ETC per investire in materie prime: cosa sono, vantaggi e rischi

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ETC per investire in materie prime: cosa sono, vantaggi e rischi

Gli ETC sono dei contratti finanziari che permettono di investire nelle materie prime (commodity). Vediamo cosa sono gli ETC, come funzionano, vantaggi e rischi di questo strumento.

Cosa sono gli ETC? Come funzionano? Questi strumenti finanziari sono molto conosciuti tra i trader che operano sul mercato delle materie prime.
Approfondiamo l’investimento in ETC in questa guida completa: definizione, caratteristiche, rischi e vantaggi.

Gli ETC (Exchange Traded Commodities) sono degli strumenti finanziari che vengono emessi da una SPV (Special Purpose Vehicle), la quale permette di investire in maniera diretta sull’andamento di una o più materie prime, come oro, petrolio, gas o zucchero.

Questo tipo di investimento permette quindi di operare senza possedere il bene in maniera fisica, ma sfruttandone i vantaggi e aumentando le possibilità di trading dell’investitore.

Per fare trading e investire nei mercati finanziari molti trader si avvalgono di strumenti derivati che permettono di investire sull’andamento di un sottostante, proprio come gli ETF.

A differenza degli Exchange Traded Fund, gli ETC permettono di concentrare il proprio investimento anche su un’unica materia prima, o commodity, con la possibilità di ridurre quindi al minimo il grado di diversificazione.

La quotazione degli ETC varia quindi con il tempo sulla base dell’andamento del sottostante di riferimento, che può corrispondere ad una o più materie prime o ad un altro contratto derivato, sempre con oggetto una o più commodity.

Quando si compra un ETC si ha quindi la possibilità di riprodurre il movimento dell’asset sottostante, sia che esso si muova al rialzo che al ribasso.

Gli ETC sono negoziati sui principali mercati borsistici e ne esistono numerose tipologie, così da soddisfare ogni preferenza. Solo sulla Borsa Italiana ce ne sono oltre 160.

Vediamo come funzionano esattamente gli ETC e quali caratteristiche di investimento sono offerte a chiunque voglia puntare sulle materie prime, oltre che i benefici e i rischi legati agli ETC.

ETC: cosa sono?

Gli ETC (Exchange Traded Commodities) sono strumenti finanziari derivati che vengono emessi da una società specializzata, chiamata SPV, al fine di permettere l’investimento sulle materie prime senza che ci sia la necessità di un loro acquisto fisico.

Questa tipologia di strumento riproduce in modo passivo l’andamento dell’asset e permettono all’investitore di operare su una singola materia prima. Gli ETC offrono quindi una possibilità in più rispetto ai simili ETF, che invece operano su paniere.

È possibile operare con questo strumento finanziario grazie alle SPV, che investono a loro volta in materie prime e possono farlo in due modi:

  • in maniera diretta, ovvero investendo in materie prime fisiche;
  • in maniera indiretta, ovvero investendo in contratti future sulle materie prime.

In entrambi i casi la società emette quindi degli ETC, strumenti che quindi avranno un loro prezzo e una quotazione che cambierà con il tempo, proprio sulla base dell’andamento della materia prima sottostante.

In realtà gli ETC possono avere come sottostante una singola commodity o anche un gruppo di più commodity, secondo le preferenze dell’investitore.

ETC: mercato primario e secondario

Esattamente come gli ETF, anche per gli ETC è presente un mercato primario e uno secondario.

Il mercato primario ha l’accesso confinato ai soli intermediari autorizzati e consente la sottoscrizione o il rimborso di ETC al loro valore ufficiale, con la consegna del bene fisico materiale nel caso di contratti su materie prime fisiche.

Il mercato secondario è invece aperto a tutti gli altri investitori e consente la negoziazione degli ETC ai prezzi determinati dalle proposte di acquisto e di vendita.

Il prezzo degli ETC nel mercato secondario è tenuto in equilibrio dall’azione degli intermediari in quello primario, così che la quotazione degli ETC sia sempre legata all’andamento della materia prima di riferimento, evitando situazioni di arbitraggio.

ETC: caratteristiche di investimento e differenze con i futures

Tramite l’investimento in ETC, quotati in tempo reale sul mercato ETFplus, è possibile investire in maniera semplice e trasparente sul mercato delle materie prime.

È infatti possibile investire negli ETC accedendo direttamente al mercato delle commodity, ovvero replicando l’investimento fatto dall’intermediario e avere così la stessa performance sulla singola materia prima, o su un indice che ne rappresenta un numero più grande, senza la necessità di dover gestire posizioni sui futures.

La comodità di questa soluzione si unisce poi all’efficienza di un investimento in ETC rispetto a quello su future.

Non è infatti presente la necessità di riposizionarsi da un contratto all’altro, dopo la scadenza, non è richiesto nessun margine e non ci sono le spese aggiuntive di intermediazione presenti nei contratti future in scadenza.

Sarà così possibile investire in maniera comoda ed efficiente negli ETC, puntando al rendimento da loro offerto.

Il rendimento degli ETC su futures

Il rendimento assoluto (total return) offerto da un ETC, nel caso in cui questo non sia basato su una materia prima fisica ma su un future sulla materia prima, è costituito da tre componenti:

  • rendimento spot: frutto della variazione nel prezzo del future sulla base della materia prima sottostante;
  • rendimento rolling: derivato dal succedersi dei contratti future che scadono nel tempo. Questo potrà essere positivo o negativo dipendentemente dal prezzo del nuovo future;
  • rendimento del collaterale: ovvero l’interesse che si ottiene dall’investimento del collaterale.

Dopo aver preso in esame le caratteristiche di questo strumento finanziario, vediamo ora i vantaggi e i rischi legati all’investimento in ETC.

Investire in ETC: vantaggi e rischi

L’investimento in ETC permette grande libertà di scelta.
Come detto, solo su Borsa Italiana sono presenti oltre 160 differenti tipologie di ETC e non si limitano solo alle singole materie prime.

Con gli ETC è possibile investire anche su indici legati alle materie prime, su panieri omogenei di merci, indici globali di commodity e indici forward, oltre che alla possibilità di comprare o vendere allo scoperto lo strumento, puntando quindi sia al rialzo che al ribasso dei prezzi.

Il primo grande vantaggio di questo tipo di investimento è quindi quello di operare con differenti modalità Si hanno infatti molte possibilità di scelta e in questo modo si possono avere diverse tipologie di investimento.

Le preferenze di ogni investitore potranno così trovare il loro strumento ideale, senza scendere a compromessi o eccessiva diversificazione del portafoglio, perdendo di vista l’obiettivo dell’investimento e riducendo i benefici personali.

Un ulteriore vantaggio è dato dalla possibilità di fare investimenti di breve durata, anche solo per cogliere le variazioni di prezzo in una singola giornata, o di lungo periodo, cercando di indovinare la direzione del mercato della commodity nel tempo.

Questo è possibile grazie all’elevato grado di liquidità e di flessibilità proprio degli ETC. Una possibilità che spesso con le materi prime non si ha, dal momento che sono prodotti su cui si investe per un lungo periodo.

Passiamo ora a vedere i rischi di questo tipo di investimento, dal momento che si devono tenere ben presente l’impatto che un tale strumento finanziario può avere sul nostro capitale.

Tra i rischi è invece bene sottolineare che gran parte delle materie prime sono trattate in dollari.
Questo porta l’investimento a correre il rischio del tasso di cambio, in quanto una variazione del cambio che sia svantaggiosa rispetto alla posizione tenuta potrebbe andare a discapito del rendimento ottenibile.

Gli altri rischi sono comuni a tutti gli strumenti derivati, con forti oscillazioni che potrebbero intaccare il capitale. Di specifico per gli ETC basati su future, abbiamo visto come il rendimento rolling potrebbe causare delle perdite e, in generale, non è sempre garantito che il prezzo di questi ETC segua esattamente il prezzo spot della materia prima oggetto del future.

Infine la possibilità di ridurre al minimo il grado di diversificazione dell’investimento è da un lato una libertà concessa all’investitore ma dall’altro anche un rischio, in quanto un investimento troppo concentrato è anche un investimento più rischioso.

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