Elezioni suppletive: cosa sono, quando e dove si vota

Elezioni suppletive Roma, Napoli e Terni per coprire gli incarichi vuoti in Senato e Camera dei deputati. In Umbria si vota domenica 8 marzo. Tutto quello che c’è da sapere sulle elezioni suppletive.

Elezioni suppletive: cosa sono, quando e dove si vota

Le elezioni suppletive vengono indette quando ci sono dei posti vacanti in Senato o alla Camera dei deputati e quindi servono per individuare un candidato per coprire la poltrona scoperta.

Ciò può accadere per diverse ragioni: il più delle volte perché un parlamentare riceve un altro incarico incompatibile (per esempio quello di commissario europeo) oppure per cause naturali che impediscono lo svolgimento delle funzioni di senatore o deputato, come una malattia invalidante, o nei casi peggiori un decesso inaspettato.

Quest’anno, oltre alle elezioni regionali, in tre città italiane si terranno le elezioni suppletive per coprire due posti rimasti vacanti in Senato e uno alla Camera. Le elezioni si sono appena svolte a Napoli e Roma, mentre a Terni si vota domenica 8 marzo.

Cosa sono le elezioni suppletive e a cosa servono

Il 2020 sarà un anno molto importante per l’Italia, sono previste le elezioni in sei Regioni italiane, le elezioni suppletive a Roma, Napoli e Terni e molto probabilmente il referendum sul taglio dei parlamentari in data ancora da fissare tra aprile e giugno.

Tra queste le meno note sono le elezioni suppletive, di cui molti ignorano l’esistenza o non sanno esattamente di cosa si tratti. Questa tipologia di elezione serve a scegliere un candidato che possa coprire il posto di un senatore o di un deputato che non può più stare in Parlamento. Senza le elezioni suppletive una poltrona resterebbe vuota e questo potrebbe alterare gli equilibri politici delle Camere.

La disciplina integrale e dettagliata delle elezioni suppletive è contenuta della legge 165 del 3 novembre 2017. All’inizio delle primavera si voterà:

  • Collegio Lazio 01 (Camera) - 1 marzo
  • Collegio Campania 07 (Senato) - 23 febbraio
  • Collegio Umbria 02 (Senato) - 8 marzo

Elezioni suppletive: quando si vota?

Le elezioni suppletive devono essere indette obbligatoriamente entro 90 giorni dalla data di vacanza della poltrona. Vi sono però delle eccezioni:

  • se i 90 giorni cadono nel periodo compreso tra il 1°agosto e il 15 settembre è ammessa una proroga di non più di 45 giorni;
  • ulteriore ed eventuale proroga di 90 giorni quando subito dopo la vacanza della poltrona si svolgono altre consultazioni elettorali nello stesso territorio.

Elezioni suppletive, chi può essere eletto?

Anche le elezioni suppletive devono rispettare l’articolo 1 del d.lgs 235/2012 sull’incandidabilità e i divieti di ricoprire cariche elettive. Non sono candidabili coloro che:

  • hanno riportato condanne definitive con pena superiore alla reclusione a due anni per i delitti tentati o consumati ex articolo 51, commi 3-bis e 3-quater
  • hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione per i delitti, consumati o tentati, previsti nel libro II, titolo II, capo I, del codice penale.

Occorre poi che i candidati soddisfino il requisito di età previsto dalla Costituzione per l’elezione:

  • aver compiuto il 25° anno di età per i candidati alla Camera dei deputati;
  • aver compiuto il 40° anno di età per i candidati al Senato della Repubblica.

Questo quanto previsto dagli articoli 56 e 58 della Costituzione, tuttavia è stata presentata una proposta per abbassare la soglia in Senato e parificare il requisito di eleggibilità tra Senato e Camera dei deputati; quindi anche anche è per i senatori si voterebbe a 18 anni e si potrebbe essere eletti a 25 anni.

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