ENPAPI, guida per gli infermieri: area riservata, iscrizione, contributi e cancellazione

Simone Micocci

16/05/2017

16/05/2017 - 09:48

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ENPAPI, guida alla cassa di previdenza per gli infermieri liberi professionisti: invio della domanda per l’iscrizione, contributi, prestazioni previdenziali e assistenziali e accesso all’area riservata.

ENPAPI, Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica, è l’istituto privato che si occupa della tutela previdenziale e della protezione assistenziale per gli infermieri, ma anche per gli assistenti sanitari, che esercitano la libera professione.

L’Ente ha la finalità di assicurare la tutela previdenziale e la protezione assistenziale in favore degli infermieri, assistenti sanitari, infermieri pediatrici che esercitano la professione in forma autonoma o associata.

Inoltre, dal 1°gennaio 2012 (l’ENPAPI è stato istituito nel 1998) l’Ente tutela anche gli infermieri e gli assistenti sanitari titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, tramite l’apposita Gestione Separata prevista dall’articolo 2, comma 26, della Legge n°335 dell’agosto del 1995.

Quindi, l’ENPAPI si occupa dei liberi professionisti e di chi svolge la professione in rapporti di collaborazione. L’infermiere dipendente, invece, ricade sotto la gestione INPS ed è obbligato all’iscrizione all’ENPAPI solo qualora svolgesse anche delle attività da libero professionista.

Di cosa si occupa l’ENPAPI? Come fare per iscriversi, accedere all’area riservata o richiedere la cancellazione dall’ente? Di seguito trovate tutte le risposte che cercate nella nostra guida dedicata all’ENPAPI, l’ente previdenziale per la tutela degli infermieri liberi professionisti per i quali, ricordiamo, il Ministero della Salute ha pubblicato le tabelle per il calcolo del giusto compenso.

ENPAPI: di cosa si occupa?

L’ENPAPI si occupa dell’assistenza e della previdenza degli infermieri liberi professionisti.

Le prestazioni quindi si dividono in previdenziali e assistenziali. Dal punto di vista previdenziale, l’ENPAPI si occupa del (sia per i liberi professionisti che per la Gestione Separata):

  • la pensione di vecchiaia: corrisposta agli iscritti al compimento del 65° anno di età, ma solo se versati almeno 5 anni di contribuzione effettiva. Per chi matura un’anzianità contributiva non inferiore a 40 anni, la pensione di vecchiaia è corrisposta al 57° anno di età (non vale per la Gestione Separata);
  • la pensione di inabilità: corrisposta agli iscritti incapaci di lavorare. L’incapacità deve essere permanente o totale e l’evento causale (infortunio o malattia) deve essersi verificato dopo l’iscrizione alla cassa di previdenza. La pensione di inabilità spetta solo a coloro che hanno versato almeno 5 annualità di contribuzione, tre delle quali nell’ultimo quinquennio che precede la cessazione effettiva dell’attività professionale;
  • l’assegno di invalidità: corrisposto quando la capacità lavorativa è ridotta a meno di un terzo in modo continuativo. Anche qui valgono i requisiti necessari per la pensione di inabilità: evento causante verificato dopo l’iscrizione e cinque annualità contributive versate dall’iscritto alla cassa;
  • la pensione di reversibilità: corrisposta al coniuge del pensionato deceduto iscritto alla Cassa, per il quale risultato versate almeno 5 annualità contributive, delle quali tre nel quinquennio precedente alla domanda di pensione.

L’importo della pensione è calcolato moltiplicando il montante individuale dei contributi versati da ciascun iscritto per il coefficiente di trasformazione determinato nel regolamento in base a sesso ed età anagrafica del soggetto che richiede il pensionamento.

Il tasso annuo di capitalizzazione, invece, è definito dalla variazione media del PIL nominale nell’ultimo quinquennio (calcolata dall’ISTAT).

Dal punto di vista assistenziale, invece, l’ENPAPI corrisponde:

  • borse di studio;
  • indennità di maternità e paternità;
  • altri interventi assistenziali come: malattia, contributi per spese funebri, contributi a fondo perduto, prestiti per acquisto o ristrutturazione della prima casa, sussidi per impianto protesi ortopediche o dentarie, copertura per l’acquisto di libri di testo, sussidi per l’asilo nido.

ENPAPI: contributi

Ogni anno gli iscritti ad ENPAPI sono soggetti al pagamento di diversi contributi. Nel dettaglio, si tratta di:

  • contributo soggettivo: calcolato applicando un’aliquota del 14% sul reddito professionale netto di lavoro autonomo indicato nella dichiarazione dei redditi;
  • contributo integrativo: calcolato come una maggiorazione percentuale del 4% applicata su tutti i corrispettivi lordi che formano il reddito imponibile;
  • contributo di maternità: l’importo è fisso ed è calcolato annualmente in base al numero di indennità di maternità erogate alle infermiere libere professioniste.

Per la Gestione Separata, l’onere della contribuzione è per due terzi a carico del committente, mentre per la parte restante dell’infermiere.

L’aliquota varia a seconda che il lavoratore sia iscritto o meno ad altre forme di previdenza obbligatoria. Nel dettaglio, per il 2017 ai collaboratori non iscritti ad altre forme previdenziali l’aliquota è al 32%, alla quale bisogna sommare un contributo aggiuntivo pari allo 0,72%.

Per il 2017 l’aliquota contributiva applicata ai collaboratori iscritti ad altre forme di previdenza è al 24%.

ENPAPI: iscrizione

Come anticipato, per il libero professionista iscritto al Collegio provinciale IP.AS.VI, l’albo professionale di infermieri, assistenti sanitari e vigilatrici d’infanzia, sussiste l’obbligo di iscrizione all’ENPAPI.

Quindi, per l’iscrizione all’ENPAPI bisogna soddisfare le seguenti condizioni:

  • essere iscritti ad IP.AS.VI.
  • essere liberi professionisti

La domanda va inviata direttamente all’Ente per mezzo di lettera raccomandata a/r, compilando l’apposito modulo che potete scaricare di seguito. Al modulo va allegata una copia, fronte retro, di un documento d’identità valido.

Domanda di iscrizione ENPAPI
Clicca qui per scaricare il modulo per l’iscrizione alla Gestione Principale dell’ENPAPI da parte dei liberi professionisti.

L’invio della domanda va fatto entro e non oltre il 60° giorno di inizio dell’attività professionale.

Ma l’iscrizione all’ENPAPi, alla Gestione Separata, è obbligatoria anche per i:

  • titolari rapporto di collaborazione coordinata e continuativa;
  • titolari di contratto a progetto;
  • componenti gli organi di amministrazione e controllo di Studi Associati e Cooperative.


In questo caso la domanda va inviata direttamente all’ENPAPI tramite Posta elettronica certificata (PEC) o per mezzo di lettera raccomandata. Per l’iscrizione va compilato l’apposito modulo “Domanda di iscrizione collaboratore” allegato di una copia fronte retro di un documento d’identità.

Domanda di iscrizione ENPAPI-Gestione Separata
Clicca qui per scaricare il modulo per l’iscrizione alla Gestione Separata dell’ENPAPI titolari rapporto di collaborazione coordinata e continuativa o per gli infermieri con contratto a progetto.

ENPAPI: come chiedere la cancellazione

Mentre per l’iscrizione ad ENPAPI c’è una procedura ben precisa, per la cancellazione non è così. Per la cancellazione infatti non c’è un iter ben definito, ma qualora l’infermiere abbandoni l’attività di libero professionista per passare sotto un’altra gestione (dell’INPS qualora diventi lavoratore subordinato) può chiedere la ricongiunzione dei contributi.

Altrimenti si può fare la domanda di esonero della contribuzione. Naturalmente la cancellazione avviene anche con la cancellazione o radiazione dall’albo IP.AS.VI.

ENPAPI: area riservata e guida ai servizi

I professionisti possono accedere all’area riservata direttamente dal sito dell’ENPAPI. Nell’area riservata è possibile;

  • versare i contributi;
  • consultare lo stato della propria posizione assicurativa e previdenziale,
  • presentare le domande per le prestazioni assistenziali erogate dell’Ente.

Accedere all’area riservata di ENPAPI è molto semplice, poiché tutti i professionisti sono dotati di una Card Servizi dove sono indicate tutte le credenziali di accesso. Nel dettaglio, per entrare nell’area riservata basta inserire:

  • il codice fiscale;
  • il codice di tre cifre indicato nel retro della Card Servizi ENPAPI.

Una volta effettuato l’accesso potete consultare la vostra casella di Posta Elettronica Certificata, oppure gestire le comunicazioni inviate dall’Ente. Oltre naturalmente a tenere sempre sotto controllo la vostra situazione previdenziale.

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