo quanto riportato dalla Russia, dovrebbe essere potente quanto un missile militare ma addirittura più preciso. Insomma, un’arma che consentirebbe alla Russia di colpire pressoché qualsiasi obiettivo volesse. Idealmente, con il Sarmat i russi potrebbero colpire capitali europee come Berlino, Parigi e Londra in 2 minuti, non passando inosservati ma comunque difficili da eludere. E se parliamo di New York, con Trump non avrebbe ancora risposto a Putin sull’avviso diplomatico del lancio, 18 minuti basterebbero a un colpo, ammesso di eludere gli scudi della Nato ovviamente.

La Russia avrebbe così raggiunto una potenza ineguagliabile, insieme agli altri progetti in corso, ma c’è da dire che gli analisti occidentali sono piuttosto scettici e non ritengono le formidabili caratteristiche descritte verosimili

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