Dividendi banche: ecco le opzioni al vaglio della BCE per il 2021

Pierandrea Ferrari

27 Novembre 2020 - 17:04

27 Novembre 2020 - 18:09

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Sale l’attesa per la decisione della Banca centrale europea sui dividendi bancari, bloccati fino al 1 gennaio. Secondo gli analisti sarebbero tre le opzioni al vaglio dei vertici di Francoforte.

Dividendi banche: ecco le opzioni al vaglio della BCE per il 2021

Riflettori puntati sull’Eurotower, con i vertici della BCE che intorno a metà dicembre dovrebbero comunicare la loro decisione sulla distribuzione dei dividendi bancari per il prossimo anno.

Come noto, infatti, la Banca centrale europea aveva raccomandato gli istituti di credito – era il 27 marzo – di non remunerare gli azionisti con i pagamenti delle cedole fino all’avvento del 2021. Decisione, questa, che la BCE aveva preso nel pieno della prima ondata del coronavirus, con la finalità di rafforzare il comparto bancario e di assicurare il flusso del credito ad imprese e famiglie colpite dalla crisi economica.

Ora, la BCE si appresta ad aggiornare le sue raccomandazioni, che saranno valide a partire dal 1 gennaio del prossimo anno.

Dividendi bancari: le tre opzioni al vaglio della BCE

Secondo gli analisti sarebbero tre le opzioni che la vigilanza bancaria della BCE starebbe prendendo in considerazione, mentre lo scenario macroeconomico continua a subire le pesanti ripercussioni della seconda ondata del coronavirus.

Tra le carte sul tavolo un’estensione del bando imposto alle cedole del settore finanziario. Una proroga che di fatto seguirebbe quella già imposta dall’Eurotower lo scorso 28 luglio e che andrebbe a coprire i primi sei mesi del 2021, aprendo dunque alle banche la possibilità di premiare i propri azionisti solo a partire dal terzo trimestre. Un’opzione, questa, che permetterebbe ai vertici di Francoforte di monitorare attentamente l’andamento della curva epidemiologica nel vecchio continente.

Possibile anche che il divieto di distribuzione dei dividendi venga mantenuto o smantellato in base ai singoli casi. In sostanza, un meccanismo volto a valutare individualmente le banche – ancorandosi ad alcuni parametri, come la solidità patrimoniale – che tuttavia rischia di generare un pericoloso effetto stigma nel comparto bancario.

Per ultimo, l’idea di seguire il modello della Federal Reserve, ovvero un cap ai dividendi che possono essere distribuiti dalle banche. Il tetto massimo ai payout - soluzione considerata improbabile dagli analisti - permetterebbe alla BCE di frenare la fuga degli investitori dalle banche europee.

Le prospettive del settore bancario per il 2021

Al momento lo scenario che vede un ulteriore congelamento dei dividendi bancari rimane il più percorribile, sebbene la durata della proroga potrebbe - come suggerito dagli analisti della banca d’investimento Equita SIM – essere rivista al ribasso.

La tentazione della BCE di proseguire con il blocco alla distribuzione dei dividendi è ascrivibile alle proiezioni per il 2021. Prevista una crescita, certo, ma la ripresa potrebbe essere rallentata da innumerevoli fattori: sullo sfondo rimangono infatti le incertezze relative ai nuovi vaccini e le misure restrittive che non abbandoneranno il vecchio continente finché non si sarà raggiunto un livello di immunizzazione ritenuto sufficiente a spegnere la crisi sanitaria.

Inoltre, quello che si appresta ad annunciarsi sarà un anno particolarmente duro per le banche europee. All’orizzonte il termine delle garanzie pubbliche e delle moratorie che esporranno gli istituti ad un crescente rischio di crediti deteriorati.

Di conseguenza, la possibilità che la BCE rivoluzioni radicalmente il suo impianto sui dividendi bancari appare improbabile: nel 2021 le banche dovranno ancora far leva sui propri mezzi e continuare a sostenere le famiglie e le imprese.

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